Come Fare Internazionalizzazione di Impresa in Romania?

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Internazionalizzare e fare export in Romania: vantaggi e svantaggi
Internazionalizzare e fare export in Romania: vantaggi e svantaggi

In Romania ci sono molte opportunita’ per l’export e l’internazionalizzazione di impresa, soprattutto nella meccanica e nei settori: agricolo, agroalimentare, ambientale, infrastrutture e trasporti, edilizia.

Cosa significa fare internazionalizzazione di impresa in Romania, un paese molto legato alle tradizioni?
Cosa significa fare internazionalizzazione di impresa in Romania, un paese molto legato alle tradizioni?

 

TANTI PARLANO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DI IMPRESA – POCHI NE PARLANO IN MODO SODDISFACENTE

Romania

Visto che stavo organizzando un convegno ufficiale della Federazione Ordini Ingegneri Veneto sull’internazionalizzazione, ho avuto la possibilita’ di assistere ad un interessante evento sull’internazionalizzazione ad Expo Aquae. Argomento: la Romania.

Come nel caso del convegno su Russia e CSI, si trattava di un evento sponsorizzato che pero’ era ben fatto, con:

  1. Il patrocinio del MISE – Ministero dello Sviluppo Economico
  2. La collaborazione – tra gli altri – di Unioncamere Veneto e di Aquae Venezia.
Checche' ne dicano tante societa' di consulenza, l'internazionalizzazione non e' per tutti. Il leone studia a fondo la situazione prima di agire, non va a caso
Checche’ ne dicano tante societa’ di consulenza, l’internazionalizzazione non e’ per tutti. Il leone studia a fondo la situazione prima di agire, non va a caso

Il convegno

Specifico che non ho – ne ho mai avuto – rapporti con la banca organizzatrice del convegno.

Preciso che non riporto qui tutti gli interventi, mi limito a riportare e commentare alcune parti che mi sembrano degne di nota.

Elaborazioni e commenti sono miei e non possono essere ascritti ai relatori. Ho talvolta cambiato l’ordine dei punti esposti, in modo da dividerli in base a criteri piu’ adatti ad un testo.

Non solo la meccanica, ma anche il settore ambientale e' propizio in Romania
Non solo la meccanica, ma anche il settore ambientale e’ propizio in Romania

 

ROMANIA ED INTERNAZIONALIZZAZIONE – PANORAMICA GENERALE

Nel 2005, le imprese venete presenti in Romania costituivano il 22% delle aziende italiane, per un totale di circa 7.000 investimenti.

Quanto segue e’ basato su quanto esposto da Veneto Banca:

  1. Il PIL rumeno ha segnato un + 2.8% nel 2014, mentre le previsioni per il 2015 erano di un + 3.3%. Penso che questi dati siano molto interessanti, perche’ pur non essendo dello stesso ordine di grandezza di quelli cinesi sono comunque molto positivi; inoltre, i dati sono piu’ affidabili di quelli cinesi, i rischi sono minori e la distanza estremamente minore. C’e’ da aggiungere che, pur non adottando l’euro, la Romania fa parte della UE, con tutti i vantaggi conseguenti
  2. Tra lo 01.01.2015 ed il 31.05.2015, l’import rumeno e’ stato di circa 6 miliardi di euro, con un + 18% di investimenti stranieri rispetto allo stesso periodo del 2014
  3. Fondi strutturali UE: per il 2014 – 2020, sono stati stanziati per la Romania ben 22.9 miliardi di euro
  4. Sono previsti investimenti ingenti per le infrastrutture
  5. L’agricoltura e’ un settore strategico
  6. Le imprese con capitale italiano sono circa 40.000. In poche parole, per numero di aziende – ma non per capitale – l’Italia risulta la prima. Questo mi porta a concludere che sono si’ presenti tante imprese italiane, ma che si tratta in maggioranza di operazioni di internazionalizzazione medio-piccole.
Internazionalizzazione di PMI in Romania?
Internazionalizzazione di PMI in Romania?

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dal Commissariato Generale della Romania per Expo 2015:

  1. La necessita’ di incentivare la diplomazia economica rispetto a quella politica. In questo sono perfettamente d’accordo, come ho gia’ scritto in 5 Semplici Domande sull’Export per Capire la Politica Estera della UE
  2. La vicinanza culturale / di carattere tra Italia e Romania – entrambi paesi latini – e’ un fattore estremamente positivo
  3. Di nuovo l’accento sull’agricoltura. In generale, tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza di questo settore per la Romania
  4. L’importanza di mantenere le tradizioni. Sottolineo che, per quanto possa apparire secondario, questo fattore e’ di primaria importanza per chi vuole internazionalizzare: indica chiaramente come ci si deve avvicinare al mercato rumeno. Del resto, avendo la fortuna di avere eccellenti amici rumeni di lunga data – con cui ho lavorato in giro per il mondo – posso confermare che si tratta di un popolo molto orgoglioso che tiene in gran conto le proprie tradizioni
  5. La Romania punta all’indipendenza energetica. Rilevo che questo fattore e’ estremamente importante per il futuro economico di un paese. Se l’operazione avra’ successo, la Romania diventera’ ancora piu’ interessante.
La Romania e' un mercato dove le tradizioni sono ancora molto importanti. Vi e' insomma una certa affinita' con il Veneto
La Romania e’ un mercato dove le tradizioni sono ancora molto importanti. Vi e’ insomma una certa affinita’ con il Veneto

Quanto segue e’ basato su quanto esposto da ICE – Bucarest:

  1. Bilancia commerciale: la Romania ha circa un 3% di deficit
  2. La manodopera e’ ancora a basso costo. Qui devo rilevare che rispetto ad una decina di anni fa gli stipendi sono comunque aumentati molto. C’e’ da aspettarsi che – man mano che la situazione diventa piu’ rosea – gli stipendi cresceranno
  3. La posizione geografica e’ strategica. Penso che questo sia ovvio per chiunque consulti una cartina geografica. Pero’ i paesi in posizione strategica che siano anche stabili e con un’economia che sembra avere un futuro roseo non sono molti.
Cantieri ed infrastrutture sono un settore promettente in Romania
Cantieri ed infrastrutture sono un settore promettente in Romania

Quanto segue e’ basato su quanto esposto da Confindustria – Romania:

  1. Le operazioni sui mercati esteri stanno aiutando a tenere in piedi le imprese italiane. Anche qui, una conferma di quanto dicono i dati macro-economici; al di la’ dei dati, fa sempre bene sentire la testimonianza di chi opera praticamente in altri paesi.

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania:

  1. Il debito rumeno e’ pari al 40% del PIL. Rilevo il dato non eccezionale, ma molto migliore di quello di tanti paesi, Italia per prima
  2. La moneta e’ il Leu, non l’euro. Aggiungo che in tempi relativamente recenti il cambio Euro – Leu e’ stato relativamente stabile, oscillando attorno ad un valore di circa 4.40 (1 E = 4.40 Leu).
A differenza dell'Europa dell'Ovets, l'industria pesante ha ancora un ruolo importante nell'Europa dell'Est
A differenza dell’Europa dell’Ovets, l’industria pesante ha ancora un ruolo importante nell’Europa dell’Est

 

LE IMPRESE ITALIANE IN ROMANIA – DOVE INTERNAZIONALIZZANO LE AZIENDE?

Come gia’ scritto, in Romania vi e’ una notevole presenza italiana, il 22% della quale e’ costituito da aziende venete.

Quanto segue e’ basato su quanto esposto da ICE – Bucarest:

  1. In realta’, delle circa 40.000 aziende italiane solo la meta’ circa e’ operativa. Anche se questa discrepanza non e’ stata spiegata, posso supporre che le altre siano state create ma che non corrispondano a reali attivita’ – questo spiegherebbe una serie di controlli che mi risulta siano in atto in Romania
  2. Se si calcola l’export verso la Romania – e non il numero – l’italia e’ il secondo paese dopo la Germania
  3. La presenza italiana e’ piu’ cospicua nel nord-ovest del paese.
Agricoltura ed agroalimentare in Romania: vi sono molte possibilita'
Agricoltura ed agroalimentare in Romania: vi sono molte possibilita’

 

AGRICOLTURA, MECCANIZZAZIONE ED AGROALIMENTARE

Come gia’ scritto:

  1. L’agricoltura e’ uno dei settori piu’ interessanti
  2. Le imprese venete rappresentano ben il 22% delle aziende italiane in Romania.
L'incremento continuo della popolazione mondiale significhera' il boom dell'agricoltura e delle aziende meccaniche collegate. Tuttavia, troppi consulenti di export sono talmente lontani dal mondo agricolo, che non lo hanno ancora capito
L’incremento continuo della popolazione mondiale significhera’ il boom dell’agricoltura e delle aziende meccaniche collegate. Tuttavia, troppi consulenti di export sono talmente lontani dal mondo agricolo, che non lo hanno ancora capito

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania, che si e’ concentrata sulle possibilita’ per le imprese venete:

  1. L’Agricoltura contribuisce al PIL per il 6-7%, pero’ la popolazione occupata rappresenta il 30-35%
  2. A fianco di pochissime grandi / enormi aziende agricole, ne esistono tantissime di piccolissime. Nel secondo caso si tratta principalmente di agricoltura di sussistenza
  3. La meccanizzazione agricola e’ scarsa ed i terreni irrigati molto pochi. La potenzialita’ dei terreni viene sfruttata solo al 50%
  4. I cereali costituiscono il 64% dei raccolti
  5. C’e’ una forte necessita’ di sviluppo dell’agricoltura biologica; le certificazioni in merito sono considerate “facili”
  6. Il bisogno di macchine agricole di tutti i tipi e’ molto forte. Le opportunita’ per le aziende – sopratutto venete – della meccanica sono quindi evidenti.
L'agricoltura rumena ha bisogno di macchinari agricoli moderni
L’agricoltura rumena ha bisogno di macchinari agricoli moderni

Sempre la Camera di Commercio Italiana per la Romania:

  1. Nel 2013, l’agroalimentare ha visto 5.09 miliardi di euro di export e 4.77 miliardi di import
  2. Dal 01.06.2015, l’IVA sugli alimentari e’ scesa dal 24% al 9%. Rilevo come questo dato sia molto positivo per i consumi, poiche’ prima della modifica i rumeni spendevano (in media) un terzo del reddito per l’alimentazione
  3. Nell’agroalimentare c’e’ la tendenza a ribaltare i rischi sull’esportatore – verso la Romania – ed a dilazionare i pagamenti. Sottolineo come questo sia un fattore che va valutato in maniera approfondita prima di passare alla fase operativa dell’internazionalizzazione.
La meccanica ha grandi opportunita' nel settore agro-alimentare
La meccanica ha grandi opportunita’ nel settore agro-alimentare

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dallo Studio Schoenerr:

  1. I fondi (di investimento) comprano parecchi ettari, perche’ ci sono delle sovvenzioni statali. In questo modo, in cinque anni vanno in pari e poi cominciano a guadagnare senza bisogno di coltivare
  2. I piccoli produttori di ortaggi non riescono ad entrare nella grande distribuzione, per cui questo settore e’ pressoche’ totalmente dipendente dall’importazione – i turchi fanno la parte del leone. Ritengo che questo punto sia di particolare interesse per le aziende venete del settore agroalimentare, fortemente colpite dalla guerra delle sanzioni tra EU e Russia
  3. I terreni irrigabili costituiscono solo il 7%. Inoltre, se in Europa la media produttiva e’ di 7 t. per ettaro, in Romania e’ solo di 2.4 t
  4. Il 2013 ha visto un incremento del 24.8% nell’importazione di macchine agricole. Sottolineo ancora una vlta le opportunita’ che i dati mostrano per le aziende meccaniche venete, in particolare del settore agricolo.
Non si capisce perche', ma poche aziende di consulenza prendono i considerazione export ed internazionalizzazione nel settore agricolo - meccanico
Non si capisce perche’, ma poche aziende di consulenza prendono i considerazione export ed internazionalizzazione nel settore agricolo – meccanico

Quanto segue e’ basato su quanto esposto da KW Forester:

  1. La PAC – Politica Agricola Comunitaria – della UE prevede ben 7 miliardi di Euro per la Romania.

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dal ICE – Bucarest:

  1. Il settore agroalimentare e’ promettente
  2. Il vino italiano in particolare e’ molto valutato.
  3. Nonostante i prodotti italiani siano apprezzati, sono pur tuttavia molto cari per la maggior parte della popolazione. Mi sembra evidente che questo sia un motivo piu’ che valido per passare dall’export puro all’internazionalizzazione.
Internazionalizzazione - La Romania e' un eccellente obiettivo per chi costruisce infrastrutture, ma ottenere gli appalti comporta impegno serio
Internazionalizzazione – La Romania e’ un eccellente obiettivo per chi costruisce infrastrutture, ma ottenere gli appalti comporta impegno serio

 

ENERGIA, INFRASTRUTTURE E TRASPORTI, EDILIZIA E SETTORE IT

Come gia’ scritto, la Romania mira all’indipendenza energetica. Questo potrebbe rappresentare una possibilita’ per le aziende che operano nel settore energia.

Per le infrastrutture, l’approvazione del MPGT (Master Plan Generale dei Trasporti) significa enormi possibilita’ per le imprese che vogliono fare internazionalizzazione.

Poche aziende di consulenza per l'internazionalizzazione hanno competenze tecniche nel campo delle infrastrutture
Ben poche aziende di consulenza per l’internazionalizzazione hanno competenze tecniche nel campo delle infrastrutture

Ho approfondito la questione, e fra l’altro si parla di enormi investimenti in:

  1. Strade – con piu’ di 13 miliardi di euro solo per le autostrade
  2. Ferrovie – piu’ di 10 miliardi di euro per il recupero di quasi 2900 km. di linee
  3. Porti
  4. Aviazione – e quindi aeroporti
  5. Centri intermodali.

In totale, si tratta di 45,451 miliardi di euro. Naturalmente, si tratta di entrare nel sistema degli appalti pubblici.

La regola d'oro dell'export: in un nuovo mercato estero, muoversi con cautela finche' non si e' compreso lo spirito della gente locale
La regola d’oro dell’export: in un nuovo mercato estero, muoversi con cautela finche’ non si e’ compreso lo spirito della gente locale

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dallo Studio schoenerr:

  1. E’ consigliato un partner locale. Questo e’ un consiglio che personalmente do sempre ai corsi, soprattutto quando si parla di progetti tecnici
  2. I primi mesi non ci si deve aspettare di vincere appalti – lo ‘scotto‘ da straniero. Traduzione da buon project manager: calcolare alcuni mesi di “rodaggio” nel programma di internazionalizzazione.
L'edilizia in quanto tale potrebbe essere solo una bolla. Il consulente di internazionalizzazione dovrebbe invitare le aziende alla cautela
L’edilizia in quanto tale potrebbe essere solo una bolla. Il consulente di internazionalizzazione dovrebbe invitare le aziende alla cautela

L’ edilizia e’ collegata al fortissimo sviluppo del settore IT

Quanto segue e’ basato su quanto esposto da ICE – Bucarest:

  1. L’edilizia e’ molto promettente e servono soprattutto distributori di materiali edili
  2. Vanno molto alcuni prodotti – soprattutto per interno – come i marmi lavorati, eccSottolineo come si tratti di tipici prodotti italiani la cui qualita’ e’ riconosciuta in tutto il mondo.

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dallo Studio Schoenerr:

  1. La bolla immobiliare nel settore uffici (+ 14% in un anno) e’ dovuta al boom in IT (Information Technology) e dei call centers.
  2. Il settore IT presenta dei rischi. Inoltre, c’e’ un nuovo sistema fiscale. Sono perfettamente d’accordo: si tratta di un settore “volatile”, perlopiu’ al servizio di esigenze estere, e che prospera grazie alla disponibilita’ di personale a basso costo. Penso che tutti ricordino cosa e’ accaduto in Occidente al settore blue chips qualche anno fa.
Ambiente e sicurezza idraulica sono importanti in Romania ed un ottimo mercato per le aziende italiane
Ambiente e sicurezza idraulica sono importanti in Romania ed un ottimo mercato per le aziende italiane

 

AMBIENTE, RETI FOGNARIE, SICUREZZA IDRAULICA

La biodiversita’ e’ considerata una delle prime risorse nazionali

Ritengo quindi che questo settore abbia un futuro roseo, anche se probabilmente attingera’ principalmente a risorse umane interne.

Resta da vedere quali possibilita’ hanno le imprese italiane – magari piccole ed operanti in settori di nicchia – come fornitrici di tecnologia avanzata.

L'ambiente sta diventando non solo sempre piu' importante per l'opinione pubblica, ma anche un'occcasione per l'internazionalizzazione delle tecnologie
L’ambiente sta diventando non solo sempre piu’ importante per l’opinione pubblica, ma anche un’occcasione per l’internazionalizzazione delle tecnologie sempre piu’ ghiotta

Per quanto riguarda l’ambiente in generale, quanto segue e’ basato su quanto esposto dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania:

  1. Ci sono possibilita’ per gli appalti in campo ambientale
  2. Si parla di vari progetti, anche grossi, per la messa in sicurezza di fiumi rumeni. Personalmente, operando attivamente anche nel settore sicurezza idraulica / gestione rischi ed emergenze, intendo approfondire questo aspetto. Magari ne scrivero’ nel prossimo futuro
  3. Le reti fognarie sono un settore promettente. Rilevo come questa sia un’ovvia conseguenza dello sviluppo edilizio, ma forse anche dell’attenzione che la Romania di oggi ha per l’ambiente.

    L'export della meccanica veneta potrebbe avere interessanti possibilita' sul mercato rumeno
    L’export della meccanica veneta potrebbe avere interessanti possibilita’ sul mercato rumeno

 

MECCANICA ED AUTOMOTIVE

La meccanica

Come visto, il settore agricolo presenta ottime possinbilita’ per le aziende che fanno export di meccanica.

Estremamente interessante e’ anche il mercato automotive, soprattutto per i sub-fornitori

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania:

  1. Le  industrie dell’automotive contribuiscono al 10% del PIL rumeno
  2. Tantissime aziende europee sono presenti in Romania, dove le sub-forniture sono veramente molte.

Qui, chiaramente, c’e’ da approfondire se per caso il mercato non sia gia’ saturo.

Certo che un’impresa che lavora in sub-fornitura potrebbe farci un pensiero ed indagare questo aspetto, soprattutto se opera in un settore di nicchia.

Il parlamento della Romania. Come in tutti i paesi democratici, le leggi possono cambiare anche radicalmente
Il parlamento della Romania. Come in tutti i paesi democratici, le leggi possono cambiare anche in breve tempo

 

ASPETTI ECONOMICI E LEGALI, RISCHI

In questo capitolo non ripeto quanto gia’ detto in proposito nei capitoli precedenti, in particolare il primo (Romania ed internazionalizzazione – Panoramica generale). Mi concentro invece su aspetti piu’ specifici.

Quanto segue e’ basato su quanto esposto da ICE – Bucarest:

  1. L’inflazione e’ in calo, ed ultimamente ha raggiunto valori negativi. Qui devo rilevare che se si conferma il dato deflazionistico, nel futuro potrebbero esserci dei risvolti negativi per la Romania. Ma questo dovra’ essere valutato in seguito se la tendenza si conferma
  2. La corporate tax unica e’ al 16%
  3. Il sistema giudiziario non e’ efficiente; questo significa problemi per la risoluzione delle controversie commercialiPersonalmente, ritengo che questo punto sia molto importante: significa non solo rischi maggiori e la forte necessita’ di contingency plans, ma anche l’opportunita’ di garantire (od assicurare) il credito in qualche forma.
Mai sottovalutare la burocrazia. In particolare, ricordarsi sempre che le eventuali agevolazioni tendono ad esaurirsi dopo qualche anno. Chiedete sempre alla societa' di consulenza internazionale queste cose
Mai sottovalutare la burocrazia. In particolare, ricordarsi sempre che le eventuali agevolazioni tendono ad esaurirsi dopo qualche anno. Chiedete sempre alla societa’ di consulenza internazionale queste cose, e vedete se vi sa rispondere

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dallo Studio Schoenerr:

  1. La burocrazia e’ molto forte. Sottolineo che questo e’ un aspetto che di solito ha delle implicazioni ben note alle imprese, soprattutto quando si parla di appalti pubblici; non mi dilunghero’ quindi su cio’. La necessita’ di un calcolo dei tempi adeguato e dell’adozione di ampie tolleranze di tempo e’ imperativa
  2. Il consiglio di affidarsi comunque sempre ad un legale prima di concludere. Aggiungo che e’ il caso che il legale conosca non solo il diritto rumeno – ed eventualmente internazionale – ma anche le prassi adottate in Romania, nonche’ le casistiche e le contromisure necessarie.
Uno dei trucchi dell'internazionalizzazione di impresa: prendersi il tempo necessario. La paura di perdere presunte - o paventate - occasioni puo' essere letale per l'imprenditore
Uno dei trucchi dell’internazionalizzazione di impresa: prendersi il tempo necessario. La paura di perdere presunte – o paventate – occasioni puo’ essere letale per l’imprenditore

Quanto segue e’ basato su quanto esposto dallo Studio Boscolo & Partners:

  1. L’aliquota per le micro-imprese (ricavi sotto i 65.000 E) e’ pari al 3%, calcolata sui ricavi. Rilevo che per quanto si tratti di cifre molto ridotte, potrebbe essere un aspetto interessante per le micro-imprese italiane, leggi artigiani
  2. Per le aziende in black-list, l’aliquota e’ del 50%
  3. C’e’ il differimento della tassazione sull’acquisto dei beni nuovi come i macchinari e simili. Direi che questo aspetto e’ estremamente interessante, soprattutto per le aziende della meccanica e del settore agricolo-meccanico
  4. Il diritto del lavoro e’ ‘vicino‘ ai datori di lavoro. Le organizzazioni sindacali sono poco diffuse e non c’e’ l’obbligo del contratto collettivo.
L'internazionalizzazione delle imprese della meccanica dovrebbe essere affidata ad un export manager che ne sa di meccanica, appunto
L’internazionalizzazione delle imprese della meccanica dovrebbe essere affidata ad un export manager che ne sa di meccanica, appunto

Alcune considerazioni sull’internazionalizzazione in Romania

Aggiungo che le condizioni appena viste sono estremamente favorevoli all’internazionalizzazione.

Le informazioni a disposizione e la conoscenza personale dei rumeni mi inducono comunque a consigliare di trattare con rispetto ed equita’ i lavoratori. Questo dovrebbe essere fatto sempre ed ovunque, ma ho gia’ sentito di comportamento arroganti che hanno avuto pessimi esiti.

La stabilita' e l'affidabilita' delle forze di polizia - nonche' del sistema giudiziario - sono fattori da non dimenticare mai quando si sceglie un mercato estero
La stabilita’ e l’affidabilita’ delle forze di polizia – nonche’ del sistema giudiziario – sono fattori da non dimenticare mai quando si sceglie un mercato estero

Altri elementi

Sono in atto parecchi controlli sugli stranieri che vivono e lavorano in Romania. Questo mi risulta anche da fonti dirette, e penso che sia legato alla discrepanza tra il numero di investimenti ed il numero di imprese operative

Il costo orario per dipendente, nel caso delle imprese con piu’ di 10 dipendenti, e’ minore di 5 E.

L‘IVA e’ al 24%, ma il parlamento ha approvato la sua riduzione al 20% nel 2016 ed al 19% nel 2017.

Visto che tutti sanno quali conseguenze abbia anche un piccolo aumento dell’IVA, e’ evidente che l’approvazione cosi’ in anticipo delle nuove aliquote da’ un segnale chiaro agli investitori. Consiglierei quindi a chi e’ intenzionato ad internazionalizzare in Romania di cominciare velocemente le operazioni – ovvero cominciare a fare considerazioni geopolitiche e strategiche.

Export ed internazionalizzazione senza strategia ed un'analisi geopolitica?
Export ed internazionalizzazione senza strategia ed un’analisi geopolitica? La ricetta per il naufragio

La burocrazia rumena

Dal 2016, non si paga l’IVA per le transazioni immobiliari.

Se avviare un’impresa e’ facile, ottenere la Partita IVA e’ un ‘calvario‘: sono necessari mesi, e c’e’ il rischio di non ottenerla.

Penso che questo fattore sia fondamentale: non solo bisogna muoversi per tempo, ma bisogna anche prendere tutte le misure necessarie per garantire (per quanto possibile) il buon esito dell’operazione.

Video: European Journal, Romania – Bucharest’s Building Boom

 

CONCLUSIONI

Sperando di non avere mal compreso qualcosa, resto a disposizione per eventuali correzioni, precisazioni, integrazioni e commenti.

Potete raggiungermi sia alla pagina di contatto che commentando questo l’articolo.

Mi fa sempre piacere ricevere feedback e scambiare opinioni.

Potete contattarmi quando volete anche se vi serve una consulenza professionale di export od internazionalizzazione.

Ps: Export OK e’ anche su Telegram – https://t.me/exportok

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Un pensiero riguardo “Come Fare Internazionalizzazione di Impresa in Romania?

    Mauro Biasolo ha detto:
    marzo 7, 2017 alle 21:47

    Uno dei motivi delle 40000 società italiane deriva dal fatto che in Romania, fino a qualche tempo fa, gli stranieri dovevano formare un’impresa per acquistare dei terreni.
    Sul “calvario” per ottenere la partita IVA, non sono del tutto d’accordo: sono in contatto con un paio di avvocati e mi descrivono la procedura come tutt’altro che complicata.
    Il clima politico è “mosso” in questo periodo ma direi che sono molto simili a noi in questo: l’economia ha imparato a convivere con cadute di governi, manifestazioni, ecc.
    Ho appena scritto un articolo che integra alcuni aspetti societari rispetto alle ottime osservazioni economiche che hai fatto http://expand2east.it/aprire-una-societa-in-romania/
    Il consiglio migliori che ho letto è quello di affidarsi sin da subito a studi di avvocati/commercialisti di comprovata esperienza: come noterete il costo non è basso (la qualità tende a farsi pagare in Romania, più che in Italia) ma vi eviterà molti problemi.

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