La Caduta degli Dei – Parte 1: UE, Turchia, Immigrazione e Missili Russi

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La caduta degli dei: UE ed immigrazione

Le conseguenze della guerra in Siria, gli attacchi in Europa dell’Isis, i rapporti con la Turchia ed i missili russi a lungo raggio S-300 ed S-400 e la gestione del fenomeno immigrazione in UE. Considerati assieme alla politica economica ed estera della UE, questi fattori rivelano che l’Unione Europea ha gia’ cominciato a sfaldarsi?

Video – The Amazing S-300 In Live Fire Action

 

LA UE DEVE SCEGLIERE – OPS, HA SCELTO L’IMMIGRAZIONE COME DOGMA

Questa e’ la prima parte di un articolo in tre parti: oggi parliamo di UE, immigrazione, Turchia, Siria e missili russi a lungo raggio S-300 ed S-400U.

La UE si sta sfaldando?

Non si tratta di una domanda da poco, soprattutto per chi fa export e/o internazionalizzazione.

Nel giugno 2015 avevo rilevato come l’Unione Europea stia chiaramente trascurando il suo punto di forza di sempre, ovvero l’economia. Questo, per privilegiare quello che e’ sempre stato il suo punto debole, ovvero la politica estera.

Quando ho originariamente scritto questo articolo mancavano:

  1. Piu’ di sei mesi al referendum sulla Brexit
  2. Anni all’ascesa ed alle vittorie elettorali dei populismi.

Tuttavia, avevo previsto la crisi della UE per motivi geopolitici.

Per inciso, in altri articoli ho poi previsto l’ascesa dei movimenti populisti. L’ho fato tramite analisi geopolitiche.

I gilet gialli - oltre il populismo in Europa
I gilet gialli: un fenomeno che va perfino oltre il populismo in Europa

Le alternative dell’Unione Europea

A seguito degli eventi e fenomeni citati, l’Europa non ha altra scelta se non percorrere la sua strada, indipendentemente da influenze esterne. O meglio, puo’ sempre scegliere un’alternativa: assistere al suo stesso sfaldamento, economico per primo.

In poche parole: tornare ad essere l’orgoglioso continente di un tempo, economicamente prospero, od imboccare definitivamente la strada del declino e dell’oblio?

Questa seconda possibilita’ implichera’ indubbiamente un declino in accelerazione dell’export, a favore di nuovi attori. Posso ora aggiungere che l’assurdita’ dell’appoggio di molti paesi europei alla Nuova Via della Seta e’ ora evidente.

Mentre la Cina realizza infrastrutture per l'export, che fa l'Unione Europea?
Mentre la Cina realizza infrastrutture per l’export, che fa l’Unione Europea?

LA GRECIA E LE CONSEGUENZE DELLE CRISI TURCHIA-RUSSIA E TURCHIA-UE

La crisi greca

In La Crisi Greca, la Russia e gli Errori Strategici dell’ Unione Europea avevo rilevato come la Russia stesse dedicando molta attenzione alla Grecia, per

  1. Cercare di uscire dall’isolamento europeo
  2. Cercare di “colpire” una UE chiaramente ostile.

Cosa e’ seguito poi, in seguito agli accordi tra UE e Grecia e’ ben noto – una Grecia:

  1. Che si sente umiliata dalla UE
  2. Costretta ad una specie di commissariamento pratico ed a sacrifici enormi. Non e’ qui importante rilevare se la Grecia avesse o meno commesso errori prima.

Violazioni dello spazia aereo greco da parte dell'aviazione turca

La Turchia e la Grecia

Nel contempo, continuavano le migliaia di violazioni dello spazio aereo greco da parte dell’aviazione militare turca.

Ricordo che:

  1. I clima tra Turchia e Grecia e’ pessimo da decenni, in particolare dall’invasione turca di Cipro
  2. Le violazioni turche sono legate a rivendicazioni territoriali.

Il premier greco si e’ perfino lamentato – su Twitter – del fatto che le continue violazioni turche costano alla Grecia spese enormi per la difesa.

Fatto sta che, nonostante le lamentele Greche presso la NATO, sembrerebbe che la NATO – e la UE – piu’ che osservare non faccia. Ricordo che sia la Grecia che la Turchia fanno parte della NATO.

La crisi Turchia-UE dimostra l’impotenza dell’Unione Europea di fronte alle richieste turche.

I fatti degli ultimi anni gettano una lunga ombra sull'opportunita' di accogliere la Turchia in UE
I fatti degli ultimi anni gettano una lunga ombra sull’opportunita’ di accogliere la Turchia in UE

Ecco che qui si inseriscono tre importanti fatti:

  1. Dopo l’abbattimento del SU-24 russo in Siria da parte dell’aviazione turca – e conseguente dispiegamento dei missili S-400 (ovvero S-300 PMU-3) da parte dei russi – le violazioni dello spazio aereo greco si sono interrotte
  2. Nel corso del meeting del Consiglio della NATO del 24 novembre 2015, la Francia ha condannato l’abbattimento del SU-24. Pero’ la Grecia e’ stata la prima a dare il tono alla discussione, lamentandosi delle violazioni turche del suo spazio aereo
  3. Sono portato a credere che gli aerei AN-124 che hanno trasportato in brevissimo tempo le batterie di missili russi S-400 in Siria potrebbero benissimo avere sorvolato Bulgaria, forse Serbia e Macedonia, Grecia. Una possibilita’ potrebbe essere stata anche la Francia via Mare del Nord. Mi chiedo inoltre quale rotta avrebbero potuto seguire i bombardieri strategici TU-22M e TU-160 per eseguire le missioni sulla Siria.

Ma cominciamo dall’ultimo punto e dagli S-400.

Dominion: export, economia e missili
I missili a lungo raggio, come gli S-300 ed S-400 russi, stanno cambiando l’equilibrio geopolitico

 

POSSIBILI ROTTE DEI TRASPORTI RUSSI E DEGLI S-400, NONCHE’ DEI BOMBARDIERI STRATEGICI

Gli S-400 in Siria

La prima cosa che mi sono chiesto e’: che rotta potrebbero avere seguito gli AN-124 per arrivare in Siria velocemente ed in sicurezza?

Mi sembra ben ovvio che dei grossi trasporti abbiano seguito una rotta sicura, visto che:

  1. Trasportavano un carico cosi’ prezioso – una tecnologia missilistica che non deve assolutamente rischiare di cadere in mani ostili
  2. Erano incapaci di difendersi da eventuali attacchi aerei o missilistici, abbiano seguito una rotta sicura.

Le fonti internet – basate su transponder – indicano Iran ed Iraq.

L'Unione Europea ha dimostrato grande debolezza quando gli USA hanno deciso nuove sanzioni contro l'Iran.
L’Unione Europea ha dimostrato grande debolezza quando gli USA hanno deciso nuove sanzioni contro l’Iran. Considerato il volume di affari perso dalle aziende europee, la UE si e’ dimostrata un gigante dai piedi di argilla

E se …

Personalmente, se dovessi inviare materiale cosi’ importante su aerei cosi’ vulnerabili, escluderei Iran, Iraq e Kurdistan. In particolare, gli ultimi due paesi sono dominati dall’aviazione americana e/o turca.

Inoltre, anche parte della Siria non e’ assolutamente sicura per un grosso e lento trasporto. Senza contare che ottenere il passaggio sopra l’Iraq, per quanto ben disposto possa essere stato il governo, deve essere stato ben difficile vista l’influenza americana.

Insomma, sono dell’opinione che gli AN-124 potrebbero benissimo avere seguito una rotta europea. In particolare, alcuni dei paesi seguenti avrebbero potuto rappresentare un’alternativa: Romania, Bulgaria, Serbia, Macedonia, Grecia. Visti gli attentati di Parigi, non avrei escluso nemmeno la rotta Mare del Nord – Francia – (Grecia) – Siria.

Il modernissimo caccia multi-ruolo russo SU-35, impiegato in Siria contro l'Isis
Il modernissimo caccia multi-ruolo russo SU-35, impiegato in Siria contro l’Isis

I bombardieri russi

Anche i bombardieri strategici russi potrebbero avere seguito le rotte in questione per colpire l’Isis in Siria. Del resto, sia le missioni dei bombardieri che quelle dei trasporti aerei di S-400 sono cominciate dopo gli attentati dell’Isis a Parigi.

Gli USA avevano chiesto a vari paesi europei – in particolare Grecia e Bulgaria – di chiudere il loro spazio aereo ai voli russi. Pero’ non mi pare – ma potrei sbagliarmi – che la Grecia abbia mai dato una risposta precisa. Inoltre, questo avveniva prima di Parigi.

Non ho trovato niente relativamente a Romania, Serbia, e Macedonia.

La Romania e’ stata recentemente molto scontenta delle imposizioni della EU relativamente ai profughi, pero’ e’ normalmente poco vicina alla Russia. La Serbia e’ da sempre vicina alla Russia ed ha ancora il dente avvelenato per la faccenda Kosovo.

Un F-16 come quello che ha abbattuto il SU-24 russo
Un F-16, come l’aereo turco che ha abbattuto il SU-24 russo

E la Bulgaria?

A seguito dell’abbattimento del SU-24, pareva che la Russia non intendesse piu’ fare passare l’oleodotto che avrebbe dovuto sostituire il South Stream per la Turchia. Questo aveva riportato alla ribalta Bulgaria e Grecia. La nuova entente cordiale russo-turca ha poi riportato il progetto sul binario originale.

Ci sono stati evidenti segnali di avvicinamento tra la Russia e la Bulgaria. D’altra parte, e nonostante quello che appare, la societa’ Bulgara non e’ amichevole verso la Turchia. Del resto, l’inimicizia tra i due popoli – e prima ancora tra Bulgari e bizantini – ha radici profonde. Nel febbraio 2014 l’attuale primo ministro – ed all’epoca ministro degli esteri – turco ha cancellato una visita in Bulgaria perche’ il presidente bulgaro non ha accettato di riceverlo.

Per quanto riguarda infine le relazioni tra Macedonia e Russia, sono indubbiamente eccellenti.

Per finire, la rotta Mare del Nord – Francia (Grecia) – Siria. Visti gli eccellenti rapporti dell’epoca tra Francia e Russia a seguito di quella che e’ a tutti gli effetti un’alleanza contro l’Isis, ritengo perfettamente fattibile questa rotta. Certo, sarebbe stata molto piu’ lunga della prima possibilita’.

Ma veniamo alla Grecia.

L'immigrazione in Europa e' il dogma della UE. Tuttavia, questo fa crescere i populismi ed accelera la disgregazione dell'unione
L’immigrazione in Europa e’ il dogma della UE. Tuttavia, questo fa crescere i populismi ed accelera la disgregazione dell’unione

 

LA GRECIA, LA TURCHIA, L’IMMIGRAZIONE E LA DIFESA AEREA

Che i rapporti tra Grecia e Turchia siano pessimi, e’ evidente.

Anche che i greci si sentano umiliati dall’ Unione Europea e’ un fatto di cui si e’ gia’ detto. Come e’ un fatto l’attenzione dedicata da Putin al paese.

Immigrazione, profughi, UE e Turchia

Quello di cui raramente si parla e’ la situazione catastrofica dovuta all’arrivo/passaggio di centinaia di migliaia di profughi. Profughi che arrivavano dalla Turchia e che ricevono ogni riguardo dalla UE.

Per un’analisi della politica dell’immigrazione della UE, rimando al mio articolo Immigrazione – Conseguenze Strategiche ed Aspetti di Gestione.

Fatto sta, che la situazione in Grecia e’ catastrofica e che l’importantissima industria del turismo ne ha risentito in maniera pesante.

La Turchia sta prendendo la UE per la gola:

  1. L’Unione Europea ha dato alla Turchia 3 miliardi di euro e si era parlato di un’accelerazione dell’adesione all’Unione stessa
  2. In cambio, la Turchia non ha aperto totalmente le porte – in uscita – ai profughi. Ora, poi, la Turchia minaccia ancora una volta di inondare la UE di profughi.

Immigrazione -Infrastrutture inadeguate

 

Immigrazione in Europa: chi ne paga per primo le conseguenze?

Come appena detto, tali profughi si riversano gia’ ora innanzitutto in Grecia.

Ma anche la Bulgaria e’ estremamente scontenta del flusso di migranti attraverso la Turchia. Tanto che, secondo alcuni – indagine del Centro per i diritti umani di Belgrado e di Oxfam – ci sarebbero state violenze da parte delle forze dell’ordine.

Invece la UE stessa – Germania per prima – ha addirittura invitato i profughi. Il problema e’ che tali profughi sono prima transitati per i Balcani. Ne e’ seguita un situazione molto tesa all’interno dell’Unione Europea, situazione che perdura.

immigrazione illegale
Immigrazione illegale

L’influenza dei missili russi S-400 ed S-300

Per inciso, nel corso della votazione per la ricollocazione dei migranti la Romania ha votato contro. Viene da chiedersi quanto forte avrebbe potuto essere la sua opposizione se non fosse beneficiaria di cosi’ tanti fondi europei.
Come ricordato nel capitolo 1, d
opo l’abbattimento del bombardiere russo e conseguente dispiegamento dei missili S-400 in Siria da parte dei russi, le violazioni dello spazio aereo greco da parte dei turchi si sono interrotte.

Inoltre, nel meeting NATO del 24.11.2015, in cui la Francia ha condannato l’abbattimento del bombardiere, e’ stata la Grecia a cominciare – lamentandosi delle violazioni turche del suo spazio aereo.

E se la Russia promettesse alla Grecia qualche batteria di S-300, in grado di garantire il suo territorio dalle continue violazioni turche? Dopo il riavvicinamento tra Russia e Turchia cio’ appare poco probabile, ma la situazione turca e’ in continua evoluzione.

Missili terra-aria S-300 ed S-400: come la tecnologia puo' cambiare gli equilibri strategici
Missili terra-aria S-300 ed S-400: come la tecnologia puo’ cambiare gli equilibri strategici

Gas e migranti

E se fosse rispolverato il progetto del South Stream, ovvero gas attraverso Grecia e Bulgaria, con tutti i vantaggi economici nonche’ il potere di lasciare al freddo la UE o parte di essa?

E se la Grecia, che si sente umiliata dalla UE e messa inginocchio dal fenomeno migratorio caro alla UE e favorito dalla Turchia, decidesse di dire basta perlomeno alle umiliazioni piu’ eclatanti?

Che farebbe la Grecia? Che potrebbe fare la Bulgaria?

Contrariamente all'Unione Europea, la Russia ha ben chiari i suoi obiettivi geopolitici e strategici. Un Incrociatore lancia-missili S-300 in versione navale della marina russa
Contrariamente all’Unione Europea, la Russia ha ben chiari i suoi obiettivi geopolitici e strategici – vedi la Siria. Un Incrociatore lancia-missili S-300 in versione navale della marina russa

I missili russi e l’equilibrio strategico

Per quanto riguarda i vantaggi politici ed economici del dispiegamento di un sistema missilistico a lungo raggio, ed in particolare del sistema russo S-300, rimando al mio articolo Dominion – Missili ed Export. Anche se l’ho aggiornato recentemente, l’ho originariamente scritto 12.11.2015 – ovvero:

  1. Dodici giorni prima dell’abbattimento del SU-24 russo da parte della Turchia
  2. Due settimane prima della decisione di Putin di inviare gli S-400 (S-300 PMU3) in Siria. Tale decisione ha cambiato l’equilibrio strategico e geopolitico della regione.

Video – Russia’s Lethal S-400 Air Defense System on Their Way… S-400 Triumph – SA-21 Growler

 

LA CADUTA DEGLI DEI – PARTE 2: ANALISI DEI FATTORI

Vista la lunghezza di questo articolo, l’ho diviso in tre parti.

In particolare, analizzo – tra le altre cose:

  • Potrebbe essere iniziato lo sfaldamento dell’Unione Europea?
  • L’UE scegliera’ la sua strada o continuera’ ad andare “a rimorchio”?
  • Cosa fara’ da grande, ammesso che lo diventi?
  • Manterra’ lo spirito europeo, o rischiera’ l’oblio?
  • Continuera’ con l’attuale politica migratoria, o scegliera’ di recuperare l’incredibile retaggio storico e, soprattutto, commerciale?
  • Come potrebbe reagire l’opinione pubblica a delle scelte, geopolitiche ed economiche, non condivise e/o impopolari?
  • Quali saranno le conseguenze sull’export, e piu’ in generale sull’economia, delle decisioni europee?
La fine della UE e' vicina? Quali saranno le conseguenze su internazionalizzazione ed export?
La fine della UE e’ vicina? Quali saranno le conseguenze su internazionalizzazione ed export?

 

CONTINUA …

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