Internazionalizzazione di PMI, Trappole e Fiere

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Internazionalizzazione delle PMI, export e fiere

L’internazionalizzazione e l’export sono diventati il fulcro di quasi tutte le fiere, dedicate o meno, ma le PMI devono fare attenzione. Con consigli su come evitare le truffe.

Fiera ed export
Fiera ed export

Tempo fa ho partecipato, per una PMI che seguo, ad una fiera – non specifico ne’ quando, ne’ fiera ne’ luogo per i motivi che risulteranno ovvi di seguito.

In poche parole, se ne sono viste di tutti i colori, compresa una probabile tentata truffa: parlo principalmente solo degli aspetti legati all’internazionalizzazione ed all’export, ma ce ne sarebbero tante da dire su tutto. Badate bene che non era nemmeno una fiera dedicata all’internazionalizzazione, eppure l’internazionalizzazione ha continuato a spuntare – spesso e volentieri in forma (anche estremamente) negativa.

Fra l’altro, erano presenti anche PMI straniere (talvolta in fiera tramite la Camera di Commercio del loro paese) che cercavano di fare internazionalizzazione in Italia – ho avuto modo di colloquiare con molte di queste aziende e raccogliere le loro impressioni: in poche parole, erano sconcertate dalla pressoche’ totale mancanza di conoscenza dell’inglese in Italia, e si parla di PMI, di professionisti, ecc.

Infine, ho raccolto la testimonianza di PMI italiane che hanno subito il contraccolpo delle sanzioni della UE contro la Russia e conseguenti contro-sanzioni: gli effetti sono stati e sono tuttora devastanti.

 

Internazionalizzazione e PMI in fieraLA FIERA DELLA INTERNAZIONALIZZAZIONE

La quantita’ di persone (che non esponevano) che giravano per gli stand delle aziende, a tutti gli effetti promuovendo le loro attivita’ di internazionalizzazione, era notevole.

Visto il momento questo potrebbe anche essere normale, non fosse che:

  • In un caso si trattava di un probabile tentativo di truffa
  • Almeno in un caso la cosa era estremamente sospetta
  • In un caso si trattava di operazione lecita, ma proposta da chi non aveva nessuna reale esperienza lavorativa estera.

Ma prima di trattare nel dettaglio i tre punti precedenti, vorrei aggiungere altre considerazioni generali.

Fiera e PMI italianePer cominciare, lo stand (di gran lunga) piu’ frequentato era quello di una PMI straniera che proponeva alle imprese italiane di trasferire l’attivita’ nel proprio paese – peraltro si trattava di attivita’ perfettamente lecita ed il personale dell’impresa era simpatico e disponibile.

I visitatori dello stand in questione erano piu’ che altro operatori di altri stands, ovvero PMI (e forse anche imprese piu’ grandi) che, pur essendo presenti in fiera, erano ovviamente fortemente interessati ad abbandonare l’Italia. E’ pur vero che la fiera in questione era fiacca e che il pubblico non era esattamente quello che corrispondeva alle aspettative delle aziende, pero’ un simile fatto fa pensare – e molto.

Alcune imprese espositrici giravano gli stand delle altre aziende, per proporre i loro prodotti.

C’era una fitta attivita’ di ricerca di sinergie tra le PMI espositrici: in poche parole, stavano cercando in tutti i modi di sopravvivere al pessimo momento economico che sta colpendo l’Italia.

Quanto appena visto da’ un’idea del perche’ della fitta attivita’ di societa’ (o presunte tali) per l’internazionalizzazione.

Ma passiamo alla parte forse piu’ interessante per la PMI che sia intenzionata a fare export ed internazionalizzazione.

 

Internazionalizzazione e truffe alle PMICARE PMI, OCCHIO ALLE TRUFFE!

Quanto appena scritto non solo da’ un’idea della pessima situazione del mercato, ma descrive l’ambiente ideale per chiunque voglia cogliere l’occasione, legalmente o meno.

Per quanto possa essere spiacevole avere a che fare con chi si propone per operazioni (in questo caso export ed internazionalizzazione) senza reale esperienza estera, si tratta comunque di business lecito – per quanto io lo giudichi ben poco simpatico perche’, secondo me, in questo modo un’impresa gia’ in difficolta’ potrebbe incontrare il suo fato ultimo.

Ma qui si parla di ben altro: si parla di individui che si presentano come funzionari di organi ben conosciuti, con tanto di business card con loghi ed indirizzi web.

Ebbene sappiate, care PMI, che eventualmente tali organi sono ufficialmente presenti in fiera, che non propongono miracolose operazioni di internazionalizzazione chissa’ dove, che non propongono una percentuale per se’ stessi, ecc. E poi, non credete che gli organizzatori avrebbero comunicato la presenza di simili funzionari, anche perche’ cio’ darebbe lustro alla fiera?

PMI e truffe
PMI, attenzione alle possibili truffe

Ma soprattutto, tali organi inseriscono nelle loro business cards il sito specifico ed un numero ed indirizzo e-mail ufficiali – non numeri di cellulare ed indirizzi e-mail dubbi; eventualmente, vi sono anche il numero di fisso e cellulare ufficiali del funzionario.

Nel caso specifico, i personaggi sono spariti alla velocita’ della luce appena “sfidati” a provare la veridicita’ di quanto affermavano – ma quante PMI ci cascano?

E non e’ il primo caso che sento di probabili tentate truffe a PMI che si apprestano ad internazionalizzare: ho sentito perfino di personaggi che si spacciano per personale consolare, con tanto di loghi ufficiali.

Care PMI, state attente e se del caso verificate! Le organizzazioni il cui nome (ed i loghi) vengono usati saranno piu’ che liete di assistervi – e verificare se qualcuno sta abusando del loro nome. Nei momenti di bisogno delle imprese, c’e’ sempre chi e’ pronto ad approfittare dei momenti di debolezza.

Soprattutto, ricordate le care vecchie abitudini, anche (e soprattutto) in un momento di crisi e disperazione: diffidate di chi vi offre la luna nel pozzo, non fidatevi di chi ha piu’ l’aria di un imbonitore che di un funzionario o di un onesto rappresentante di una societa’ di internazionalizzazione.

 

Internazionalizzazione sospettaOPERAZIONI SOSPETTE

Le PMI sono spesso ai loro primi passi in campo internazionale, quindi non si rendono conto dei piu’ basilari sistemi per individuare le operazioni sospette.

Una importante (a leggere il loro volantino) organizzazione privata – non specifico di piu’ per ovvi motivi – girerebbe forse anonimamente per gli stand della fiera?

Tale organizzazione, basata in un lontano e piccolo paese estero, metterebbe forse nella sua pubblicita’ un indirizzo e-mail con una delle estensioni piu’ utilizzata dai privati nel vostro paese?

Un eventuale numero di telefono straniero non prova assolutamente niente, ne’ lo prova un sito: in entrambi i casi sarebbe estremamente semplice, per chi si propone, trovare una soluzione – nel caso del sito e’ un attimo.

 

Internazionalizzare si, ma con export manager con esperienza esteraL’INTERNAZIONALIZZAZIONE DENZA ESPERIENZA ESTERA

Purtroppo, la pessima situazione economica spinge molti a cercare vie (in questo caso lecite) alternative per portare a casa la pagnotta.

Mi sembra infatti evidente che lo “scoppio” della bomba internazionalizzazione in Italia abbia portato al moltiplicarsi delle societa’ che propongono servizi di export e/o internazionalizzazione.

Operare all’estero richiede esperienza reale di vita e lavoro – in paesi esteri, per l’appunto. Quali sono i rischi di affidarsi a societa’ che impiegano personale senza vera esperienza estera – o comunque con esperienza limitata?

Video – Serve un Export Manager con Reale Esperienza per Fare Internazionalizzazione

Semplice, secondo me si arriva a rischiare il fallimento: perdonatemi la franchezza, ma queste cose accadono anche in Italia (ed altri paesi) quando le impresesopratutto se PMI – si affidano a personale con esperienza inadeguata. Figuratevi all’estero, magari quando l’impresa non ha alcuna esperienza in merito!

Accade quindi che ci sia chi propone la sua societa’ di consulenza dicendo di avere lavorato per multinazionali – e magari pure i suoi colleghi hanno la stessa provenienza.

Che pensare? Nel mio caso, onestamente ho subito pensato a persone restate senza lavoro che hanno pensato a come andare avanti – il che, in se’ stesso, e’ non solo lecito ma anche degno di lode.

Export manager e fieraSondando l’interlocutore, ho scoperto che aveva si’ lavorato per una multinazionale (di cui ignoro il nome) ma aveva sempre ed esclusivamente lavorato in Italia. Se mi consentite il paragone, e’ come dire che ha lavorato per un McDonald’s della cintura milanese – scusate la mia franchezza!

La proposta di questa societa’ era per un paese estero specifico, pero’ la persona non parlava la lingua di quel paese ed ha candidamente detto – non e’ quindi stata necessaria una verifica sul posto – che la societa’ di consulenza ha estrema difficolta’ a trovare personale che parli la lingua in questione.

Tutto lecito ed alla luce del sole, per carita’!

Ma ancora una volta, care PMI, vi consiglierei – prima di sganciare il denaro – di informarvi sulla materia internazionalizzazione e, soprattutto, …. di ragionarci sopra. Voi l’esperienza di business in Italia ce l’avete, applicate il buon senso!

 

PMI all'esteroLE “TRAPPOLE” DA EVITARE

Care PMI, nel caso di truffe in un paese lontano potreste rischiare ben piu’ del denaro o dell’impresa.

Non parlo del caso citato, ovviamente, ma che potrebbe succedere una volta che vi troviate in un lontano paese – ammesso che non abbiate gia’ sganciato il denaro?

Temo che in caso di truffa la cosa si potrebbe risolvere con:

  • Rapina piu’ o meno cruenta – il cruento anche per convincervi a stare zitti
  • Rapimento e rapina o riscatto (da pagare subito, magari da voi con carta di credito e codice di accesso)
  • Disgrazia od omicidio – a volte, quando sento certe notizie, mi chiedo se ….
  • Minacce a voi e/o alla vostra famiglia in patria se non state zitti
  • Ecc.

Rischi di internazionalizzazione per le PMIQuindi, cari imprenditori, vi inviterei come minimo a:

  • Guardare per bene business cards, materiale, ecc.
  • Verificare con le Camere di Commercio l’esistenza o meno di imprese estere che vogliono acquistare i vostri prodotti
  • Verificare l’identita’ di eventuali (sedicenti) funzionari
  • Sentire le Camere di Commercio italiane, ed eventualmente l’apparato del Ministero degli Esteri, ecc, prima di sganciare i soldi e comunque prima di partire
  • Ecc.

Nel caso invece di societa’ di consulenza, di solito lecite, la verifica delle competenze e dell’esperienza estera sono necessarie – normalmente bastano poche domande.

Social network ed internazionalizzazione di impresaPer inciso, una societa’ recente potrebbe impiegare consulenti con reale esperienza estera, mentre una societa’ stagionata potrebbe impiegare consulenti con poca-nulla esperienza (business) reale all’estero.

Ma soprattutto, fate come fanno le aziende di tutto il mondo: se vi interessano l’export e l’internazionalizzazione, cominciate con l’informarvi – con organizzazioni stimate e rispettate come le Camere di Commercio e l’Ascom, su internet, su LinkedIn, sui socials, ai convegni (magari ufficiali o comunque con patrocini di organizzazioni ufficiali), con consulenti di vostra fiducia o che dimostrino serieta’ e competenza, ecc.

Poi potrete scegliere cio’ che piu’ fa al caso vostro.

Ricordate, care PMI: l’internazionalizzazione di una PMI e’ spesso necessaria per la sopravvivenza e puo’ comunque portare a grandi soddisfazioni, ma va fatta con testa.

Un pensiero riguardo “Internazionalizzazione di PMI, Trappole e Fiere

    Cardone Francesco ha detto:
    gennaio 25, 2017 alle 11:00

    Salve Dave . Purtroppo leggo solo ora il tuo post . Si effettivamente fai presente una situazione oramai assodata da tempo ,vale a dire che di venditori di fumo o pseudo tali ,che si spacciano per export manager e propinatori di soluzioni grandiose per uscire dalla crisi , hanno invaso il mercato . Credo pero’ che le PMI debbano smetterla di piangersi addosso e di dire ” mi hanno preso in giro ,ho dato dei denari a monte di niente ” .Tali affermazioni fanno presente in primis l’incapacita imprenditoriale di alcune categorie di PMI . Mai tirar fuori denari ,senza un indagine sul tuo presunto interlocutore. Io opero in Russia dal 1998 come Consulente Tecnico Commerciale per i settori Costruzioni/Restauri/Progettazione/Manifatturiero e ne vedo di tutti i colori . geom.Cardone Francesco

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