Russia – Il Mercato per Chi fa Internazionalizzazione

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Internazionalizzazione ed export in RussiaCominciamo da una notizia di cui poco-niente hanno detto i media occidentali: la Russia ha deciso delle limitazioni molto strette sull’importazione – da parte delle aziende di stato o supportate dallo stato – di apparecchiature elettroniche, meccanica, apparati medicali, software, ecc.

In poche parole, per quanto riguarda prodotti come computers, cellulari, TV, monitor, ecc., le restrizioni verranno applicate quando partecipino all’offerta almeno due aziende russe o dell’Unione Economica Eurasiatica – per la UEE, vedi PMI ed Export – Eurafrica od Eurasia?

Gia’ in precedenza vi erano limiti sull’import di software: prima di acquistare SW straniero, deve essere consultato un registro speciale – non vi deve essere un produttore russo in grado di produrre software equivalente.

Vi sono poi limiti sull’ingegneria meccanica, gli apparati medicali, il settore della difesa, ecc.

Piccola e media impresa meccanica ed internazionalizzazione di impresa

Credere che questo non sia solo l’inizio, o che non sia legato alla politica estera UE/USA ed all’attacco (politico) in atto contro la Russia in Siria, sarebbe pure follia.

La nota positiva?

Le restrizioni non si applicano a cio’ che viene prodotto in Russia – e verosimilmente nell’Unione Economica Eurasiatica (UEE). Nel dettaglio: ‘… Un apparato elettronico puo’ essere riconosciuto come russo, se viene prodotto come parte di un contratto tra il produttore e la Russia o se la produzione e’ localizzata nel paese – An electronic device can be recognized as Russian, if it is produced as part of a contract between the producer and Russia or if the production is localized in the country …’

In poche parole non stiamo parlando di export, ma di internazionalizzazione; non stiamo certamente parlando di Eurafrica, ma di Eurasia.

Sfortunatamente, la politica estera Occidentale degli ultimi anni e’ stata (ed e’) suicida dal punto di vista dell’export in Russia ed Asia – e segnatamente nella UEE; se poi consideriamo l’Italia, vi e’ evidentemente una “fissazione” per l’Africa che arriva a sfiorare l’assurdo.

 

Russia in Siria ed internazionalizzazione
Caccia Su-27 russo

LA RUSSIA, LA SIRIA, AL-NUSRA ED ALTRI

Senza entrare nel merito della ben poco condivisibile politica estera di USA e – soprattutto, visti gli svantaggi che ne conseguono – della UE, cerco di analizzare il modo in cui tale politica e’ stata applicata in Siria:

  • Al di la’ delle motivazioni ufficiali, e’ evidente che l’Occidente voleva a tutti i costi la caduta di Assad; se Aleppo fosse caduta, la guerra civile sarebbe terminata nel giro di poco tempo – questa previsione si e’ ormai realizzata
  • Visto che l’Occidente e vari stati arabi (nonche’ la Turchia) sono stati schierati fin dall’inizio (e forse anche prima) dalla parte dei ‘ribelli’, risulta chiaro perche’ una vittoria delle truppe governative non fosse accettabile per USA, UE ed altri attori
  • La fine definitiva della tregua prima della caduta di Aleppo e’ stata dovuta al vantaggio militare che questa dava a terroristi e forze anti-Assad, nonche’ al bombardamento di una postazione governativa siriana (da parte della coalizione), bombardamento cui e’ seguito un attacco dell’Isis – vedi Analisi del Bombardamento dell’Esercito Siriano da Parte della Coalizione USA
  • Terrorismo, export e internazionalizzazioneL’avversario principale dei russi e dei siriani ad Aleppo era il fronte Al-Nusra, ovvero Al-Qaida in Siria – un gruppo terrorista sunnita; la rapida conclusione delle operazioni avrebbe quindi dovuto essere nell’interesse anche di UE ed USA
  • Non essendovi alcuna motivazione reale, o perlomeno accettabile per l’opinione pubblica, per ritardare l’eliminazione di Al-Nusra ad Aleppo e porre fine alla guerra civile, l’Occidente ha dato vita ad una campagna anti-russa di un’intensita’ e durezza raramente vista – in poche parole, chi leggeva od ascoltava i media ed i politici occidentali traeva l’impressione che i russi fosserro barbari sterminatori di bambini
  • Al di la’ che – a livello personale, ma da quello che sento in giro non sono certamente l’unico – mi chiedo dov’erano detti media e politici quando i bimbi yazidi e cristiani si sono ritrovati in territori controllati dall’Isis, il messaggio che USA ed UE stanno inviando alla Russia viene percepito in maniera inequivocabile: la Russia e’ nostra principale nemica, e lo sara’ sempre e comunque
  • La Russia non fa mistero di cosa pensa: Al-Nusra riceveva armi occidentali e/o di fabbricazione americana
  • La Russia teme molto – per ovvi motivi – il terrorismo islamico; l’Occidente stava mandando un segnale cosi’ percepito dalla Russia: pur di limitare l’influenza russa (e toglierle il porto di Tartus), l’Occidente e’ disposto a mantenere in vita Al-Nusra in Siria
  • Come nota ulteriore: il segnale che UE ed USA stavano mandando non e’ stato percepito positivamente nemmeno dai paesi dell’Asia Centrale, dalla Cina e da tanti altri paesi alle prese col fondamentalismo islamico – segnatamente quello sunnita.

 

Video – Meccanica e PMI – Come fare Internazionalizzazione? Con i dati del crollo dell’export della meccanica italiana in Russia

 

L’EXPORT IN RUSSIA MUORE – VIVA L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Qualcuno potrebbe dire che finora si tratta solo di ‘limitazioni’ all’import che riguardano solo il settore pubblico o para-pubblico. Ebbene, Putin e’ indubbiamente il politico piu’ abile del momento: sa bene che la Russia non puo’ chiudere totalmente all’export occidentale senza avviarsi verso l’autodistruzione – per il momento.

La caccia russa alle competenze/tecnologie e’ evidente a chi vuole vedere: non pochi europei qualificati hanno accettato di trasferirsi in Russia – portando con loro competenze di eccellenza. Troppi hanno dimenticato la storia e cosa fece Pietro il Grande.

Russia, export ed internazionalizzazioneDel resto, ricordo nuovamente le parole ‘… Un apparato elettronico puo’ essere riconosciuto come russo, se viene prodotto come parte di un contratto tra il produttore e la Russia o se la produzione e’ localizzata nel paese …’.

In poche parole, chi si dedica seriamente all’internazionalizzazione ha le porte aperte; quelle porte sono destinate a chiudersi prima o poi – chi e’ fuori, restera’ fuori.

A livello geopolitico, quanto sta accendo sta suggellando il suicidio economico della UE: si parla di Russia ma anche di contraccolpi nell’Unione Economica Eurasiatica e chissa’ in quanti altri paesi. L’africa non riuscira’ mai a raggiungere i volumi di import dell’Asia; del resto, gli USA hanno deciso di spostare la loro attenzione commerciale prioritaria – dall’Europa all’Asia – gia’ da tanto.

Nuove sanzioni contro la Russia? L’unica diga contro questa eventualita’ e’ costituita dall’opinione pubblica, opinione pubblica ben a conoscenza degli effetti sulle imprese delle sanzioni.

Internazionalizzazione ed export della UEMa siccome la UE antepone sempre e comunque la politica (che sa fare male) all’economia (che saprebbe fare bene – vedi la mai troppo rimpianta CEE), mi aspetto che alla campagna mediatica contro la Russia per la vicenda Siria faccia seguito qualche azione: la veemenza con cui si esprimono i politici europei ed il fatto che a suo tempo perfino il segretario generale dell’ONU si sia espresso in termini molto duri sulla Siria, fanno pensare che probabilmente vedremo presto azioni (magari economiche) contro la Russia – le prime a rimetterci saranno le imprese europee, soprattutto le PMI.

Ovviamente, in una simile situazione le imprese non possono fare troppo affidamento sul supporto nazionale/UE; del resto, se fossi russo guarderei con poco favore imprese che agiscano sotto l’ombrello di stati apertamente ostili.

In poche parole: consiglio alle imprese di fare internazionalizzazione piu’ che export, per quanto la prima comporti lo sviluppo di un’adeguata strategia, nonche’ riorganizzazione aziendale e delle competenze – cominciando dalla conoscenza operativa delle lingue e da analisti geopolitici e dei rischi. Difficile trovarle tra i dipendenti? Il concetto iniziale di consulente era legato a queste situazioni – forse e’ il caso di rispolverarlo.

Per quanto riguarda altre considerazioni, per non ripetermi consiglio la lettura di Internazionalizzazione di Impresa – Una Nuova Era.

 

Unione Economica Eurasiatica - Kazakistan
Unione Economica Eurasiatica – Kazakistan

IL MERCATO RUSSO, L’UNIONE ECONOMICA EURASIATICA E LA CINA

I paesi della UE (Unione Europea) hanno sempre sottovalutato i mercati asiatici – vi hanno perlomeno investito ben poco.

Se la Cina ha dato vita all’ambizioso progetto della Nuova via della Seta e della Nuova via della Seta Marittima – vedi La Nuova Via della Seta – La Fine dell’Export UE – e se la Russia ha dato vita all’Unione Economica Eurasiatica, la UE e’ stata piu’ concentrata sugli aspetti politici, sull’immigrazione ed in generale sui fattori interni.

La UEE, in particolare, e’ molto interessante: ricordo che l’impresa che riesce a mettere piede – leggi internazionalizzare – in un paese dell’Unione Economica Eurasiatica, ha le porte aperte per tutti gli altri paesi.

In poche parole, perche’ non penetrare il mercato russo attraverso uno di questi paesi – paesi non sottoposti a sanzioni?

Fra l’altro, dell’unione fa parte anche il Kazakistan, ovvero un paese estremamente interessante (per le imprese) dell’Asia Centrale.

internazionalizzare nel mercato russoUn’ altra via?

L’esempio dell’Iran torna utile: le imprese che hanno cercato di mantenere rapporti anche durante gli anni bui delle sanzioni e dell’isolamento sono state premiate. Certo, l’impegno e’ stato notevole ed in vista del futuro; certo, anche solo inviare parti di ricambio era difficile e comunque sottoposto all’analisi di molti occhi. Ma … i frutti stanno arrivando.

Ebbene, c’e’ una fondamentale differenza tra Iran e Russia: il mercato russo e’ ancora accessibile … per il momento.

Mi seguite?

Chi mette piede ora in Russia potrebbe acquisire importanti vantaggi commerciali sulle aziende che non sono in grado di fare un’opportuna analisi dei rischi. Se domani il mercato dovesse chiudersi verso l’esterno – o meglio chiudersi piu’ di cosi’, soprattutto nei confronti della UE – le aziende che ci sono diventerebbero molto importanti per la Russia: e’ inutile che ce la raccontiamo, la Russia non potra’ fare totalmente a meno dei prodotti europei od USA.

Internazionalizzazione di impresa in RussiaE qui vi confido un segreto: per cominciare ad internazionalizzare non occorre mica costruire una mega-sede in Russia o chissa’ che cosa!

Vedete l’internazionalizzazione come un missile a piu’ stadi: un solo stadio non vi portera’ nello spazio, ma vi fa sollevare da terra.

Come fare?

Questa e’ un’altra storia – che ben pochi conoscono.

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