Il Mondo Dopo le Elezioni USA – Un’Analisi Geopolitica: Parte 2, Il Resto del Globo

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Usa di Trump - analisi geopolitica del resto del globo SVILUPPI GEOPOLITICI IN UE ED EUROPA – LA CRISI DELLE ELITES

La situazione geopolitica e’ destinata a mutare radicalmente: gia’ prima delle elezioni americane, il vento del populismo/nazionalismo soffiava molto forte; la disfatta subita dalle schiere dell’elitismo/mondialismo con la Brexit e’ stata devastante, ancora di piu’ perche’ i primi dati dopo la Brexit erano molto positivi per gli UK – vedi Imprese – Export ed Internazionalizzazione nel Post Brexit.

Il punto di controllo dopo per capire come tira il vento e’ stato il 04.12.16, con il referendum costituzionale italiano: come avevo previsto (nella versione originale di questo articolo) il voto e’ stato influenzato ben poco dalle posizioni dei partiti, ma molto dal sentimento popolare. L’Italia e’ un paese dove l’influenza (e perfino l’uso) di internet e’ ancora limitata, mentre l’influenza dei media e’ notevole – come avevo previsto, il risultato e’ stato una vittoria netta del ‘no’.

Rischi geopolitici per le imprese in Europa - avanzata del populismo e del nazionalismoIn generale, assisteremo ad un’ulteriore avanzata del populismo/nazionalismo in tutta Europa.

Per quanto riguarda la UE, il presidente della Commissione Europea ha assunto una posizione di denial relativamente alle elezioni americane; le posizioni di altri leaders come Frau Merkel ed Macron sono forse piu’ diplomatiche, ma penso che non cambi molto.

Ritengo che il volere ostinarsi a proseguire sulla strada dell’elitismo/mondialismo, nonostante l’elezione di Trump ed il sentimento popolare europeo, portera’ – in tempi non definiti – al collasso della UE.

Per quanto riguarda le imprese, vedremo se la UE continuera’ a seguire gli USA sulla strada di sanzioni e quant’altro contro la Russia – al momento non pare molto favorevole. Da questo punto di vista, l’elezione di Donald J. Trump e’ stata molto meno positiva di quanto avevo previsto; e’ infatti evidente che, nonostante le intenzioni di Trump (il cui “peso” nel governo degli Stati Uniti sembra sempre piu’ leggero), gli USA non hanno alcuna intenzione di cambiare strada.

Il “peso” sempre piu’ leggero di Trump significa che, contrariamente alle previsioni di mesi fa, non finira’ la corsa all’invio di forze militari NATO in Est Europa; invece l’Ucraina sembra piu’ disposta a trovare una soluzione con la Russia. La fine della propaganda (la famosa ‘aggressione russa’ che non si e’ mai verificata se non nei discorsi propagandistici) non si e’ verificata, sempre per via della grande debolezza dell’amministrazione Trump   quindi un rasserenamento anche nei rapporti tra i paesi nordici e la Russia resta dubbio.

 

Mercati russi per le aziende europee - Putin leder indiscusso della RussiaSVILUPPI GEOPOLITICI IN RUSSIA – PUTIN RULES

Il risultato elettorale americano conferma in pieno la bonta’ della strategia e delle posizioni di Putin:

  • Il principale nemico della Russia, ovvero gli USA, ha ora un presidente (anche se debole) amico
  • La Russia intrattiene ora ottimi rapporti con Cina, Turchia (fino a qualche tempo fa, i due paesi erano sull’orlo di una guerra) ed Iran
  • La Crimea e’ saldamente sotto controllo russo ed il Donbas non e’ caduto in mani Ucraine
  • L’Isis e’ alquanto indebolito, e comunque senza l’intervento russo sarebbe gia’ sul Mediterraneo ed ai confini di Israele – ammesso che quest’ultimo avrebbe tollerato una simile situazione
  • Per la prima volta nella storia, un gruppo da battaglia russo e’ entrato in Mediterraneo per una missione di guerra e ha condotto massicci attacchi aerei contro Al-Nusra e l’Isis
  • La Russia e’ passata in pochi lustri da un paese senza un futuro ad un paese con un’influenza enorme sugli affari regionali e mondiali
  • Russia e geopolitica nel MediterraneoL’accesso marittimo al Mediterraneo, con le relative conseguenze – vedi La Verita’ sul Conflitto tra Occidente e Russia – Parte 1: Fattori Geopolitici, e’ garantito
  • L’Irak si e’ avvicinato moltissimo alla Russia
  • L’ammirazione per Putin, sia tra la gente comune che tra decisori, e’ enorme; questo accade ora soprattutto in USA, ma l’ammirazione della gente comune e’ evidente soprattutto in Europa.
  • La posizione di Putin in Russia e’ ormai inattaccabile.

Nessuno puo’ ormai mettere in dubbio che – salvo sorprese ora improbabili, visto che Trump non e’ Obama – Putin continuera’ ad essere molto a lungo il leader indiscusso della Russia.

La Russia ne esce con un prestigio internazionale enorme; nel contempo, gli USA hanno perso prestigio a vagonate.

Mi aspetto che l’export russo si incrementi, soprattutto quello di armi avanzate.

 

Sviluppi geopolitici in Medio Oriente con gli USA di TrumpSVILUPPI GEOPOLITICI IN MEDIO ORIENTE, TURCHIA E GOLFO PERSICO – LA DOCCIA FREDDA

Come gia’ previsto in Elezioni USA – Scontro Globale tra Due Mondi, c’e’ stato uno sforzo comune (per quanto complicato, quasi piu’ un patto di desistenza) Russia-USA in Siria-Irak, con la probabile distruzione dello stato Isis. Dovra’ essere trovata una soluzione che soddisfi la Turchia, altra grande perdente delle elezioni perche’ non potra’ piu’ “giocare” la carta della rivalita’ USA-Russia.

Probabilmente, grandi perdenti saranno anche i curdi: ritengo probabile che gli USA riducano radicalmente il loro appoggio, cosicche’ i turchi siano soddisfatti – come avevo previsto nell’articolo originale questi ultimi partecipano allo sforzo di distruzione dell’Isis e delle altre organizzazioni terroristiche.

Ovviamente, la nuova situazione sara’ estremamente meno favorevole per la Turchia: la fine della rivalita’ Russia-USA implichera’ la fine delle occasioni di creare la Grande Turchia. Resta comunque sempre aperta un’altra possibilita’: un eventuale disimpegno americano all’estero potrebbe aprire la porta ad una Turchia potenza regionale.

La possibile (e praticamente inevitabile finche’ esiste lo stato dell’Isi) fine delle tensioni USA-Russia nell’area implichera’ un rasserenamento in tutto il Medio Oriente, con la conseguenza che tanti players locali non avranno piu’ gioco facile – in poche parole, tutti coloro e tutti gli stati della regione che aspirano ad acquisire piu’ potere dovranno volare piu’ bassi.

Geopolitica e USA: il Golfo PersicoPer il Golfo Persico, la grande perdente sara’ l’Arabia Saudita: era opinione comune che Trump avrebbe agito in modo totalmente diverso da quello adottato da Obama (e dalla Clinton). Del resto, la decisione di Trump di bloccare l’import di petrolio saudita appena in carica ha creato grandi tensioni con l’Arabia Saudita – vedi No Saudi oil says Trump, Saudi Arabia fires back.

Il regno arabo sta gia’ affrontando grossi problemi a causa del prezzo basso del petrolio: il venire meno dell’import USA avrebbe grosse conseguenze.

La debolezza sempre piu’ evidente di Trump implica che, al di la’ delle dichiarazioni, non vi sara’ alcuna stretta sull’export di armi americane all’Arabia Saudita – quanto visto finora va nella direzione opposta.

Comunque ritengo che una cosa non cambi: le ambizioni regionali del regno arabo sono destinate a subire un grosso colpo.

Per altre considerazioni, rimando all’ultimo capitolo: Il grande punto di domanda – Iran.

 

Sviluppi geopolitici in Cina con l'elezione di Donald J. TrumpSVILUPPI GEOPOLITICI IN CINA, ESTREMO ORIENTE ED ASIA CENTRALE – FINE DELLA BUBBANA

Che la Cina sia estremamente scontenta dell’elezione di Donald Trump, e’ evidente. Nella prima parte di questo articolo ho gia’ scritto che la Cina e’ un nemico naturale di USA e Russia, nonche’ un nemico economico di UE, Stati Uniti e Russia.

La Cina aveva buon gioco in tutto l’arco geopolitico: finche’ la Russia era costretta ad appoggiarsi ad essa e gli USA erano occupati a fare “baruffa” con la Russia, i cinesi conquistavano spazi politici ed economici ovunque – con la Nuova via della Seta, si stavano preparando a “colonizzare” economicamente perfino l’Europa stessa.

Elezioni presidenziali USA - Donald Trump, geopolitica e CinaI sentimenti di Donald Trump verso la Cina sono ben noti; la fine della guerra fredda (le prime “nomine” di Trump non lasciavano dubbi in proposito) con la Russia avrebbe lasciato libere enormi risorse per per concentrare gli sforzi americani nel pacifico sud-occidentale, per cercare di contenere la Cina (vedi Conseguenze per l’Export del Declino USA nel Pacifico Sud-Occidentale): la “diserzione” delle Filippine e’ stato un disastro strategico per gli USA e minaccia l’export americano verso una buona fetta di Asia.

Ovviamente, e come gia’ scritto, molto dipende dall’impegno che l’amministrazione Trump decidera’ di mantenere all’estero; c’e’ comunque da dire che si parla di mercati estremamente importanti per gli USA, e Trump e’ un businessman. In poche parole, se anche Trump decidera’ di ridurre l’impegno estero degli Stati Uniti – ma la crisi coreana e le tensioni con la Cina spingono nella direzione opposta –  mi aspetto che l’attenzione verso l’area restera’ alta. Fatto sta, che per la Cina e’ finita la bubbana.

Per quanto riguarda l’Asia Centrale, settore strategico per la Russia, quest’ultima non potra’ che vedere con favore attivita’ USA che limitino in qualche modo lo “strapotere” cinese; in fin dei conti, il pericolo cinese nell’area e’ gia’ ora molto maggiore di quello rappresentato dagli USA.

Mi aspetto che i paesi dell’Asia Centrale prestino piu’ attenzione alla Russia, e che l’export USA ed europeo (sempre che la UE non continui con l’assurda politica anti-russa) ne tragga beneficio. Per il futuro, tutto dipende da come evolveranno i rapporti Russia-Cina: per ora restano ottimi, anche perche’ ora e’ la Cina ad avere necessita’ di una Russia alleata, ma vedremo cosa potra’ accadere.

Video: Rischi di Export ed Internazionalizzazione – Update 2 – Export OK

 

IL GRANDE PUNTO DI DOMANDA – IRAN

L’Iran resta un grande punto interrogativo: se l’Arabia Saudita – leader del blocco sunnita – non ride, l’Iran – leader del blocco sciita – non festeggia. Per approfondire gli aspetti dello scontro tra i due blocchi, consiglio l’articolo Rischi di Internazionalizzazione in Iran?

Le nomine di Donald Trump parlano chiaro: i nuovi USA intendono considerare l’Iran un paese “nemico” – stanno mettendo in dubbio il trattato sul nucleare, ovvero la base dell’apertura dell’Iran al mondo.

Geopolitica degli Stati Uniti ed IranResta il fatto che l’Iran ha eccellenti rapporti con la Russia, anche se alcuni fatti (vedi il video sopra) potrebbero fare presagire un certo raffreddamento delle relazioni – forse anche a causa del riavvicinamento tra Russia e Turchia. Inoltre, l’Iran partecipa allo sforzo contro il terrorismo – cosa peraltro ovvia dato che le principali organizzazioni terroristiche sono di solito di stampo sunnita.

Perfino tra i repubblicani, alcuni sono molto poco propensi a rompere il trattato sul nucleare: un Iran che si apre al mondo puo’ essere un’occasione di stabilita’ ed e’ indubbiamente un’occasione di business. Inoltre, tale rottura metterebbe gli USA dalla parte del torto, con un’ulteriore calo di prestigio internazionale; la Russia (o qualcun altro, magari la Cina) riempirebbe probabilmente il vuoto, anche economico – per quanto Trump non sia certamente Obama, dubito che sia favorevole a simili conseguenze.

Resta il fatto che l’Iran e’ un punto di domanda: penso che sara’ possibile fare previsioni piu’ precise tra qualche mese.

La geopolitica del globo con gli USA di Trump

Per quanto riguarda infine altre aree del globo, al momento non prevedo grandi cambiamenti – ma vedremo come si evolve la situazione nelle prossime settimane.

 

Puoi trovare la prima parte dell’articolo qui: Il Mondo Dopo le Elezioni USA – Un’Analisi Geopolitica: Parte 1, Considerazioni Generali e Stati Uniti.

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