Rischi Geopolitici in Italia

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Rischi geopolitici in Italia Molti, in Italia, troveranno strano l’argomento di questo articolo – eppure, secondo me si tratta di un argomento di grande attualita’.

Ricordo che circa un anno fa ho dedicato un articolo ai Rischi Geopolitici per le Imprese in Europa; si e’ trattato di un articolo profetico, in cui tra l’altro scrivevo: ‘… l’Unione Europea rischia la dissoluzione entro pochi anni od addirittura in pochi mesi …’

Scrivevo inoltre: ‘… Da ricordare che l’evidente malcontento di larghe fasce della popolazione verso la politica europea, od addirittura l’unione stessa, sta raggiungendo nuovi apici …’

Un anno fa, quasi nessun altro ipotizzava una dissoluzione della UE in tempi brevi-medi, eppure ora ci siamo; del reale rischio di dissoluzione dell’Unione Europea parlano ora in molti.

Ritengo quindi che sia arrivato il momento di scrivere dei rischi geopolitici dell’Italiapaese che e’ non solo sempre piu’ instabile, ma chiaramente anche ad elevato rischio di “anomalie”.

La vittoria del no al referendum sulla riforma costituzionale, nonche’ la serie di terremoti che ha colpito il Centro Italia – e la situazione dei terremotati, nelle tende nonostante il gelo – sono fattori che potrebbero diventare catalizzatori di grandi eventi.

Rimandando all’articolo citato per un’analisi dei principali fattori di instabilita’ a livello europeo – e quindi anche italiano – vorrei ora concentrarmi su alcuni aspetti specificatamente italiani.

 

Situazione politica in Italia - instabileLA SITUAZIONE POLITICA IN ITALIA

Che la situazione politica italiana – perlomeno negli ultimi lustri – sia sempre stata confusa, e’ un fatto universalmente riconosciuto. Che detta situazione si sia ulteriormente deteriorata negli ultimi anni, e’ di fronte a tutti; ne’ e’ prevedibile alcun miglioramento, semmai l’esatto contrario.

La situazione attuale:

  • Il principale partito italiano, ovvero il PD (Partito Democratico, erede del PCI – Partito Comunista Italiano) e’ in piena crisi – si parla perfino di scissione
  • Il secondo partito, ovvero il M5S (Movimento 5 Stelle), appare piu’ occupato a difendere il sindaco di Roma – innanzitutto dalle critiche interne – che altro; la crisi Raggi e’ probabilmente destinata a provocare cali di consensi e fortissime tensioni interne
  • Italia - Partiti politici ed elezioniM5S e Lega Nord appaiono impegnati a tentare di “soffiarsi” i rispettivi elettori
  • Il partito dell’ex premier Berlusconi, Forza Italia, e’ solo l’ombra di un tempo
  • Cio’ che resta di Alleanza Nazionale, ovvero il piccolo partito FdI (Fratelli d’Italia) e’ ritornato su posizioni molto a destra e “sgomita” per trovare un suo spazio
  • Vi e’ una miriade di partiti minori – presenti o meno in parlamento
  • Sembrerebbero esservi alleanze varie, alcune per ora piu’ solide (ad esempio, tra Lega Nord ed FdI), altre di convenienza (tra i due partiti appena citati e il M5S) per arrivare subito alle elezioni.

Insomma, la confusione regna sovrana; l’unica certezza appare essere la scalata al potere come “religione” di tutti i partiti.

Sennonche’, i partiti vari ed eventuali hanno probabilmente fatto una volta di troppo l’ennesimo errore: considerare i cittadini italiani come meri votanti.

Se tutti i partiti – o giu’ di li’ – sono tesi alle prossime elezioni, i cittadini (e le imprese) sembrerebbero considerare tali elezioni come un fattore altamente secondario, una specie di “gioco” dei politici.

Si tratta di una situazione altamente pericolosa: il totale distacco tra le priorita’ della classe politica – che in Italia regola, direttamente od indirettamente, praticamente tutto – e la popolazione.

Ma quali sono le principali preoccupazioni dell’italiano della strada?

Video – Abruzzo: il maltempo miete vittime nel teramano

 

TERREMOTATI, IMMIGRAZIONE, DISOCCUPAZIONE, FATTURATO

Qualche giorno fa, curiosando su Facebook per vedere se era possibile organizzare qualche forma di aiuto per i terremotati del Centro Italia, ed in particolare dell’Abruzzo (anni fa, ho spesso trascorso le mie vacanze in quelle splendide zone), mi sono imbattuto in un video.

In tale video, un terremotato (al gelo) offendeva in tutti i modi possibili ed immaginabili i politici italiani – ma non e’ questo l’aspetto che mi interessa sottolineare. Tale video aveva quasi 4 milioni di visualizzazioni – praticamente tutti i miei conoscenti italiani (o perlomeno quelli che bazzicano i socials) lo avevano visto e ne parlavano con rispetto. Quattro milioni di visualizzazioni significa un’audience ben superiore a quella di molti media.

Terremoto in Centro Italia e AbruzzoNon parliamo di fotografie e memes – questi ultimi mettono spesso a confronto al situazione dei terremotati con quella dei profughi.

Per farla breve, ho rilevato una rabbia mai percepita prima – ovunque: su un treno non veloce italiano, sui socials, nei bar, ecc.

Le foto che mostrano i terremotati al gelo nelle tende mesi dopo le prime scosse, o di animali all’addiaccio, sembrerebbero essere state viste da tutti.

Accennavo all’immigrazione: l’opposizione popolare – veicolata non tanto attraverso i partiti, quanto attraverso gruppi spontanei locali – ai profughi e’ evidentemente sempre piu’ diffusa (vedi la “rivolta” di Goro-Gorino o la mega-fiaccolata di Abano Terme), come lo e’ la percezione di insicurezza. Quando un popolo comincia a ritenere che le famiglie non siano piu’ al sicuro, la probabilita’ di “anomalie” cresce a dismisura.

Per approfondire gli aspetti strategici dell’immigrazione, vedi il mio articolo Immigrazione – Conseguenze Strategiche ed Aspetti di Gestione.

La disoccupazione, specie tra i giovani – e si tratta di gente istruita – e’ in continuo aumento: ho percepito la paura di perdere il posto di lavoro praticamente in ogni ambiente che ho frequentato.

Imprese italiane - danni all'export dalla politica italiana e UE
Imprese italiane sempre piu’ in difficolta’

E qui veniamo alle imprese: la loro situazione non e’ certo delle migliori, con molte aziende che “galleggiano”. Il mercato interno non e’ sufficiente a sostenere tutte le imprese, motivo che spinge molte di dette aziende a cercare uno sbocco all’estero – ed ecco il motivo della crescita esponenziale di interesse nell’export e nell’internazionalizzazione. D’altra parte, la politica estera italiana e della UE sta causando perdite enormi all’export delle imprese – vedi ad esempio Export – Il Suicidio Economico di Italia ed UE.

Insomma, l’impresa italiana tipica – che e’ sempre stata concentrata sul fatturato – fa sempre piu’ fatica a respirare.

A fronte di quanto visto, vi e’ una classe politica che sembrerebbe pensare solo ad una cosa – e dare ampia dimostrazione di cio’ su tutti i media: elezioni, legge elettorale, ecc.

 

Referendum sulla riforma costituzionale ed effetti sulla UELA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Oserei dire che le implicazioni della vittoria del no sono state sottovalutate: e’ si’ vero che grazie all’apporto decisivo di internet, il si’ ha subito una sconfitta netta, ma non e’ stato solo il si’ ad essere sconfitto. Non a caso, perfino i partiti per il no – talvolta stranamente poco attivi a livello locale – non hanno piu’ di tanto (o proprio per niente) sottolineato che si e’ trattato della conseguenza di una grande mobilitazione popolare: nessun partito e’ mai riuscito a convincere una simile percentuale di italiani ad andare a votare.

Per essere precisi, forse e’ accaduto poco dopo la seconda guerra mondiale: degli anziani mi hanno detto che lo spirito della popolazione prima del referendum costituzionale era lo stesso di quello di quegli anni – qualcosa di fondamentale e sentito era in gioco.

In poche parole, non si e’ trattato della vittoria di alcuni partiti, ma del popolo italiano – che ha preso coscienza della sua forza. Lo ha fatto in un momento in cui le necessita’ della gente italiana sono tante – alcune le abbiamo appena viste.

Distacco tra politica e popolazione in ItaliaLa risposta della classe politica consiste nella sagra del voto, come l’ha definita un signore sul treno.

Non mi sembra di avere mai visto uno stacco tra popolazione e intellighenzia cosi’ netto come in Italia.

Ne’ ho mai percepito una rabbia cosi’ acuta prima, perlomeno non in Europa e nemmeno in Italia: scambiando due chiacchiere con alcuni addetti al banco di pizzerie/ristoranti, ho scoperto che praticamente tutti i clienti esprimono un disprezzo profondo – od addirittura odio – per la classe politica italiana.

Personalmente, quando possibile amo viaggiare sui treni non veloci (di seconda classe) per capire cosa sta accadendo in un paese: un tempo, i passeggeri esprimevano posizioni partigiane per questo o quel partito; ora, parlano quasi sempre di ‘politici’ – in termini negativi.

Vi ricordate di un altro articolo profetico, ovvero Rischi di Stabilita’ Geopolitica in USA?

In tale articolo scrivevo, otto mesi prima delle elezioni USA: ‘… ma ora sta venendo alla luce, anche grazie ad internet ed alle nuove tecnologie; l’America tradizionale si sta contando …’

Ebbene, e’ mia opinione che col referendum costituzionale gli italiani si siano contati.

 

Crisi economica, imprese e mafieLA SITUAZIONE ECONOMICA E LE MAFIE

So che sto per parlare di un qualcosa di cui in Italia ben poco si dice pubblicamente, ma i documenti (anche ufficiali) e l’informazione su internet vanno tutti nello stesso senso: la crisi acuta delle imprese sta favorendo la penetrazione delle mafie nel settore produttivo italiano. Non stiamo parlando solo del Sud-Italia ma anche, e soprattutto, del Nord-Italia – il cuore economico del Paese.

Secondo l’informazione disponibile, sempre piu’ aziende cadono tra le braccia delle mafie; nel tentativo di salvare la propria impresa, talvolta gli imprenditori si affidano a chi dovrebbero invece evitare – ovvero chi finisce poi con l’assumere il controllo dell’impresa.

Va da se’ che le mafie fanno non l’interesse dell’imprenditore, bensi’ il loro.

Pur tuttavia, e nonostante una percezione diffusa della minaccia (Sta alla larga da quella gente, Non e’ un’azienda sana, No i xe aposto, viene detto molto sottovoce), sembra Le mafie in Italia sono una presenza anche al Nordquasi che parlare di cio’ in Italia sia tabu. Ovviamente, in queste condizioni non vengono intraprese azioni politiche adeguate.

A cio’ si sommano i continui scandali: tangenti e quant’altro.

Se gli italiani (soprattutto gli imprenditori) hanno spesso perso ogni speranza di miglioramento, gli investitori stranieri cercano spesso di stare quanto piu’ lontano possibile dall’Italia.

 

ANALISI LAMPO DEI RISCHI GEOPOLITICI IN ITALIA

La situazione politica e’ indubbiamente confusa, coi partiti italiani che lottano disperatamente per affermarsi: in queste condizioni, c’e’ da aspettarsi che le eventuali misure prese dal parlamento saranno in funzione della legge elettorale e/o della popolarita’ che i vari partiti pensano di acquisire presso la popolazione – non delle necessita’ del paese o delle aspettative della popolazione.

Brexit, elezione di Trump e situazioni tedesca e francese rendono la situazione geopolitica italiana piu' fragileVisto il momento delicato per la UE, nonche’ la vittoria di Donald Trump negli USA – con conseguente altro fronte aperto dalla UE, ovvero contro il nuovo presidente americano – non c’e’ da aspettarsi alcun intervento efficace di stabilizzazione dell’Unione Europea in Italia, e tantomeno degli USA. Del resto, la situazione in Francia – con la possibile elezione di Marine Le Pen (Front National) alla presidenza della Repubblica – nonche’ le elezioni tedesche fanno prevedere che la UE concentrera’ i suoi sforzi in questi due Paesi prima che in Italia.

Per quanto riguarda gli effetti geopolitici delle elezioni USA, consiglio la lettura di Il Mondo Dopo le Elezioni USA – Un’Analisi Geopolitica: Parte 2, Il Resto del Globo.

Imprenditori senza speranza durante una crisi economica, disoccupazione a due cifre, giovani senza speranza di un futuro (proprio oggi, ho letto la toccante lettera di addio di un giovane precario che si e’ suicidato, un atto di accusa all’intero sistema), una classe politica lontanissima dal paese reale, il problema immigrazione, la situazione dei terremotati e la rabbia dell’uomo della strada: elementi indubbiamente esplosivi.

Classe politica e popolazione - esplosione popolareE mentre gli elementi sopra – ed altri – si mischiano, la classe politica (che a tutti gli effetti in Italia decide praticamente tutto) e’ occupata nel rito della scalata al potere (le elezioni anticipate), pressoche’ totalmente dimentica di persone senza casa ed al gelo; tali persone sono pero’ tutt’altro che dimenticate su internet.

Il risultato del referendum costituzionale potrebbe essere il catalizzatore di una “esplosione” senza precedenti: ho percepito un desiderio di vero cambiamento da parte degli italiani – non il cambiamento come slogan elettorale della fazione del si’, ma un cambiamento radicale di rotta dell’Italia.

La Brexit e la vittoria di Donald Trump negli USA hanno dato la prova pratica che un cambiamento radicale e’ possibile.

Rischi di stabilita' geopolitica in ItaliaTemo che un’eventuale ulteriore “anomalia” potrebbe scatenare qualcosa del tipo della Primavera Araba. Se anche gli italiani hanno sempre dato prova di una notevole ritrosia a scendere in piazza, potremmo assistere a qualcosa di nuovo.

Infine, la storia italiana insegna che il Paese ha visto progetti di colpo di stato: se la situazione politica dovesse peggiorare oltremisura, non mi sento di escludere un evento del genere.

Conclusioni: rischio geopolitico medio-alto per l’Italia, con prossimita’ che va da pochi mesi a pochi anni.

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