Cantieri e Infrastrutture all’Estero – Come Fare?

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Cantiere per infrastrutture all'estero e costruzioni

Chissa’ perche’, ma ben poche societa’ di consulenza per l’internazionalizzazione prendono in considerazione i progetti di infrastrutture – e piu’ in generale i cantieri, non solo edili – all’estero.

 

Cantiere all'estero per opere edili
Un cantiere all’estero per opere edili e’ un qualcosa di totalmente alieno per le ordinarie societa’ di consulenza

O meglio, un’idea ce l’avrei: cantieri ed infrastrutture richiedono competenze tecniche ed esperienza che vanno ben al di la’ di quelle della stragrande maggioranza delle societa’ di consulenza. Inoltre, di solito gli operatori del settore hanno i piedi ben piantati per terra e pretendono concretezza ed esperienza pratica; per esperienza intendo – come dice sempre un amico – consulenti che hanno visto un po’ di sabbia e sanno cos’e un site manager, non persone che hanno fatto un Erasmus ed un corso.

Diciamocelo: di solito le societa’ di consulenza sono quanto di piu’ lontano vi sia dal mondo dei cantieri e delle infrastrutture – il primo e’ il mondo della giacca e cravatta, il mondo del tablet ultimo grido; il secondo dei vestiti pratici e della concretezza, il mondo del casco vissuto e delle macchine movimento terra.

Chi ha operato nel mondo reale dei cantieri all’estero – ma anche in patria – non avra’ problemi a capire i concetti che esprimo, chi invece ha sempre frequentato solo il mondo degli uffici potra’ forse cominciare ad immaginare un mondo diverso.

Ma vediamo come bisognerebbe realizzare opere (civili, tecnologiche, infrastrutture, ecc.) all’estero – ed anche cosa succede invece in realta’, con gravi conseguenze per le imprese.

 

Societa' di consulenza per l'internazionalizazzione e cantiere
Quante societa’ di consulenza per l’internazionalizzazione sanno impiantare un cantiere?

IL CANTIERE ALL’ESTERO – COSA COMPORTA?

Giusto per non rendere le cose troppo facili, consideriamo il tipico cantiere lontano da casa – ovviamente, un cantiere in Europa Occidentale comporta meno mal di testa per il site manager.

Per il momento, non considero cio’ che viene prima del cantiere.

Cominciamo dalla base: cantiere significa costruzioni. Che si tratti di una centrale elettrica – quindi con una grossa parte dedicata alla meccanica ed alle opere e agli apparati ausiliari – di infrastrutture (strade, aeroporti, ecc.) o di un’opera ordinaria (ospedale, hotel, urbanizzazione, ecc.), ci sara’ sempre una notevole attivita’ edilizia, e comunque di movimento terra, da portare a termine.

Ovviamente, non si costruisce su cio’ che si trova.

Macchine movimento terra per realizzare infrastrutture
Le macchine movimento terra sono fondamentali per la realizzazione di infrastrutture

Tutto comincia con le macchine movimento terra, poi si passa alle fondazioni, ecc. E qui cominciano i problemi: il materiale per la nuova strada non e’ adeguato a reggere i pesi previsti, il caldo eccessivo rende problematico l’uso del cemento, il sole e’ cosi’ forte che gli operai (e gli ingegneri) devono prendere precauzioni, ecc.

Le macchine, soprattutto quella da cantiere e movimento terra, abbisognano di manutenzione e pezzi di ricambio – soprattutto in climi non ideali. Cio’ significa creare un magazzino nel sito, ben sapendo che la legge di Murphy colpira’ inevitabilmente – e voi rischierete di dovere aspettare giorni od addirittura settimane per riavere la macchina in linea.

Ma non finisce qui:

  • Quello che in Europa si trova a breve distanza, anche cose banali, in cantiere all’estero si trova chissa’ dove – se si trova. Pensate a quante piccole cose dovete procurarvi al minuto (o dal vostro deposito) ogni giorno, poi immaginate che non sia possibile operare cosi’

    Site manager in un cantiere costruzioni
    Costruzioni – praticamente nessuna societa’ di consulenza per l’internazionalizzazione ha a disposizione un site manager per gestire un cantiere
  • Il personale deve essere speciale, persone che non hanno problemi a lavorare (per settimane o mesi) lontane da casa ed a restare pressoche’ isolate dalla vita che le circonda – ammesso che vi sia qualcosa nei dintorni
  • Per il personale, occorre creare un campo adeguato sia dal punto di vista del benessere che da quello della sicurezza. Occhio che questo puo’ diventare un problema di prima grandezza – ho in mente un esempio eclatante, che pero’ non posso citare
  • Vi e’ una dose di rischio piu’ elevata che in patria – gli esempi recenti abbondano
  • La logistica e’ spesso un incubo, col personale che magari deve viaggiare sotto scorta (o comunque in sicurezza) ed il materiale pesante che deve percorrere centinaia di chilometri su strade inadeguate o comunque disagevoli
  • Il personale arruolato in loco – indispensabile in praticamente tutte le situazioni, soprattutto quando si parla di costruzione di infrastrutture – ha spesso capacita’ tecniche limitate, segue orari dettati dalle tradizioni locali, ecc.

    Per lavorare all'estero, un'impresa edile deve prendere in considerazioni le condizioni nel sito
    Spesso, le distanze sono grandi e le strade non asfaltate
  • Non si trovano i dottori – e talvolta nemmeno i medicinali – dietro ogni angolo
  • Bisogna rispettare le leggi e i regolamenti locali
  • Gli spostamenti tra la sede aziendale ed il cantiere richiedono molto tempo – voli e trasporti limitati a certi giorni, necessita’ di precauzioni, ecc.
  • Non e’ detto che la popolazione locale sia amichevole, per cui occorre coltivare i buoni rapporti
  • E’ necessario impiantare un sistema di sorveglianza/sicurezza/intelligence, oppure affidarsi a dei professionisti; nel caso di infrastrutture, fare cio’ e’ un passo praticamente inevitabile
  • Se un operatore si fa male – o sta male, caso tutt’altro che infrequente – bisogna rimpatriarlo
  • Tante altre cose.

Per chi non e’ pratico di cantieri all’estero, penso di avere dato un’idea di cosa comporta costruire in ambito internazionale.

 

Consulente di internazionalizzazione per le imprese in un cantiere all'estero
Difficile che il tipico consulente di internazionalizzazione di impresa sappia come funzionano le cose in un cantiere all’estero

IL CANTIERE ALL’ESTERO – COSA COMPORTA PER IL PERSONALE IN AZIENDA?

Ora che abbiamo visto cosa comporta impiantare un cantiere – specie per infrastrutture – all’estero, facciamo come i gamberi, o meglio le dragline: vediamo un po’ cosa bisognerebbe fare prima.

Come accade per un’opera edile in patria, il personale deve essere sempre a disposizione per risolvere eventuali problemi od apportare modifiche. Ma quando il cantiere e’ all’estero, non basta prendere l’auto ed andare al sito: se non si e’ fortunati con i trasporti, possono essere necessari anche giorni per raggiungere il cantiere.

In poche parole: tempi persi ed interruzione delle attivita’ ordinarie anche per parecchi giorni; impossibilita’ di intervenire direttamente in tempi brevi, ecc.

E’ inutile che ce la raccontiamo: quando vi sono opere edili, ovvero praticamente sempre, i contrattempi, le modifiche, ecc. sono inevitabili. Non solo: ritardi dovuti a piccoli contrattempi si ripercuotono sui tempi di tutta l’opera – nel caso di cantieri lontani ed in paesi “complicati” una goccia puo’ portare ad un’ondata.

La societa' di consulenza per l'internazionalizzazione deve perlomeno sapere quali sono le competenze di un site manager
Un mondo agli antipodi rispetto a quello delle ordinarie societa’ di consulenza per l’internazionalizzazione – quello dei site manager che operano in paesi esteri lontani

Naturalmente, voi avete preso in considerazione il fattore personale non portato per operare in cantieri lontani, vero? Perche’ anche il vostro progettista sedentario potrebbe dovere partire su breve preavviso – e magari ha paura, e’ abituato a non allontanarsi dai suoi, non sa niente della cultura locale, non parla bene l’inglese e/o una lingua che i locali capiscono. Ovviamente, dovreste valutare tutti questi – ed altri – elementi prima ancora di firmare il contratto; per approfondire l’aspetto dove operare all’estero, consiglio l’articolo Bisogna Fare Export ed Internazionalizzazione – Si’, ma Dove?

Potrei continuare per giorni, ma mi limito a rimarcare che un cantiere all’estero comporta grandi cambiamenti per l’azienda nel suo complesso.

 

COSA FARE PRIMA DI IMPIANTARE UN CANTIERE ALL’ESTERO?

Su questo argomento ho tenuto vari corsi presso l’Ordine degli Ingegneri di Padova (ad esempio Gestione pratica di un progetto per/all’estero, oppure Gestione operativa di un progetto di ingegneria) per cui potrei parlarne per ore – cerchero’ comunque di essere il piu’ telegrafico possibile.

Video – Corso Gestione Pratica di un Progetto di Ingegneria per/all’estero

In poche parole: fare per bene le valutazioni ed i conti di cosa significa firmare un buon contratto.

Ed ecco la cosa piu’ importante: il contratto dovrebbe essere frutto di quelle valutazioni e di quei conti – ma se non sapete cosa comporta impiantare un cantiere all’estero, ad esempio per delle infrastrutture, come fate?

Ecco che qui qualche lettore potrebbe dire: mi rivolgo ad una societa’ di consulenza per l’internazionalizzazione. Si’, ma a quale societa’? Non per niente ho trattato questo aspetto all’inizio di questo articolo.

Cantiere edile per la costruzione di infrastrutture
Cantiere edile per la costruzione di infrastrutture

Vediamo un po’ – per sommi capi – cosa vi occorre per realizzare la vostra infrastruttura all’estero:

  • Conoscere – o sviluppare – il business case aziendale: senza, impiantare un cantiere all’estero e’ follia
  • Sviluppare il business case del vostro progetto internazionale
  • Analizzare tutti i rischi
  • Valutare tempi, modi, skills, costi, ecc.
  • Valutare tutti i fattori legati al sito – ambientali, geopolitici, ecc.
  • Avere dati sufficienti per stabilire qualita’ del prodotto finale e criteri di accettazione
  • Arrivare ad un livello sufficiente (di quanto sopra) da avere sia uno studio di fattibilita’ che gli elementi per fare l’offerta o stilare il contratto
  • Dopo la firma del contratto, progettazione manageriale (planning di progetto), progettazione tecnica, ecc.

Per quanto riguarda altri fattori, ed in particolare la necessita’ di essere veloci – per un cantiere all’estero, la lentezza e’ causa di ritardi a sviluppo esponenziale – consiglio caldamente di leggere Strategia Aziendale e Strategie di Internazionalizzazione delle Imprese – Rapidita’ nell’Esecuzione.

 

Macchina movimento terra all'opera
Macchina movimento terra all’opera

COSA FARE DOPO?

Tantissime cose, alcune piu’ ed altre meno note – e spesso dimenticate con conseguenze nefaste per l’impresa edile:

  • Realizzazione dell’opera – come abbiamo visto, non e’ una cosa cosi’ banale portare a termine un’opera all’estero
  • Revisione continua della pianificazione e dello stato dei rischi
  • Tutta la parte logistica, tutt’altro che banale quando si parla di un paese “difficile”
  • Fornire la documentazione qualita’ ed i manuali
  • Fornire tutto l’eventuale training necessario al cliente – uso, manutenzione, ecc.
  • Commissioning ed accettazione finale da parte del cliente
  • Assistenza come da contratto.
Macchina da cantiere - mezzo per il trasporto materiali
Un tipper – o dumper

Qualcuno potrebbe dire che sono cose ovvie. Ebbene, ho potuto costatare quanto segue – anche contemporaneamente ed in un solo progetto del valore di centinaia di milioni di dollari:

    • Buona parte di quanto visto nel primo capitolo (Il cantiere all’estero – cosa comporta?) era stata dimenticata o sottovalutata
    • La logistica ne ha viste di tutti i colori, compresi impianti tecnologici di notevoli dimensioni depositati (a caro prezzo) in magazzini vari perche’ le opere edili erano in ritardo ed in officina non c’era piu’ posto
    • L’azienda ha fatto le corse per la documentazione qualita’, mentre per i manuali e’ stato un problema serio
    • La parte (del valore di milioni) di training era stata dimenticata in toto, anche se il contratto era chiaro: il training era parte integrante e vincolante del contratto. Ovviamente, l’assenza di manuali ha reso critica la situazione. Sempre ovviamente, il planning non prevedeva il training, per cui fare la formazione per l’utilizzo degli impianti (in sovrapposizione parziale con il commissioning) era un problema
Cantieri e infrastrutture all'estero richiedono societa' di consulenza adeguate
I cantieri e le infrastrutture all’estero non sono operazioni banali e richiedono societa’ di consulenza adeguate
  • Una continua revisione del crono-programma, con le ovvie conseguenze sui tempi e sul commissioning
  • L’assistenza post-cantiere, questa sconosciuta.

Da non dimenticare un fattore fondamentale per l’azienda che vuole costruire all’estero: la mentalita’ aziendale e gli orari lavorativi, anche per chi resta in patria. Lavorare all’estero significa spesso adottare una nuova mentalita’ – vedi Export ed Imprese che Sbagliano – Questione di Mentalita’.

 

VOGLIO COSTRUIRE ALL’ESTERO – CHE FACCIO COL CANTIERE?

Posto che ogni caso deve essere valutato a se’ stante, da quanto visto e’ evidente che l’impresa edile sa si’ fare il suo lavoro, ma non e’ normalmente preparata per un cantiere all’estero.

Macchina movimento terra e societa' di consulenza
Conoscere le macchina movimento terra e’ da ben poche societa’ di consulenza

Questo e’ un peccato, perche’ vi sono molte possibilita’ all’estero, vedi ad esempio le infrastrutture in Romania ed Iran (in quest’ultimo caso, con qualche accorgimento per entrare nel mercato) od i cantieri civili (hotels, ospedali, urbanizzazioni) nel secondo paese. Per non parlare della necessita’ della parte movimento terra – e relative macchine – per praticamente qualunque progetto all’estero, soprattutto in paesi “difficili”.

All’aspetto cantiere si aggiunge quello manageriale, di cui abbiamo visto parecchi esempi nei due capitoli precedenti: si tratta di aspetti raramente affrontati – perfino in patria – in maniera soddisfacente dalle aziende dell’edilizia, perche’ misconosciuti ed al di fuori della loro esperienza.

D’altronde, l’azienda che realizza – giusto per fare un esempio – infrastrutture in Africa si accorge subito che la tipica societa’ di consulenza vive su un altro pianeta. In poche parole, troppo spesso i consulenti di internazionalizzazione sono quanto di piu’ lontano possibile dalla figura del site manager – non solo non hanno mai visto sabbia se non al mare, manco conoscono le problematiche di una macchina movimento terra.

Macchine movimento terra e costruzioni
La disponibilita’ – e’ quindi la manutenzione – di macchine movimento terra e’ fondamentale per ogni cantiere, soprattutto in aree isolate all’estero

In queste condizioni, per quanto fin qui visto, come potrebbe mai l’ordinaria societa’ di consulenza per l’internazionalizzazione impostare e gestire adeguatamente un progetto – non parliamo poi di dirigerlo?

Per vedere come le imprese affrontano di solito l’aspetto consulenze di internazionalizzazione, consiglio l’articolo 3 Sindromi – Le Consulenze di Internazionalizzazione.

E diciamocelo: io stesso non porto la cravatta se non in occasioni rarissime, la giacca non la uso da anni, e sinceramente preferisco bermi qualcosa dopo il lavoro con i ragazzi che lavorano tutto il giorno con il casco – quando parlo con loro delle reciproche “avventure” in giro per il mondo, accumulo esperienza e mi sento a casa.

E poi a nanna nella tipica sistemazione da cantiere dopo avere sentito gli amici lontani via web – questione di scelte di vita.

2 pensieri riguardo “Cantieri e Infrastrutture all’Estero – Come Fare?

    Paolo Borchetta ha detto:
    febbraio 19, 2017 alle 18:17

    Mi sembra di sentir parlare della mia giovinezza……

    Liked by 1 persona

      Dave ha risposto:
      febbraio 20, 2017 alle 02:35

      Il piu’ bel complimento che potessi ricevere – grazie!

      Mi piace

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