La Verita’ sul Conflitto tra Occidente e Russia – Parte 1: Geopolitica

Postato il Aggiornato il

Incrociatore della marina russa che ha contribuito a portare a termine gli obiettivi della geopolitica russa in Siria

Le motivazioni del conflitto USA-Russia sono legate sia alla geopolitica che all’ideologia. In questa prima parte dell’articolo: analisi dell’aspetto geopolitico – con un’ampia parte dedicata alla Siria.

Analisi geopolitica del confronto USA-Russia
Analisi geopolitica del confronto USA-Russia, senza dimenticare il resto dell’Occidente

 

GUERRA FREDDA E GUERRA DEL’INFORMAZIONE

Il conflitto USA-Russia riguarda coinvolge tutto l’Occidente

Il conflitto USA-Russia ha raggiunto livelli elevatissimi. Tuttavia quando si parla di geopolitica: una rivista ben difficilmente affronta le cose in modo asettico.

Ad ogni modo, le conseguenze immediate del conflitto sono:

  1. Una guerra fredda tra NATO – ed Unione Europea – e Russia
  2. La “guerra” all’ultimo sangue che si sta consumando negli USA. In poche parole, la guerra scatenata da chi non vuole assolutamente che Donald J. Trump continui a fare il presidente.

Il fatto che si tratti principalmente di una guerra dell’informazione non deve trarre in inganno. Nel mondo attuale – interconnesso in modi mai visti prima e dove l’uso di armi letali e/o economiche e’ spesso improponibile – l’informazione decide la giornata.

Nel mondo della relta' virtuale e di internet, la guerra dell'informazione impazza
Nel mondo della relta’ virtuale e di internet, la guerra dell’informazione impazza. Si tratta di una guerra silenziosa o che appare come ben altro

Quali sono le vere ragioni del conflitto?

Si tratta da un lato di motivazioni tipicamente geopolitiche, dall’altro ideologiche.

Non fate l’errore di considerare come ideologie solo quelle classiche.

Le nuove ideologie sono forse ancora piu’ dogmatiche di quelle classiche. Vedi ad esempio l’ecologismo radicale ispirato a Greta Thunberg, il globalismo, ecc.

E naturalmente, non bisogna dimenticare il terzo “incomodo”, la Cina.

Per un’analisi generale della situazione geopolitica mondiale dopo l’elezione di Trump, consiglio di leggere Il Mondo Dopo le Elezioni USA – Un’Analisi Geopolitica: Parte 1, Considerazioni Generali e Stati Uniti.

Quella che segue e’ la prima parte di un articolo in due parti.

Risorse naturali russe: petrolio estratto tramite piattaforma petrolifera
Piattaforma petrolifera russa. Ora che le regioni artiche sono piu’ raggiungibili per via marittima, le risorse energetiche dell’estremo nord fanno ora gola a molti. Il prossimo conflitto – aperto o meno – potrebbe iniziare in queste regioni

 

LE ENORMI RISORSE RUSSE

La Russia possiede tutto cio’ che la UE si sogna:

  1. Petrolio
  2. Gas
  3. Materie prime
  4. Grazie alla Siberia, enormi riserve di acqua dolce – l’oro del futuro.

La UE:

  1. Non ha niente di tutto questo
  2. E’ preda di presupposti ideologici che le impongono una visione della Russia come entita’ nemica.

E’ quindi naturale che l’intellighenzia europea veda la Russia come il grande satana.

Geopolitica: rivista o realta'? Non ho ancora letto un articolo su una rivista che - senza tanti fronzoli - vada al nocciolo della questione. In poche parole: la Russia viene percepita come un "pericolo" geopolitico ed ideologico per l'Occidente
Geopolitica: rivista o realta’? Non ho ancora letto un articolo su una rivista che – senza tanti fronzoli – vada al nocciolo della questione. In poche parole: la Russia viene percepita come un “pericolo” geopolitico ed ideologico per l’Occidente

La situazione cinese

La Russia ha ottimi rapporti con la Cina, che possiede la quasi totalita’ delle riserve esistenti di terre rare. Queste sono necessarie per praticamente qualunque applicazione elettronica avanzata – ad esempio gli smartphones che tutti considerano irrinunciabili.

Vale forse la pena ricordare che la Cina ha dichiarato grande interesse per un acquedotto di 1.000 Km. per portare acqua dal lago Baikal (Siberia) fino alla Cina. Il lago Baikal contiene il 20% delle riserve mondiali di acqua dolce, e la Cina ha seri problemi per quanto riguarda l’acqua dolce.

Molti individuano nell’acqua il principale fattore di conflitti e guerre del futuro.

D’altronde, l’acqua e’ gia’ fronte di forti attriti interni alle nazioni. Vedi ad esempio il tentativo di varie grandi citta’ di limitare l’irrigazione agricola per usufruire di piu’ acqua.

Dei problemi cinesi e di un futuribile tentativo cinese di mettere le mani sulla Siberia, ho gia’ scritto in Perche’ sono stati Ignorati i Dati di Export ed Import? Le Conseguenze della Crisi Cinese, ed in particolare nel capitolo Fattori geopolitici, strategici e strutturali che consigliano cautela nell’internazionalizzare. Consiglio quindi la lettura di tale articolo.

La Cina ha seri problemi con le fonti di acqua
La Cina ha seri problemi con le fonti idriche, la Siberia contiene immense quantita’ di acqua. Questo dimostra che l’Occidente avrebbe potuto trovare un alleato prezioso nella Russia

Il grano russo

La Russia e’ nuovamente un esportatore di grano, tanto da avere soppiantato gli USA nel ruolo di principale fornitore del cereale nei paesi del Medio Oriente.

Ricordo che in Export del Grano Russo – Fattori Geopolitici e Marittimi ho scritto: ‘… Nei paesi dell’area (ed un po’ in tutti i paesi arabi), spesso i governi ricorrono a sovvenzionamenti per la popolazione – spesso il pane e’ il primo bene che riceve sovvenzioni da parte degli stati ...’

Tutto cio’ di porta alle considerazioni geopolitiche ed alla Siria.

Strategia e geopolitica russa: i caccia al servizio della grande strategia
Il modernissimo caccia russo multiruolo SU-35, impiegato in Siria

 

RUSSIA: ALCUNI FATTORI GEOPOLITICI

La Siria e’ stata il punto di svolta, perche’ la Russia:

  1. Ha dimostrato di non abbandonare gli alleati – in questo caso, il governo siriano
  2. Non ha esitato a prendere decisioni audaci che hanno cambiato il corso della guerra siriana. Per quanto in Occidente i media parlino solo delle operazioni della coalizione contro l’Isis, e’ evidente che e’ stato l’intervento russo a determinare la crisi dell’Isis
  3. E’ riuscita a compiere un miracolo militare e logistico. Penso che l’operazione logistica messa in atto dalla Russia in Siria sia paragonabile alla missione che ha condotto alla battaglia di Tsushima – ma stavolta vittoriosa
  4. Ha impiegato il meglio del suo equipaggiamento militare e delle sue forze armate, posti al servizio della strategia e della geopolitica russa
  5. E’ riuscita a stupire il mondo – NATO per prima – con l’efficienza militare dimostrata
  6. Colpendo duramente l’Isis, ha umiliato la NATO e gli USA che non riuscivano a fermare l’Isis. Inoltre, il numero di missioni e di obiettivi colpiti dai pochi aerei russi e’ stato molto maggiore di quelli della coalizione USA – nonostante la posizione precaria delle forze aeree russe
  7. Ha utilizzato al meglio le ridotte forze navali, ottenendo un risultato – soprattutto di immagine – incredibile.

L’accesso russo ai mari

Come abbiamo visto, l’accesso ai mari e’ il tallone d’achille della Russia:

  1. Si tratta di un paese enorme, ma con pochi grandi porti
  2. I porti sono perlopiu’ facilmente bloccabili da altre nazioni.

A seguito del crollo dell’Unione Sovietica, la flotta russa ha subito un drastico ridimensionamento. Nessuno la considerava piu’ capace di operazioni d’alto mare.

L'incrociatore Moskva - ex Slava - della marina russa ha fornito copertura anti-aerea nella prima fase dell'intervento russo
L’incrociatore Moskva della marina russa ha fornito copertura anti-aerea nella prima fase dell’intervento russo

L’utilizzo delle forze navali russe

La Russia – anzi lo stesso Putin – e’ riuscita ad utilizzare in modo magistrale le ridottissime forze disponibili. Lo ha fatto “giocando” magistralmente sui tempi – come un maestro di scacchi. Essa ha:

  1. Inviato l’unico incrociatore disponibile nel Mar Nero – il Moskva, ex Slava – a fornire copertura anti-aerea alle operazioni russe. La Russia dispone solo di tre incrociatori di tale classe, uno per flotta – del Nord, del Pacifico e del Mar Nero – eppure non ha esitato ad impiegarlo in condizioni precarie
  2. Schierato in Mediterraneo l’unica portaerei di cui disponeva. Si tratta dell’Admiral Kusnetsov – neanche lontanamente confrontabile a quelle USA e ben lontana dalla completa operativita’, come descritto nel video sopra. Per capirci, e’ stata l’ultima missione dell’Admiral Kusnetsov prima di un lunghissimo ciclo di lavori
  3. Impiegato il Pyotr Velikiy, l’unico incrociatore da battaglia della classe Kirov ancora in servizio
  4. Shieraato in Mediterraneo praticamente tutto cio’ di moderno che aveva a disposizione, e lo ha fatto per mantenere il controllo del porto di Tartus. Per l’importanza geopolitica fondamentale di tale porto e gli aspetti marittimi, vedi La Guerra dei Mari – Russia ed Export.
Molti consultano una rivista geopolitica per capire qualcosa di come va il mondo. A me sembra che molte riviste antepongano l'ideologia alle analisi
Molti consultano una rivista geopolitica per capire qualcosa di come va il mondo. A me sembra che molte riviste antepongano l’ideologia alle analisi. Mi pare quasi di vedere le notizie di propaganda dei tempi che furono

Risultati geopolitici ottenuti dalla Russia

La Russia di Putin ha dimostrato al mondo di sapere ottenere risultati geopolitici di primo piano – impiegando al meglio:

  1. Unita d’élite
  2. Le ridottissime forze navali di cui dispone
  3. Quanto di piu’ avanzato della sua aviazione e delle armi dell’esercito.

La Russia ha anche approfittato dell’occasione per sperimentare, apparentemente con successo, le sue armi piu’ recenti ed avanzate.

Ha dimostrato anche una squisita abilita’ geopolitica e strategica, accompagnata da una gestione dei rischi sul filo del rasoio.

Del resto, la perdita della Siria avrebbe rappresentato un disastro di prima grandezza per la Russia. Non vi erano vere alternative, anche se queste hanno comportato rischi estremamente elevati.

Il risultato e’ che la Russia e’ di nuovo una potenza rispettata da tutti – certamente non solo per le capacita’ militari a lunga distanza, che come abbiamo visto erano estremamente ridotte.

Marina USA come mezzo geopolitico - una portaerei americana
Marina USA come mezzo geopolitico – una portaerei americana

 

LA GEOPOLITICA RIVISTA – USA, NATO ED UNIONE EUROPEA SONO STATI UMILIATI

Gli USA

Qualunque sia il pensiero di Donald Trump sulla Russia, e’ chiaro che l’apparato militare americano non vede certamente di buon occhio la Russia. Tale apparato ha evidentemente supportato Trump, tanto che sono parecchi gli ex militari che hanno fatto o avrebbero dovuto fare parte della nuova amministrazione USA.

Per inciso, anche le azioni di Trump contro l’Iran sono evidentemente state il risultato di pressioni militari.

Guarda caso, una delle prime azioni di Trump e’ stata l’annuncio di un enorme programma di potenziamento militare – marina per prima.

Non mi soffermo qui sulla dottrina navale – apparentemente – superata degli Stati Uniti. Si tratta di una dottrina:

  1. Che pare concepita per rivincere la guerra del Pacifico
  2. Incentrata su un grande numero di grosse  – e sempre piu’ vulnerabili – portaerei.

Le operazioni russe in Siria hanno profondamente umiliato le forze armate USA e NATO in generale. Queste, nonostante le forze impiegate – per non parlare di quelle impiegabili – e la disponibilita’ di basi e logistica, non riuscivano a fermare l’Isis.

Per parafrasare Yoda: la geopolitica rivista va in Occidente.

L'Admiral Kuznetsov, l'unica portaerei della marina russa
L’Admiral Kuznetsov, l’unica portaerei della marina russa

Conseguenze della missione della squadra navale russa in Siria

Cio’ che ha fatto traboccare il vaso e’ stata la missione della piccola squadra russa nel Mediterraneo. Fra l’altro, tale missione ha innescato lo scatenamento di un attacco mediatico contro la Russia mai visto prima.

Abbiamo gia’ parlato della missione dell’Admiral Kusnetsov e del Pyotr VelikiyPietro il Grande – nel Mar Mediterraneo.

Se dell’attacco mediatico alla Russia parlero’ nella seconda parte di questo articolo, voglio qui parlare dell’aspetto militare.

Le portaerie americane sono enormemente piu’ potenti dell’Admiral Kusnetsov, che non e’ nemmeno una vera portaerei.

La marina USA dispone di basi quasi ovunque e di dieci portaerei operative con relativi gruppi di battaglia. Ogni gruppo comprende perlomeno un incrociatore e parecchi cacciatorpediniere, per non parlare delle molte navi logistiche.

Giusto per chiarirci: i numerosi cacciatorpediniere USA della classe DDG-51 Arleigh Burke hanno capacita’ quasi pari a quelle di un incrociatore e sono enormemente superiori:

  1. Ai pochi cacciatorpediniere russi
  2. Probabilmente, anche ai tre incrociatori russi della classe Slava-Moskva.
Una portaerei della US Navy
Una portaerei della US Navy

L’impresa della squadra russa

Ebbene, la squadra russa nel Mediterraneo comprendeva solo le due navi maggiori e due cacciatorpediniere anti-sommergibili. Cio’ nondimeno:

  1. E’ partita dalle lontane basi del nord
  2. Nonostante le pressioni della NATO – ad esempio sulla Spagna – per negarle ogni rifornimento, e’ entrata in Mediterraneo
  3. Ha condotto a termine con successo la sua missione in Siria.

A sentire i media occidentali, sembrava quasi che una enorme armada russa stesse per attaccare l’Occidente, Regno Unito per primo.

Ebbene, la piccola squadra russa non ha mai nemmeno lontanamente avuto la una simile capacita. Come abbiamo visto, la Russia ha letteralmente impiegato tutto cio’ che poteva – per un tempo limitato perche’ era gia’ al massimo e probabilmente anche oltre.

Dubito fortemente che se il Pyotr Velikiy non fosse stato a propulsione nucleare, avrebbe potuto operare cosi’ a lungo in Mediterraneo. La presenza di due soli cacciatorpediniere come scorta indica chiaramente enormi problemi logistici.

Un F-15E della Nato, come quelli impiegati sulla Siria
Un F-15E della Nato, come quelli impiegati sulla Siria

Non solo infowar

Oltre ad un crescendo nella guerra dell’informazione – che l’occidente aveva scatenato e stava perdendo – penso che tutto cio’ che deriva dalla guerra in Siria sia una delle motivazioni principali della reazione USA e NATO (leggi UE). Parlo dell’invio di forze militari vicino ai confini russi.

Resta il fatto che la marina russa, pur con le enormi limitazioni in forze e capacita’, ha ottenuto risultati che la marina piu’ potente del mondo non ottiene da decenni. Per inciso, la US Navy e’ il frutto frutto di un investimento di centinaia di miliardi di dollari.

Soprattutto se ragioniamo in termini di costo-efficacia, la marina russa ha dimostrato una maestria encomiabile.

Umiliare – anche non di proposito – la marina degli Stati Uniti equivale ad umiliare l’America. A cio’ si aggiunge l’umiliazione dell’affaire Siria.

Ritengo quindi che si assistera’ ad un ulteriore crescendo di quella che si puo’ definire solo come infowar.

Turchia: il Bosforo, ovvero l'accesso al Mar Nero
Turchia: il Bosforo, ovvero l’accesso al Mar Nero

 

CINA, TURCHIA, IRAN: TUTTI AMICI DELLA RUSSIA

Partiamo dalla Turchia:

  1. Ufficialmente parte della NATO, e’ ora molto piu’ vicina alla Russia. Si tratta di un altro capolavoro di Putin, che ha avvertito Erdogan del tentativo di colpo di stato
  2. Ha chiare ambizioni regionali, ambizioni che l’hanno portata a stabilire una base militare in Qatar. Per inciso, sta chiaramente entrando in conflitto con le ambizioni dell’Arabia Saudita
  3. La Turchia controlla l’accesso al Mar Nero, e quindi anche ai porti russi ed all’Asia Centrale. Altra via d’accesso e’ l’Iran.
Turchia: news poco rassicuranti
Turchia: news poco rassicuranti

L’Iran:

  1. Possiede una posizione strategica per quanto riguarda il Medio Oriente
  2. Puo’ bloccare l’accesso al Golfo persico
  3. Ha accesso all’Oceano indiano ed una squadra di sommergibili, uno dei quali e’ entrato in Mediterraneo durante la missione della squadra russa
  4. Il recente riavvicinamento con gli USA e’ gia’ una cosa del passato.
L'Iran ha un'importanza geopolitica notevole
L’Iran ha un’importanza geopolitica notevole

Nel frattempo, la Cina gongola:

  1. La Russia viene sempre piu’ spinta tra le sue braccia, nonostante l’evidente interesse geopolitico russo non vada certamente in quel senso
  2. Le enormi risorse russe – petrolio, gas ed acqua per prime – percorrono sempre piu’ la strada cinese
  3. L’Asia centrale sta sempre piu’ diventando una provincia economica cinese. Vedi la Nuova via della seta, tramite la quale i prodotti cinesi inonderanno perfino la UE
  4. Le Filippine di Duterte si stanno avvicinando sempre piu’ alla Cina ed alla Russia, con ovvie conseguenze sul controllo de Mar Cinese Meridionale. Tale mare e’ vitale per la Cina – vedi Conseguenze per l’Export del Declino USA nel Pacifico Sud-Occidentale.

Non credo inoltre che sia un caso se la Cina ha annunciato la volonta’ di costruire varie portaerei oltre a quella – originariamente gemella dell’Admiral Kusnetsov – di cui gia’ dispone.

I cinesi tengono in gran conto la strategia ed i calcoli geopolitici, e la Russia ha dimostrato che una sola portaerei ben utilizzata puo’ ottenere risultati geopolitici enormi.

Guerra dell'informazione, o infowar
Guerra dell’informazione, od infowar

 

IL GRANDE PROBLEMA USA E LA GUERRA DELL’INFORMAZIONE

Il pericolo mortale rappresentato dai sommergibili

Mi sembra piu’ che evidente che le portaerei sono:

  1. Superate in caso di guerra moderna tra grandi potenze militari – sono troppo vulnerabili, come riconosciuto perfino da un ex ammiraglio USA
  2. Comunque utilissime in quasi tutte le altre condizioni.

Del resto, il fatto che la Russia abbia inviato due cacciatorpediniere anti-sommergibili indica chiaramente il tipo di pericolo piu’ grande per una portaerei: i sommergibili.

Suppongo che attorno alla squadra della marina russa vi fosse piu’ di un sommergibile russo, proprio per proteggerla dai sommergibili ostili. Del resto, i sommergibili americani d’attacco proteggono le squadre americane fin dagli anni ottanta del secolo scorso.

Il nuovo re dei mari: il sommergibile, in questo caso della US Navy. Chi non ne tiene conto, non comprende la geopolitica
Il nuovo re dei mari: il sommergibile, in questo caso della US Navy. Chi non ne tiene conto, non comprende la geopolitica

Una dottrina navale e militare superata

Onestamente, dieci portaerei operative sono troppe e costano l’ira di dio. Tuttavia, tutta la dottrina navale – ed in buona parte militare – USA si basa sulle portaerei e relativi gruppi da combattimento.

Rivedere questa impostazione significherebbe:

  1. Andare contro decenni di tradizione
  2. Ammettere che il tempo delle corazzate come regine dei mari e’ tramontato
  3. Ammettere che l’inarrivabile potenza navale americana e’ piu’ un fatto mediatico e di immagine che altro. Vedete che torniamo alla missione della squadra navale russa in Mediterraneo? L’effetto di tale missione e’ stato anche mediatico e di immagine – positivo per la Russia, implicitamente negativo per gli USA

Ammettere che ormai vi sono anche altri paesi in grado di fare proiezione di potenza e di influenzare in modo decisivo il futuro geopolitico del pianeta – con una spesa che e’ una frazione di quella sostenuta dagli USA.

E cosi’, invece di rivedere strategia politica, militare e navale, gli Stati Uniti preferiscono:

  1. Investire pesantemente in una marina basata su concetti sempre piu’ superati
  2. Applicare su larga scala le sanzioni economiche.
La nave da battaglia, antica regina della geopolitica sui mari: la marina americana aveva rimesso in servizio quattro corazzate - della seconda guerra mondiale - della classe Iowa
La nave da battaglia, antica regina della geopolitica sui mari: la marina americana aveva rimesso in servizio quattro corazzate – della seconda guerra mondiale – della classe Iowa. Per quanto si tratti di magnifiche navi, si e’ trattato piu’ di un’operazione di prestigio che altro. L’Iowa ha poi subito il famoso incidente che ha provocato la morte di 47 marinai. Sia a causa dell’incidente che per il costo elevato di gestione, tutte e quattro le navi da battaglia sono poi state radiate

Come reagire alla minaccia russa? Guerra dell’informazione

I media ed i socials principalmente utilizzati in Cina sono di origine cinese, o controllati dal governo.

Se la reazione contro la Cina e’ quindi di tipo militare-economico, la reazione contro la Russia e’ principalmente una vera e propria guerra dell’informazione. Tale infowar appare condotta da USA ed UE.

Ma di questo, oltre che delle motivazioni ideologiche del conflitto con la Russia, parlero’ nella seconda parte di questo articolo: Il Conflitto tra Occidente e Russia– Parte 2: Guerra dell’informazione e Fattori Ideologici

Il conflitto Usa-Russia "diretto" avrebbe luogo principalmente sui mari. Gli Stati Uniti sono consapevoli del vantaggio in questo campo. Nella foto, un incrociatore americano della classe Ticonderoga. Le unita' di questa classe svolgono funzioni di "comando" all'interno dei gruppi di battaglia incentrati sulle portaerei
Il conflitto Usa-Russia “diretto” avrebbe luogo principalmente sui mari. Gli Stati Uniti sono consapevoli del vantaggio in questo campo. Nella foto, un incrociatore americano della classe Ticonderoga. Le unita’ di questa classe svolgono funzioni di “comando” all’interno dei gruppi di battaglia incentrati sulle portaerei

 

COME SAPERNE DI PIU’?

Mi piace scambiare opinioni con i miei lettori.

Potete trovare molta altra informazione sul canale Telegram di Export OK: https://t.me/exportok

Inoltre, sconsiglio di affidarsi alle riviste di geopolitica, perche’ secondo me:

  1. Sono spesso superficiali od addirittura veicoli di propaganda
  2. Trovo che assumano sempre piu’ spesso posizioni ideologiche. Ma questa e’ la mia opinione.

Oltre a scrivere articoli di divulgazione come questo, faccio analisi geopolitiche approfondite e dedicate. Se avete bisogno di un’analisi di spessore e/o riservata, scrivetemi.

Potete commentare questo articolo o scrivermi alla pagina contatti

Una buona consulenza geopolitica - non di parte - e' estremamente rara da trovare
Una buona consulenza geopolitica – non di parte – e’ estremamente rara da trovare

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