Export – Come Operare all’Estero nella Realta’?

Postato il

Societa' di consulenza per l'internazionalizzazione e come operare all'estero

Com’e’ veramente operare all’estero? Come gestire non solo l’export aziendale, ma anche gli inghippi ed i problemi locali in ambito internazionale? La realta’ e’ che non ci sono studio di commercialista, avvocato o societa’ di consulenza per l’internazionalizzazione che tengano: molto dipende da voi e dalla volonta’ di affrontare con mentalita’ nuova mondi nuovi. Siete pronti a rimettervi in discussione, a volare da soli, a vedere con occhi nuovi mondi nuovi?

Case study di export
La realta’ di un vero case study di export e’ ben diversa da quanto “decantato” in giro

Dimenticate le vacanze e gli Erasmus. Avete mai pensato a come risolvere i 1.000 inghippi – burocratici o meno – che incontrerete all’estero?

E per favore, non pensate al miracoloso intervento di consolati, ambasciate e quant’altro. A questo proposito, voglio farvi un esempio.

Mi trovavo presso un ufficio pubblico in un paese che non nomino; in fila c’erano persone di molte nazioni e vari italiani, come ve n’erano agli sportelli mentre venivano serviti. Ebbene, ho avuto modo di ascoltare alcune di queste persone che cercavano in tutti i modi di trovare una soluzione: l’ambasciata nemmeno rispondeva al telefono, il consolato era praticamente irraggiungibile – andarci di persona non serviva perche’ bisognava avere l’appuntamento; e cosi’ via. L’unica via era trovare qualche soluzione con le autorita’ locali. Sennonche’ – lasciatemelo dire – soprattutto gli italiani adottavano un atteggiamento “italiano”, nel senso che sembravano pensare che la mentalita’ italiana sia la stessa anche negli uffici pubblici di altri paesi. Non e’ cosi’, e talvolta gli italiani (ma non solo) vengono percepiti come indisponenti od addirittura arroganti.

Vi posso dire che nell’occasione avevo un problema insolubile. Ho chiesto di parlare con il direttore, ed e’ stata trovata una soluzione; e’ vero che avevo quanto poteva essere necessario ed avevo gia’ informato altre autorita’ – ma cosi’ funziona dappertutto, bisogna conoscere la mentalita’ locale.

Un progetto di internazionalizzazione necessita' della conoscenza della mentalita' estera
Un progetto di internazionalizzazione necessita’ non solo della conoscenza della mentalita’ locale, ma anche di un comportamento adeguato

Naturalmente, una volta trovata la soluzione di principio si e’ trattato di metterla in pratica, e li’ e’ ricaduto tutto su di me perche’ le cose bisogna poi anche farle – ovviamente con personale degli uffici pubblici locali e/o con i collaboratori. Per finire, ho fatto un controllo atipico che ha rivelato un errore di esecuzione da parte di un ufficio pubblico locale – appena informato, si e’ fatto in quattro per rimediare all’errore.

Quanto visto e’ un tipico esempio si quello che vi potra’ capitare – e vi capitera’ al 99,99% – in qualsiasi paese estero.

Se cio’ che avete appena letto vi sembra agli antipodi di quanto letto su internet e sui socials, od ancora sentito a convegni vari o trovato sul marketing di tante societa’ di consulenza internazionale … allora dovreste leggere tutto questo articolo.

Varie societa' di internazionalizzazione e consulenza di export non comprendono la differenza tra il dire ed il fare?
L’impressione che alcune aziende, ma anche varie societa’ di consulenza, non comprendano la differenza tra il dire ed il fare

 

INTERNAZIONALIZZAZIONE – TRA IL DIRE E IL FARE

Tanti parlano di export e consulenze, di voucher per l’internazionalizzazione e di quant’altro. Praticamente nessuno parla di com’e’ lavorare all’estero.

Mi perdonerete ma, visto che si tratta di un aspetto fondamentale per l’azienda che all’estero dovra’ poi operare, mi chiedo perche’. Come mi chiedo perche’ nessuno affronti mai i problemi legati alla burocrazia di tutti i giorni, quelli politici – per non parlare di quelli geopolitici – e cosi’ via. Ma lo sapete, giusto per dirne una, che potrebbe bastare un piccolo intoppo burocratico e potreste trovarvi senza permesso? Che praticamente in ogni paese vi sono corto-circuiti burocratici per cui, la prima volta che voi od i vostri collaboratori vi giungete, non si riesce a stabilire se e’ nato prima l’uovo o la gallina?

Eppure, queste cose succedono tutti i giorni. Un esempio? In Inghilterra non riuscirete – normalmente, ovvero se non avete un buon consulente che abbia gia’ trovato una soluzione nel passato – ad aprire un conto bancario senza le ricevute delle utilities, leggi bollette; non importa se avete una lettera della vostra banca che attesta che siete un buon cliente. In alti paesi, per il permesso di lavoro e/o residenza avete bisogno di varie cose; ma se non avete gia’ un conto bancario – legato alla residenza – od una residenza, difficile da ottenere senza un conto bancario, come fate?

Voucher per l'internazionalizzazione e TEM - il Temporary Export Manager della burocrazia italiana - a parte, com'e' veramente lavorare all'estero?
Voucher per l’internazionalizzazione e TEM – il Temporary Export Manager della burocrazia italiana – a parte, com’e’ veramente lavorare all’estero?

Quindi perdonatemi, ma quando sento parlare di societa’ di avvocati e/o commercialisti – ovvero le categorie cui le imprese si rivolgono normalmente in Italia per le cose italiane – mi chiedo se possano essere veramente la scelta (di principio) giusta per un’azienda, sia essa una PMI od una grande azienda. Non ho assolutamente nulla contro commercialisti ed avvocati, ma al di la’ di altre considerazioni – vedi Export – Le aziende non sono Preparate per l’Estero – mi chiedo quanto possano saperne di quanto ho scritto finora.

Sulla conoscenza delle leggi – se e’ uno studio esperto in diritto non solo internazionale ma anche del paese dove volete esportare – non discuto. Ma se pensate veramente di esportare od internazionalizzare, ovvero vendere e magari anche lavorare e vivere all’estero, mi sa che non avete ben compreso cosa significa internazionalizzare.

Video – Come Fare Export ed Internazionalizzazione – 2: Fattori Strutturali

 

UN MONDO DI CARTAPESTA

Che sia su internet, che sia nelle discussioni sui socials, che sia a convegni e quant’altro, sembra quasi di vivere in un mondo di cartapesta. Perlomeno, cosi’ sembra a me che ho sempre dovuto confrontarmi con i problemi pratici del vivere, lavorare ed operare all’estero.

Sento tanto parlare di opportunita’, di tassazione, di sistemi legali; quasi mai di logistica e mai dei problemi quotidiani. La cosa e’ perlomeno bizzarra, perche’ quando si tratta di imprese italiane in Italia i problemi piu’ sentiti sono: burocrazia, complicazioni nella vita di tutti i giorni, mancanza di sicurezza, mancanza di servizi adeguati, ecc.

Ebbene, in molti paesi esteri aggiungete pure corruzione a livelli elevatissimi, servizi quasi inesistenti od a livello inaccettabile, infrastrutture scadenti, polizia poco efficiente, situazione sicurezza non adeguata, problemi logistici enormi, ecc.

Come sa bene qualunque consulente con reale esperienza estera, dimenticare la logistica ed i 1.000 problemi ed inghippi quotidiani equivale a vivere in un mondo di cartapesta
Come sa bene qualunque consulente con reale esperienza estera, dimenticare la logistica ed i 1.000 problemi ed inghippi quotidiani equivale a vivere in un mondo di cartapesta – ed a “morire” di fame

Figuratevi che un italiano che ha internazionalizzato in un paese ora in voga come meta delle PMI, mi ha detto che ha dovuto realizzare una strada per potere accedere ai mercati; per poi scoprire che gli era difficile vendere il prodotto, perfino in Italia. Per inciso, ci sono vari consulenti di internazionalizzazione che “decantano” le lodi di tale paese a prescindere.

Per tornare a noi, non solo non sento mai parlare degli aspetti visti finora, perfino le aziende non fanno mai domande sugli argomenti di cui ho appena scritto.

E cosi’ abbiamo consulenti e societa’ di consulenza il cui marketing si incentra sull’offerta – grazie all’inclusione in una lista del Mise italiano – di voucher per l’internazionalizzazione, una “mostruosita’” burocratica made in Italy. Ma guarda te se io dovrei decidere di internazionalizzare per i quattro soldi vincolati dei voucher – e per di piu’ affidarmi ad una societa’ solo perche’ inclusa in una lista ministeriale!

Ma forse io ho esperienza reale di vita e lavoro all’estero, so cosa significa veramente mettere in piedi un’attivita’ all’estero, so quali sono le cose che dovrebbe valutare un’azienda che voglia fare export.

Credetemi, i voucher dovrebbero essere l’ultima delle vostre preoccupazioni.

L'internazionalizzazione, specie delle PMI, e' ben diversa da quella che trovate normalmente sui socials o con una ricerca Google
L’internazionalizzazione, specie delle PMI, e’ ben diversa da quella di cui leggete normalmente sui socials o con una ricerca Google

 

OPERARE ALL’ESTERO – LA REALTA’

Penso di avere gia’ parlato di questo aspetto un po’ in tutto l’articolo, ma vediamo un po’ di aggiungere qualche punto:

  • Gia’ oltre le frontiere terrestri italiane, la mentalita’ cambia di molto; in giro per il mondo, la mentalita’ cambia radicalmente. Ne consegue che il primo fattore da valutare consiste in voi stessi e nei vostri collaboratori: se pensate di fare export senza mettervi in discussione ed affidandovi solo ai servizi di qualche studio di consulenza, forse non avete ben capito cosa state per iniziare
  • Gli Erasmus sono buoni per gli studenti – almeno si fanno un minimo di idea di cosa voglia dire vivere all’estero – pero’ si tratta di una cosa super-organizzata e di persone “protette” in tutti i modi, studenti che vivono tra studenti in paesi della UE. Quando qualcuno, od addirittura un temporary export managermi cita un Erasmus come esperienza utile per fare business all’estero, devo trattenermi dal ridere
Temporary export manager del 2017
Il temporary export manager del 2017 – e, purtroppo, anche del 2018
  • Siete stati in vacanza o con una missione commerciale da qualche parte? Allora voglio parlarvi di quando abitavo a Monaco di Baviera: vedevo schiere di italiani in vacanza o per la Oktoberfest, che pero’ non avevano idea di come funzionassero le cose in Germania – nemmeno dopo la loro permanenza. Vivere in un paese, per non parlare del lavorarci, e’ ben diverso dalla vacanza o dal viaggio organizzato; anche se e’ organizzato da un ente o simile
  • Contrariamente a quello che dicono alcune societa’ di consulenza, non e’ vero che un consulente deve essere super-specializzato in un paese: il valore aggiunto si misura proprio in base all’esperienza cumulativa, da quel sub-strato che deriva da tante esperienze in tanti paesi. I problemi saranno sempre diversi, ma l’esperienza accumulata in vari paesi aiuta grandemente a trovare una soluzione. Posto che non e’ il caso che un consulente di internazionalizzazione sia un tuttologo, mi sorge sempre un dubbio: la super-specializzazione “nasconde” forse un’esperienza limitata?
Export ed internazionalizzazione - mondo delle favole o mondo reale?
Export ed internazionalizzazione – mondo delle favole o mondo reale?
  • Internazionalizzare significa cambiamento: fine della continua ricerca delle sovvenzioni piu’ disparate; fine del comodo studio del commercialista o dell’avvocato che vi gestisce tutte le grane (come in Italia); fine delle sicurezze che comunque l’Italia (od il Ticino) vi da’; necessita’ di cambiare radicalmente la mentalita’, nonche’ di imparare a correre sulle vostre gambe – senza sperare in chissa’ che aiuti statali quando si presenteranno i problemi.

Ora chiedetevi: sono pronto a rimettermi in discussione, a volare da solo, ad affrontare mondi nuovi? Se non lo siete, non c’e’ consulenza che possa aiutarvi – perlomeno senza cominciare da voi.

Questo si chiama fare export.

Se avete osservazioni o commenti – od anche storie personali da raccontare – sono curioso di leggerli.

Nella vita reale, nessun consulente puo' completamente sostituire il vostro impegno personale
Nell’ export reale, nessun consulente puo’ completamente sostituire il vostro impegno personale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...