La “Follia” Strategica e Geopolitica dell’Europa

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Strategia e geopolitica dell'Europa non hanno senso, sopratutto quando si parla di Russia

Strategia e geopolitica dell’Europa sono inesistenti – la politica, dettata dall’ideologia delle élites, detta le azioni dei paesi della UE. L’Europa continua ad inasprire i rapporti con la Russia, nonostante sia priva di risorse energetiche adeguate, sempre piu’ dipendente dai paesi arabi e sull’orlo di una guerra commerciale con gli USA.

Vista la concreta minaccia di una guerra commerciale tra USA ed UE, quello che sta accadendo tra Europa e Russia rivela che la prima ha completamente dimenticato la Realpolitik
Vista la concreta minaccia di una guerra commerciale tra USA ed UE, quello che sta accadendo tra Europa e Russia rivela che la prima ha completamente dimenticato la Realpolitik

 

STRATEGIA E GEOPOLITICA, O POLITICA?

Sono veramente perplesso: L’Europa e’ chiaramente priva di risorse energetiche adeguate, dipende dal petrolio arabo, si delinea una guerra commerciale con gli USA, ha in corso sanzioni contro la Russia che hanno gia’ causato gravissimi danni alle aziende europee.

Ebbene, in queste condizioni la maggior parte dei paese della UE espelle diplomatici russi – sulla base del nulla.

Si’, perche’ – se non erro – il governo di Theresa May non ha nemmeno mai asserito di essere sicuro al 100% che ci sia la Russia dietro l’ex doppiogiochista Skripal. Cio’ nondimeno, ha tirato in ballo perfino Putin.

Un carro armato russo. Perche' la UE stia portando avanti una strategia ed una geopolitica "aggressiva", quando sa bene di non poterla comunque sostenere militarmente, e' un mistero - a meno che si prendano in considerazione altri fattori
Un carro armato russo. Perche’ la UE stia portando avanti una strategia ed una geopolitica “aggressiva”, quando sa bene di non poterla comunque sostenere militarmente, e’ un mistero – a meno che si prendano in considerazione altri fattori

Per dirla tutta, non credo proprio che Putin avrebbe fatto una cosa simile poco prima delle elezioni presidenziali russe. Penso che siano tutti d’accordo sul fatto che Putin e’ estremamente intelligente e tutt’altro che uno sprovveduto.

Una nota di cronaca: l‘avvelenamento e’ avvenuto non solo poco prime delle elezioni presidenziali russe, ma anche il giorno delle elezioni italiane – elezioni che hanno visto il trionfo dei partiti populisti.

Ancora meno comprensibile e’ la reazione degli altri paesi europei.

Personalmente, penso che le azioni europee (ed americane) siano legate alla politica – certamente non a strategia e geopolitica.

Quali siano state le conseguenze immediate di tali reazioni e’ evidente a chiunque: i russi hanno votato in massa per Putin.

Se ho capito Putin, le conseguenze andranno oltre. Molto oltre.

Vista l'influenza crescente del petrolio arabo sull'Europa, a cominciare dall'immigrazione, ci si chiede il perche' del confronto continuo con la Russia
Vista l’influenza crescente del petrolio arabo sull’Europa, a cominciare dall’immigrazione, ci si chiede il perche’ del confronto in crescendo con la Russia

 

GEOPOLITICA

Vediamo un po’ come stanno le cose per l’Europa:

  • Ben poche risorse energetiche
  • Dipendenza dal petrolio arabo, ovvero da un’area ad elevata instabilita’ geopolitica – senza dimenticare “cosette” storiche come l’embargo arabo del petrolio.
  • Sull’orlo di una guerra commerciale con gli Stati Uniti – per inciso, gli USA sono gli unici che potrebbero aiutare l’Europa in caso di problemi con le forniture di petrolio arabe
  • La Russia fornisce sempre piu’ gas e petrolio alla Cina – conseguenza dell’atteggiamento europeo e della conseguente necessita’ di eccellenti rapporti con la Cina
  • Se i russi si scocciano, addio al gas russo
La Russia di Putin e' sempre piu' forte ed acquisce sempre piu' prestigio. Se decidesse di tagliare il gas all'Europa durante un inverno, si assisterebbe probabilmente a seri problemi di ordine pubblico nei paesi europei
La Russia di Putin e’ sempre piu’ forte ed acquisce sempre piu’ prestigio, anche tra l’opinione pubblica europea. Se la Russia decidesse di tagliare il gas all’Europa durante un inverno, si assisterebbe probabilmente a seri problemi di ordine pubblico nei paesi europei
  • La Turchia va ormai a braccetto con la Russia – per pura convenienza di quest’ultima, ma cosi’ e’
  • Il terrorismo e l’immigrazione sono ormai fuori controllo, come lo sono vaste aree urbane di parecchie citta’ europee. Mi dispiace, ma alla storia degli squilibrati e dei lupi solitari non ci crede piu’ nessuno – un terrorista sempre tale resta. Per non parlare dell’Islam radicale.

Alla luce di quanto sopra, ci si chiede perche’ mai la UE stia facendo di tutto per fare arrabbiare Putin.

Come stanno le cose per la Russia?

La Russia ha ampie risorse: petrolio, gas, grano, acqua, materie prime, ecc.

Inoltre, la Russia di Putin esporta tantissimo grano nei paesi arabi – questo significa una enorme leva geopolitica.

L’unico punto debole e’ il confine orientale, ovvero verso la Cina – tecnicamente, un nemico naturale. Oltre al confine occidentale, ovviamente – leggi Ucraina ed UE.

Poi, ovviamente, c’e’ il terrorismo; l’Asia Centrale e’ una continua preoccupazione per i russi – ed i cinesi. In queste condizioni, ci si aspetterebbero eccellenti rapporti tra Europa e Russia.

Strategia e geopolitica della UE sono spiegabili con l'ideologia delle élites europee - con il multiculturalismo e la sua contrapposizione al populismo
Strategia e geopolitica della UE sono spiegabili solo con l’ideologia delle élites europee – con il multiculturalismo e la sua contrapposizione al populismo

 

PERCHE’? QUESTIONE DI IDEOLOGIA

Non c’e’ da stupirsi che la Russia continui ad invitare l’Occidente a collaborare nella lotta al terrorismo. C’e’ invece da stupirsi di fronte al comportamento europeo.

Parliamo dell’economia, il punto forte dell’Europa – finche c’era la CEE.

L’economia europea ha subito colpi terribili da sanzioni e contro-sanzioni russe – chiedetelo ad esempio alle imprese venete.

Per contro, l’economia russa ne ha guadagnato: escludendo alcuni settori ad alta tecnologia, in Russia le sanzioni hanno dato impulso alla produzione interna; inoltre, il paese ha cominciato ad importare sempre di piu’ da Cina, Vietnam, India, ecc.

Poi, quando le aziende europee avevano – dopo enormi sforzi – cominciato a tessere di nuovo buoni rapporti con la Russia, ecco il presunto attacco con il gas. Ma soprattutto, ecco la smodata ed irrazionale reazione europea.

Tutto cio’ non ha senso – a meno di non parlare di ideologia.

Il punto di vista russo rivela un fastidio le cui conseguenze andranno probabilmente ben oltre l’espulsione di diplomatici: Video – Russia’s ambassador to the US speaks out for first time since Skripal crisis began

L’ideologia delle élites europee.

Di tale ideologia ho gia’ parlato ampiamente, ad esempio in Il Conflitto tra Occidente e Russia – Parte 2: Fattori Ideologici e Guerra dell’Informazione.

Quello che voglio rimarcare e’:

  • L’ideologia delle élites e’ chiaramente il multiculturalismo e la diversita’, nonche’ un’Europa senza nazioni
  • La Russia di Putin e’ l’esatto contrario di quanto desiderato dalle élites europee: un forte stato nazionale che affonda le sue radici nella Russia storica e nella religione ortodossa
Le élites europee sottovalutano il sentimento popolare in UE - ed usano il termine dispregiativo di populismo
Le élites europee sottovalutano il sentimento popolare in UE – ed usano il termine dispregiativo di populismo
  • Putin e’ estremamente popolare in tutta Europa. I partiti populisti stanno facendo passi da gigante.
  • Nonostante i continui proclami, mi sembra che la UE non abbia la minima intenzione di affrontare i problemi strutturali alla base del dilagare dell’Islam radicale e del terrorismo – quello dell’Isis per primo. Mi sembra che sia piu’ preoccupata a “minimizzare” qualunque incidente che sia riconducibile al terrorismo.
  • Ormai, e nonostante la comunita’ musulmana sia probabilmente la prima vittima – non parlo solo dei morti e dei feriti – dei terroristi, sembra quasi che in EU sia diventato un imbarazzo parlare di terrorismo di certa matrice.
Mentre i rischi geopolitici e le possibili conseguenze sulle forniture di gas e petrolio in Europa aumentano, le élites sembrano vivere nel mondo dei sogni - che fine ha fatto la Realpolitik?
Mentre i rischi geopolitici e le possibili conseguenze sulle forniture di gas e petrolio in Europa aumentano, le élites sembrano vivere nel mondo dei sogni – che fine ha fatto la Realpolitik?

 

DOPO LA CEE, LE UE – NEGARE TUTTO, ANCHE L’EVIDENZA

Visto quanto sopra, e’ ovvio che la UE non abbia intenzione di collaborare con la Russia, nemmeno quando si parla di terrorismo.

Il passaggio dalla CEE alla UE – e soprattutto il trattato di Lisbona – hanno segnato anche un altro passaggio: quello dall’orientamento economico dettato dalla ricerca della prosperita’, a quello politico dettato da convinzioni ideologiche.

L’ideologia porta con se’ dogmi, ovvero negare tutto, anche l’evidenza. Cio’ fa molto male alla Realpolitik, ovvero alla geopolitica – economia per prima. A cio’ si accompagna l’evidente convinzione che i cittadini non siano in grado di decidere per se’ stessi, nonche’ che quello che viene chiamato il progetto europeo abbia la precedenza su tutto.

Guerra dell'informazione - infowar - tra populismo ed elitismo, tra Occidente e Russia
Guerra dell’informazione – infowar – tra populismo ed elitismo, tra Occidente e Russia

In realta’, il progetto europeo ha deragliato da tanto – da quando si e’ allontanato drasticamente dai cittadini. Chiamare populisti coloro che portano avanti idee sentite dai cittadini e’ controproducente.

Visto che nessuno puo’ affrontare con successo un’opinione pubblica sempre piu’ ostile, e’ stato individuato il grande satana di turno: la Russia ed il suo presidente.

Capitemi bene: Putin non e’ di sicuro un santo. Pero’ ha dimostrato che c’e’ un modo alternativo di concepire il mondo – un modo antitetico a quello propugnato dalle élites europee.

Purtroppo, e comunque la si pensi, le conseguenze sono evidenti:

  • Danni alle aziende – e secondo me quando Putin reagira’ davvero i danni saranno mostruosi
  • I paesi europei in balia di pochi paesi arabi ed impossibilitati a difendersi dalla guerra economica con gli USA – in poche parole, capitoleranno senza neanche provare a difendersi.
Se una nuova guerra civile in USA non e' da scartare, temo che problemi seri non siano da scartare neanche in Europa - nei casi estremi si potrebbe arrivare a guerre civili
Se una nuova guerra civile in USA non e’ da scartare, temo che problemi seri non siano da scartare neanche in Europa – nei casi estremi si potrebbe arrivare a guerre civili

 

LA GEOPOLITICA NON E’ UNO SCHERZO – LE CONSEGUENZE?

Le conseguenze andranno ben oltre le aziende in crisi e tanta gente senza lavoro.

Mi dispiace doverlo dire, ma temo che, se le élites europee non vorranno intendere ragioni, scoppieranno tensioni fortissime tra le varie comunita’ e gli opposti gruppi ideologici. Non avrei mai pensato di dirlo, ma temo che la possibilita’ di guerre civili in Europa debba essere presa in considerazione.

Molte forze hanno interesse a che cio’ accada: si va dai terroristi ad altre forze – che non ipotizzero’ di sicuro in un articolo pubblico.

E la Russia? Non credo proprio che interverra’ in aiuto di un’Europa che dimostra sempre piu’ ostilita’, di un’Europa (NATO) che si spinge sempre piu’ verso est e manda truppe ai confini russi.

Le aziende europee, soprattutto quelle che fanno export ed internazionalizzazione, pagheranno ancora una volta un prezzo molto caro - a causa della "follia" strategica e geopolitica dell'Europa
Le aziende europee, soprattutto quelle che fanno export ed internazionalizzazione, pagheranno ancora una volta un prezzo molto caro – a causa della “follia” strategica e geopolitica dell’Europa

In fondo, non avere piu’ un pericolo militare ai confini ovest permettera’ alla Russia di rafforzare quelli ad est ed a sud.

Penso inoltre che l’eventuale crollo dell’export europeo – e forse anche dei mercati interni – aprira’ nuove possibilita’ alla Russia.

A meno che, ovviamente, l’Europa scenda veramente nel caos; a nessuno fa piacere un vicino in simili condizioni.

Perlomeno, se fossi Putin od un russo – strategia a parte, gioco anch’io a scacchi – ragionerei cosi’.

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