Grande Turchia -1: il Falo’ di Europa, Mediterraneo e Medio Oriente?

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Grande Turchia: ultime notizie indicatori di una possibile guerra?

Le ultime notizie sembrerebbero confermare il desiderio di Grande Turchia e di un nuovo impero ottomano. I rischi di guerre o simili in Mediterraneo, Medio Oriente e perfino in Europa sono elevati.

 

LA GRANDE TURCHIA E L’IMPERO OTTOMANO

Le dichiarazioni e le azioni di Erdogan – presidente della Turchia – e di altri attori sembrerebbero confermare la voglia di ricostituire l’impero ottomano. Tale voglia potrebbe estendersi all’Europa – ben oltre Vienna.

Nella prima parte di questo articolo sulla Grande Turchia parlo di:

  1. Storia, geopolitica e strategia
  2. Ultime notizie dalla Turchia e dichiarazioni turche
  3. Le operazioni turche – Libia inclusa
  4. I paesi impattati o che potrebbero opporsi al nuovo impero ottomano
  5. Le reazioni alle mosse di Ankara
  6. Turchia causa di guerra?
Turchia causa di guerra? Le offensive dell'impero ottomano in Europa hanno subito un definitivo stop solo nel 1683, alle porte di Vienna
Turchia causa di guerra? Le offensive dell’impero ottomano in Europa hanno subito un definitivo stop solo nel 1683, alle porte di Vienna

Nella seconda parte di questo articolo parlero’ di:

  1. Probabile strategia turca e modalita’ della conquista
  2. Possibili reazioni, anche di Russia ed USA
  3. Teatro europeo
  4. Progressivo deterioramento della situazione interna europea
  5. Movimento ambientalista radicale che si ispira a Greta Thunberg e probabile decadimento del sistema industriale ed agricolo in Europa
  6. Futuro dell’Europa.
Stranamente, le analisi geopolitiche sulla Grande Turchia scarseggiano - quelle che non antepongono il politically correct, intendo
Stranamente, le analisi geopolitiche sulla Grande Turchia scarseggiano – quelle che non antepongono il politically correct, intendo

Seguo la Turchia da anni

Negli ultimi anni ho scritto parecchi articoli sulla Turchia – compreso uno che ha previsto con vari mesi di anticipo il tentativo di colpo di stato contro Erdogan. Non si e’ trattato di un caso che abbia dedicato tanta attenzione ad Ankara.

Ovviamente, se avessi scritto pubblicamente allora cio’ che risulta ormai evidente a tanti oggi, mi avrebbero dato del lunatico o peggio.

Visto cio’ che si sta palesando pubblicamente, penso di potere scrivere parte di cio’ che finora avevo incluso solo nelle analisi geopolitiche non divulgative.

In ogni caso, cerchero’ di andare per gradi ed argomenti. Armatevi quindi di pazienza.

Citero’ i mei articoli nel corso di questa analisi geopolitica – altrimenti questo diventa un papiro.

Vienna, obiettivo dell'impero ottomano nei secoli scorsi. Il presidente della Turchia Erdogan si e' scontrato duramente con il governo austriaco
Vienna, obiettivo dell’impero ottomano nei secoli scorsi. Il presidente della Turchia Erdogan si e’ scontrato duramente con il governo austriaco

Turchia ed Europa: una lunga storia di guerre di invasione

Voglio ricordare che le invasioni ottomane dell’Europa sono state parecchie:

  1. I Balcani e la Grecia – ma anche parte altri paesi – sono stati a lungo sotto dominio turco
  2. L’invasione dell’Europa da parte dei turchi ottomani e’ stata scongiurata – l’ultima volta – nel 1683. Vienna era sotto assedio e l’esercito ottomano e’ stato sconfitto alle porte della citta’ alla battaglia del Kahlenberg o di Vienna. Sono passati meno di 340 anni
  3. Le battaglie tra europei ed ottomani non si contano – vedi ad esempio Lepanto.

Le dichiarazioni del presidente turco

Recentemente, sulla stampa sono apparse queste notizie:

  1. ‘…Erdogan has also been expanding Turkey beyond its borders – starting with Cyprus, the Greek Islands, Suakin Island (Sudan) and Syria. “We are a big family of 300 million people from the Adriatic to the Great Wall of China”, Erdogan said in a recent speech from Moldova. The borders of Turkey, he stated in Izmir, span “from Vienna to the shores of the Adriatic Sea, from East Turkistan (China’s autonomous region of Xinjiang) to the Black Sea” …’. Fonte: Turkey: Erdogan’s Campaign against the West
  2. ‘… Following his statements about Lausanne, Erdogan further upset Greece by stating, “Turkey cannot disregard its kinsmen in Western Thrace, Cyprus, Crimea, and anywhere else.” …’. Fonte: Turkey’s New Maps Are Reclaiming the Ottoman Empire
  3. ‘… But Erdogan has also emphasized a new element to Turkey’s communitarian foreign-policy agenda: Sunni sectarianism. In speaking about Mosul, he recently declared that Turkey would not betray its “Turkmen brothers” or its “Sunni Arab brothers.” …’. Fonte: Erdogan Is Making the Ottoman Empire Great Again.
Dalla capitale Istanbul, l'impero ottomano controllava ampie aree del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell'Europa - Balcani per primi
Dalla capitale Istanbul, l’impero ottomano controllava ampie aree del Mediterraneo, del Medio Oriente e dell’Europa – Balcani per primi

L’impero ottomano

Giova qui ricordare per sommi capi fin dove e’ arrivato il Sublime Stato Ottomano:

  1. Ovest: Egitto, Libia, Tunisia ed Algeria
  2. Sud: Sudan, Eritrea, Somalia, Penisola Arabica
  3. Est: Irak, parte del Caucaso, coste del Mar Nero
  4. Nord: Balcani fino alle porte di Vienna, Ungheria, parte dell’Ucraina.

Ricordatevi di questi territori.

Mentre l'Unione Europea e' in forte difficolta' il paese dei sultani si rafforza
Mentre l’Unione Europea e’ in forte difficolta’, il paese dei sultani si rafforza

La Grande Turchia

Che nel paese anatolico vi sia voglia di Grande Turchia, e’ evidente.

Meno chiaro e’ cosa si intenda esattamente per Grande Turchia.

Personalmente, stimo che l’obiettivo finale sia molto piu’ vasto di quanto molti pensino:

  1. Tutti i territori dell’ex impero ottomano
  2. Asia Centrale e la provincia musulmana – Xinjang – in Cina
  3. Europa Occidentale fino all’Atlantico ed al Mare del Nord – forse anche oltre.

D’altronde, la prima dichiarazione che ho citato – del Presidente turco – comprende il secondo punto e parte del primo.

Se veramente Ankara mira anche all’Europa, non credo che Erdogan lo dichiarerebbe apertamente.

D’altronde, la seconda dichiarazione citata parla di ‘fratelli arabi sunniti‘. Ricordo che, a seguito dell’immigrazione, in Europa vi sono milioni di arabi sunniti.

La Turchia controllo il Bosforo, e quindi l'accesso al Mar Nero. Si tratta di un vantaggio strategico notevole
La Turchia controllo il Bosforo, e quindi l’accesso al Mar Nero. Si tratta di un vantaggio strategico notevole

 

COSA DICE LA GEOGRAFIA?

Mar Mediterraneo e Mar Nero

Il controllo turco del Bosforo significa soprattutto che la Russia deve avere – ed ha ottenuto grazie al tentativo di colpo di stato in Turchia – l’amicizia turca. Per questo aspetto, rimando al mio articolo Il Mar Nero e le Rotte dell’Export.

Per sperare di controllare le coste asiatiche ed il Nord-Africa, Ankara ha bisogno:

  1. Di Cipro e varie isole greche e/o contestate – nonche’ di Creta
  2. Della Libia, che si trova in posizione strategica.

Per quanto riguarda la Grecia:

‘… And, alongside news of Turkish jets bombing Kurdish forces in Syria and engaging in mock dogfights with Greek planes over the Aegean Sea, Turkey’s pro-government media have shown a newfound interest in a series of imprecise, even crudely drawn, maps of Turkey with new and improved borders …’. Fonte: il gia’ citato Turkey’s New Maps Are Reclaiming the Ottoman Empire.

Il paese dei sultani e' in posizione strategica molto favorevole per espandersi nel Mediterraneo ed in Medio Oriente - ma anche in Europa
Il paese dei sultani e’ in posizione strategica molto favorevole per espandersi nel Mediterraneo ed in Medio Oriente – ma anche in Europa

Medio Oriente

Siria ed Irak sono passaggi obbligati verso ovest e verso sud. Sud significa la Penisola Arabica ed enormi quantita’ di petrolio e gas.

L’Iran:

  1. E’ un chiaro ostacolo ad eventuali espansioni della Turchia
  2. Possiede grandi riserve di petrolio.

Per quanto riguarda altri paesi:

  1. Qatar: e’ in posizione strategica nel Golfo Persico – oltre ad avere enormi riserve di gas
  2. Sudan – o meglio la sua costa: e’ fondamentale per raggiungere il Golfo Persico via mare
  3. Egitto: controlla lo stretto di Suez
  4. Israele: l’incomodo di cui parlero’ dopo.

Aggiungo che il Caucaso confina con il paese anatolico.

L'Europa e' meta ambita dell'immigrazione. Quest'ultima e' la causa principale dello scontro tra globalisti e sovranisti - o populisti
L’Europa e’ meta ambita dell’immigrazione un po’ da tutto il globo. Quest’ultima e’ la causa principale dello scontro tra globalisti e sovranisti – o populisti

Europa

In breve:

  1. La Turchia possiede un ampio lembo di terra in Europa. Inoltre, attraversare il Bosforo – tramite ponte – e’ un attimo
  2. I balcani sono il passaggio obbligato verso Budapest, Vienna ed il resto dell’Europa
  3. La Bosnia-Erzegovina ed il Kosovo sono ampiamente musulmani
  4. La Grecia e le sue isole sono un ostacolo ad ogni espansione marittima dalla penisola anatolica
  5. In tutta Europa vi sono larghe minoranze musulmane – di solito sunnite. Spesso tali minoranze sono costituite di turchi emigrati – soprattutto in Germania ed Austria.
Il moderno caccia multirulo russo SU-35, impiegato in Siria. Ricordo che i rapporti tra Mosca ed Ankara sono stati estremamente tesi fino al tentativo di colpo di stato contro Erdogan. A quel tempo, avevo previsto che la politica estera turca avrebbe causato - prima o poi - la rottura di quella amicizia innaturale
Il moderno caccia multirulo russo SU-35, impiegato in Siria. Ricordo che i rapporti tra Mosca ed Ankara sono stati estremamente tesi fino al tentativo di colpo di stato contro Erdogan. A quel tempo, avevo previsto che la politica estera turca avrebbe causato – prima o poi – la rottura di quella amicizia innaturale. Non penso di essermi sbagliato

 

IL SIGNIFICATO DELLE OPERAZIONI TURCHE IN SIRIA, IRAK, LIBIA, QATAR

Siria

Durante il regno del terrore dell’Isis in Siria ed Irak, la Turchia:

  1. E’ stata spesso accusata di supportare l’Isis.
  2. Ha abbattuto un bombardiere russo Su-24 che operava contro l’Isis.

A seguito del tentativo di colpo di stato contro Erdogan, Ankara ha stretto amicizia con Mosca. Pare che Putin avesse avvertito il predisidente turco di quanto stava per accadere.

La Turchia poi occupato parte della Siria, ufficialmente in funzione anti-curdi del YPG – fino al giorno prima supportati dagli USA. La Russia e’ intervenuta per limitare i “danni” dell’invasione turca – tramite pattugliamenti congiunti della nuova linea di confine.

Di solito si parla di Isis e Siria, ma lo stato dell'organizzazione terroristica controllava ampie parti dell'Irak - Mosul inclusa. Le sofferenze patire dagli iracheni sono state notevoli
Di solito si parla di Isis e Siria, ma lo stato dell’organizzazione terroristica controllava ampie parti dell’Irak – Mosul inclusa. Le sofferenze patire dagli iracheni sono state notevoli

Irak

Quando si parla di Grande Turchia classica, si intende anche Mosul ed il nord dell’Irak.

Ricordo che la Turchia aveva schierato un contingente limitato a breve distanza dalle forze dell’Isis. Si trattava piu’ una presenza simbolica che altro, visto che non avrebbe mai potuto resistere ad un attacco in forze dei terroristi.

In seguito, Ankara ha operato contro l’Isis in Siria.

E’ comunque evidente l’interesse turco per la Siria e l’Irak. Come scritto precedentemente, il controllo dei due paesi e’ fondamentale per chi volesse sottomettere il Medio Oriente ed il Mediterraneo.

Doha, capitale del Qatar. La base turca si trova in una posizione strategica del Golfo persico
Doha, capitale del Qatar. La base turca si trova in una posizione strategica del Golfo persico

Qatar

La base turca in Qatar non ha un significato in se’, se non per costituire un avamposto nel cuore dei paesi della Penisola Arabica.

Una base turca in una simile posizione costituisce una chiara minaccia per i paesi del Golfo Persico. In caso di invasione da nord, costituirebbe un chiaro vantaggio per l’invasore.

Ricordo che il Qatar e’ sunnita e che appoggia il governo Serraj in Libia – esattamente come la Turchia.

Tripoli. La Turchia ha gia' inviato mercenari - dalla Siria - per appoggiare il governo di Serraj. Seguiranno altri mercenari e - probabilmente - truppe regolari
Tripoli. La Turchia ha gia’ inviato mercenari – dalla Siria – per appoggiare il governo di Serraj. Seguiranno altri mercenari e – probabilmente – truppe regolari

Libia

Ricordo che fino alla guerra italo-turca del 1911, la Libia era ottomana.

Penso che gli ultimi eventi dicano tutto. Erdogan:

  1. Ha inviato in Libia 300 mercenari provenienti dalle fila della “opposizione” siriana. Si appresta inoltre ad inviarne parecchie altre centinaia
  2. Vuole che il parlamento autorizzi l’invio di truppe turche.

A cio’ si aggiunge l’accordo marittimo con la Libia – fra l’altro, un’evidente “minaccia” per la Grecia.

Penso che sia evidente: il controllo della Libia da parte turca aprirebbe nuovi scenari – da impero ottomano.

L'Egitto non puo' tollerare un governo libico appoggiato da forze radicali. Appoggia quindi pesantemente - assieme all'Arabia Saudita - il generale Haftar
L’Egitto non puo’ tollerare un governo libico appoggiato da forze radicali. Appoggia quindi pesantemente – assieme all’Arabia Saudita – il generale Haftar

 

EGITTO ED ISRAELE

L’Egitto e la Fratellanza musulmana

Con Morsi, la Fratellanza musulmana aveva preso il controllo dell’Egitto. Poi, il colpo di stato militare aveva posto fine al governo Morsi.

Nel gia’ citato Turkey: Erdogan’s Campaign against the West, e’ scritto: ‘… At public gatherings, the Turkish president has made the “rabia”, a hand gesture of four fingers raised and the thumb hidden, to protest the overthrow of Egypt’s Islamist then President Mohamed Morsi by Egypt’s military …’

Se la Turchia avesse potuto controllare l’Egitto, avrebbe:

  1. Avuto avuto il controllo del canale di Suez – fondamentale per l’accesso via mare alla Penisola Arabica ed al Golfo Persico
  2. Visto quanto e’ accaduto in seguito, eliminato un pericoloso oppositore di Searrj. Parlo del generale Haftar, che attualmente controlla gran parte della Libia
  3. Messo in una brutta situazione Israele.
La strada per il canale di Suez passa obbligatoriamente per Israele. E' anche molto dubbio che Israele o gli Stati Uniti tollererebbero il canale nelle mani di un nuovo impero ottomano. Nella foto: una portaerei americana attraversa il canale di Suez
La strada per il canale di Suez passa obbligatoriamente per Israele. E’ anche molto dubbio che Israele o gli Stati Uniti tollererebbero il canale nelle mani di un nuovo impero ottomano. Nella foto: una portaerei americana attraversa il canale di Suez

Israele

Non e’ un caso se negli ultimi anni i rapporti tra Tel Aviv ed Ankara sono peggiorati a dismisura.

Israele e’ l’incomodo piu’ grande per un nuovo impero ottomano.

In poche parole, Israele:

  1. Controlla la via per l’Egitto ed il Nord-Africa
  2. E’ una potenza militare di primo ordine – e possiede armi nucleari.

Tuttavia, la posizione israeliana diverrebbe critica se:

  1. La Turchia incrementasse – come sta chiaramente cercando di fare – la sua presenza nel Mediterraneo Orientale
  2. Ankara lanciasse operazioni militari per il controllo di Siria ed Irak
  3. L’Egitto dovesse tornare nelle mani dei radicali musulmani.
L'Algeria potrebbe essere uno dei maggiori ostacoli ai progetti turchi in Libia
L’Algeria potrebbe essere uno dei maggiori ostacoli ai progetti turchi in Libia

 

LE REAZIONI ALGERINE ED AMERICANE

Algeria

Sara’ un caso se poco dopo le dichiarazioni di Erdogan sulla Libia, l’Algeria ha firmato un contratto per aerei russi dell’ultima ed ultimissima generazione?

Secondo la stampa, gli algerini desiderano comprare:

  1. 14 caccia stealth SU-57. Si tratta del nuovo caccia russo, appena entrato in produzioe di serie
  2. 14 bombardieri SU-34, derivati dal famoso caccia SU-27. Si tratta di aerei d’attacco tra i piu’ avanzati al mondo
  3. 14 caccia SU-35, la versione piu’ avanzata del SU-27.

Se il contratto va a buon fine, l’aviazione algerina disporra’ di alcuni degli aerei piu’ letali.

Ricordo che l’Algeria:

  1. Faceva parte dell’impero ottomano
  2. Ha un lungo confine con la Libia.

A tutto cio’ si aggiunge la visita di Erdogan e dei vertici turchi in Tunisia – visita che pare sia stata positiva.

Un caccia-bombardiere USA F-15E. Vari di questi aerei - usati principalmente per missioni di attacco - sono basati in Turchia
Un caccia-bombardiere USA F-15E. Vari di questi aerei – usati principalmente per missioni di attacco – sono basati in Turchia

Stati Uniti – Bombe nucleari dalla Turchia all’Italia?

Pare che gli USA stiano per fare quello che non hanno fatto anche nei momenti piu’ bui della guerra in Siria – quando i turchi avevano minacciato di bloccare le basi aeree da cui operavano gli aerei americani.

In poche parole: pare che gli Stati Uniti vogliano trasferire ad Aviano – Italia – le 50 bombe nucleari stoccate nella base aerea di Incirlik – Turchia. Vedi Atomiche, 50 testate dalla Turchia alla Base Usaf.

Si tratta di una misura radicale, che fa pensare che gli americani temano che tali bombe possano cadere in mani altrui. Inoltre, un’eventuale evacuazione militare dal paese sarebbe molto complicata in presenza di tali armi – forse impossibile se il paese ospite diventasse ostile.

Il caccia-bombardiere F-35. Si tratta non solo del programma piu' costoso della storia, ma probabilmente anche di uno dei piu' fallimentari in assoluto. Gli Stati Uniti si rifiutano di dare il via a soluzioni alternative e rischiano di ritrovarsi con un'aviazione di seconda scelta nei prossimi anni
Il caccia-bombardiere F-35. Si tratta non solo del programma piu’ costoso della storia, ma probabilmente anche di uno dei piu’ fallimentari in assoluto. Gli Stati Uniti si rifiutano di dare il via a soluzioni alternative e rischiano di ritrovarsi con un’aviazione di seconda scelta nei prossimi anni

Azioni americane

Quanto visto fa seguito a:

  1. La minaccia di Trump di applicare sanzioni dure ad Ankara se non si modera
  2. L’espulsione di Ankara dal programma F-35 dopo che la Turchia ha deciso di comprare missili terra-aria a lungo raggio russi S-400 invece degli americani Patriot
  3. Le truppe americane rischierate in Irak dopo quella che appare quasi come una fuga di fronte all’esercito turco che ha invaso parte della Siria. Gli americani hanno dichiarato che proteggono anche le risorse petrolifere siriane. Hanno anche lo scopo di fare da cuscinetto tra la Turchia e l’Irak?
L'Europa ed i suoi abitanti litigano sull'immigrazione e discutono di sostenibilita'. Forse farebbero meglio a discutere di geopolitica e della possibilita' di una guerra - che impatti anche l'Unione Europea - nel giro di pochi anni
L’Europa ed i suoi abitanti litigano sull’immigrazione e discutono di sostenibilita’. Forse farebbero meglio a discutere di geopolitica e della possibilita’ di una guerra – che impatti anche l’Unione Europea – nel giro di pochi anni

 

IL GRANDE FALO’

Ultime notizie dalla Turchia

Le news indicano una forte volonta’ turca di intervenire in Libia appena possibile:

  1. Il parlamento di Ankara si riunisce il 2 gennaio in sessione straordinaria per autorizzare l’invio di truppe regolari in Libia. In poche parole, il voto e’ stato anticipato di vari giorni
  2. Secondo la ONG Osservatorio siriano per i diritti umani, 1.600 mercenari siriani sono stati trasferiti in Turchia – per addestrarsi in vista dell’impiego in Libia.

Le ultime notizie sembrano anche indicare che il paese dei sultani vuole mettere il mondo di fronte al fatto compiuto.

Non vorrei guastare la festa, ma temo il rischio di una guerra in Medio Oriente in tempi medio-brevi sia molto elevato. Troppe sono le tensioni e le posizioni di politica estera senza ne' capo ne' coda
Non vorrei guastare la festa, ma temo il rischio di una guerra in Medio Oriente in tempi medio-brevi sia molto elevato. Troppe sono le tensioni e le posizioni di politica estera senza ne’ capo ne’ coda

Turchia causa di guerra?

Al di la’ delle dichiarazioni e delle mosse turche, il mondo pare essersi accorto di alcune cosette:

  1. L’esercito turco e’ attualmente uno dei piu’ potenti del mondo
  2. Ci sono ben pochi paesi in grado di opporre una seria resistenza ad un eventuale attacco militare turco
  3. In questo momento, l’Europa non e’ assolutamente in grado di opporre una seria resistenza ad un’eventuale invasione attraverso i Balcani
  4. Un’operazione militare di successo del paese dei sultani potrebbe compromettere praticamente tutta l’area petrolifera del Medio Oriente
  5. Senza le risorse energetiche del Medio Oriente – e magari anche della Libia e dintorni – l’Europa sarebbe perduta.

In poche parole: si’, penso che se il presidente turco si spinge troppo in la’ potremmo ritrovarci con una dura reazione di molti paesi – sanzioni/embargo per primi.

Come reagirebbe Erdogan?

Ecco come probabilmente il presidente turco vede l'Europa di oggi. Ed a dire la verita', non ha neanche tutti i torti
Ecco come probabilmente il presidente turco vede l’Europa di oggi. Ed a dire la verita’, non ha neanche tutti i torti

Turchia ed Europa

Vorrei ricordare alcune cosette:

  1. Erdogan considera la diaspora turca come cosa sua. I comizi del presidente e/o di altri personaggi in Europa hanno rivelato molto sulle intenzioni di Ankara
  2. La Turchia e’ uno dei principali finanziatori di moschee in Europa – e non solo
  3. Come gia’ visto, l’Europa contiene parecchi milioni di musulmani sunniti – od addirittura di Turchi
  4. La Turchia ha gia’ ricattato l’Unione Europea: soldi in cambio del trattenimento di milioni di migranti. La UE ha ceduto
  5. Un serio attacco turco attraverso i Balcani? Le forze armate europee sono ormai ridotte all’ombra di quelle di un tempo – soprattutto quelle dell’Europa Occidentale.

Per i punti appena visti, consiglio la lettura del mio articolo La Rivolta in UE, la Turchia e l’Assedio di Vienna.

La Russia e' probabilmente l'unico paese in grado di affrontare la Turchia con successo in questo momento. Tuttavia, la politica estera americana e quella europea trattano i russi come nemici mortali
La Russia e’ probabilmente l’unico paese in grado di affrontare la Turchia con successo in questo momento. Tuttavia, la politica estera americana e quella europea trattano i russi come nemici mortali

Chi potrebbe opporsi alla Turchia?

Incredibilmente, i principali paesi che potrebbero resistere con un minimo di successo alla Turchia – od aiutare l’Europa – sono considerati “nemici” o giu’ di li’:

  1. La Russia e’ ormai vista come il diavolo. Per inciso, si tratta del paese che potrebbe fornire gas e petrolio in quantita’, e senza i rischi medio-orientali all’Europa – vedi Senza Gas e Senza Petrolio si Muore – Il Mondo delle Favole dell’Europa. Invece, tutto quel ben di dio sta sempre piu’ prendendo la strada cinese
  2. L’Iran e’ sotto sanzioni americane – nella pratica l’Europa ha ceduto a tali sanzioni. Non parliamo del rischio continuo di guerra tra USA ed Iran
  3. Siria e curdi: la prima sappiamo tutti come e’ ridotta, i secondi sono stati praticamente abbandonati dagli Stati uniti
  4. Egitto: a causa della reazione americana alla deposizione di Morsi, si e’ riavvicinato alla Russia. Si tratta comunque di un paese dove le forze radicali sono ancora molto forti.
Un caccia americano F-15, come quelli sauditi. Se l'aviazione dell'Arabia Saudita e' potente, la reale efficienza dell'esercito e' stata messa molto in dubbio dalle operazioni militari in Yemen contro gli sciiti
Un caccia americano F-15, come quelli sauditi. Se l’aviazione dell’Arabia Saudita e’ potente, la reale efficienza dell’esercito e’ stata messa molto in dubbio dalle operazioni militari in Yemen contro gli sciiti

Ed Israele ed Arabia Saudita?

Israele:

  1. Non penso che la Turchia lo attaccherebbe; piuttosto, cercherebbe di isolarlo da tutti i lati
  2. Non riesco a comprendere perche’ gli israeliani continuino ad attaccare obiettivi in Siria. Un cuscinetto sciita – per quanto con forze legate all’Iran – potrebbe essere un’ottima soluzione in questo momento

Arabia Saudita:

  1. Sulla carta dispone di forze armate mica male
  2. Le esperienze in Yemen hanno fatto nascere molti dubbi sulle reali capacita’ militari del regno.
  3. La situazione interna del paese – con fortissime componenti radicali – potrebbe generare sorprese tipo la rivoluzione islamica in Iran.
Non capiro' mai la politica estera americana nei confronti dell'Iran. Se Obama aveva intrapreso la strada giusta, Trump sta cercando di distruggere quello che e' il principale ostacolo ad un eventuale dilagare delle forze turche in Medio Oriente
Non capiro’ mai la politica estera americana nei confronti dell’Iran. Se Obama aveva intrapreso la strada giusta, Trump sta cercando di distruggere quello che e’ il principale ostacolo ad un eventuale dilagare delle forze turche in Medio Oriente

 

GRANDE TURCHIA -2: LE MODALITA’ DELLA CONQUISTA DI EUROPA, MEDITERRANEO E MEDIO ORIENTE

Un articolo molto speciale

Pubblichero’ la seconda parte di questo articolo prossimamente. Sono sicuro che lo troverete:

  1. Ancora piu’ interessante di questa prima parte
  2. Molto schietto – certe cose non le dice nessuno.

Fra l’altro, si trattera’ dell’articolo numero 150 di Export OK.

Ora potete capire perche’ questo articolo in due parti e’ cosi’ speciale.

Non smettere di imparare: sia tua cura accrescere cio' che sai. Raramente la sapienza e' data dalla vecchiaia. [Catone il Vecchio]
Non smettere di imparare: sia tua cura accrescere cio’ che sai. Raramente la sapienza e’ data dalla vecchiaia. [Catone il Vecchio]

Nel frattempo potete raggiungermi:

  1. Con un commento a questo articolo
  2. Tramite la pagina di contatto.

Mi fa sempre piacere rispondere alle domande, ricevere feedback e scambiare opinioni.

Scrivetemi. Qui imperano discrezione e riservatezza
Scrivetemi. Qui imperano discrezione e riservatezza

Potete scrivermi anche per:

  1. Analisi geopolitiche e/o rapporti strategici approfonditi e dedicati. Si tratta di documenti molto piu’ approfonditi di questo lungo articolo – che a sua volta e’ molto piu’ schietto e circostanziato dei normali articoli divulgativi
  2. Una consulenza professionale di export od internazionalizzazione
  3. Gestire situazioni complicate e/o confidenziali.
Il tempo cambia tutto. Sapere cosa potrebbe accadere oggi o domani serve a poco - se invece un'analisi geopolitica di spessore ve lo dice con mesi di anticipo ...
Il tempo cambia tutto. Sapere cosa potrebbe accadere oggi o domani serve a poco – se invece un’analisi geopolitica di spessore ve lo dice con mesi di anticipo …

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