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PMI – Una Potente Strategia di Internazionalizzazione

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Strategia di internazionalizzazione per PMIPerche’ tanti sostengono che internazionalizzare, per una PMI, e’ molto piu’ difficile che per una grande azienda?

La storia insegna che la differenza non viene fatta dalle dimensioni dell’impresa, ma dalla visione strategica dell’imprenditore e, naturalmente, da una grande capacita’ di individuare i collaboratori giusti e di comprendere il mercato.

Voi sapete bene che considero l’agilita’ e la flessibilita’ come dei vantaggi enormi delle PMI sulle grandi aziende. Se finora avete letto le mie considerazioni generali – vedi ad esempio Export ed Internazionalizzazione – Strategia o Avventura? – ora vi voglio parlare della parte strategica, o meglio di una potente strategia di internazionalizzazione.

Per inciso, la strategia di cui scrivo e’ fondamentale per le PMI, ma puo’ essere usata anche dalle grandi aziende; del resto, l’esempio pratico da cui parto mette a paragone la visione strategica-operativa di due colossi.

Siccome la sorpresa e’ fondamentale in qualunque strategia, sia essa di internazionalizzazione od altro, ecco la mia sorpresa per voi: parto da un confronto tra la strategia russa e quella occidentale – cosa di meglio di un paragone comprensibile per tutti?

Strategie di internazionalizzazione e geopolitica

Vedete come la geopolitica e la strategia possono essere non solo pre-requisiti basilari per l’internazionalizzazione di impresa, ma anche fonte di esempio per le imprese di qualunque dimensione?

Chi e’ impaziente di scoprire una strategia di internazionalizzazione efficace per le PMI puo’ saltare il capitolo che segue – sono sicuro che poi tornera’ indietro per leggerlo. Continua a leggere

Manager per Export ed Internazionalizzazione – Ma cos’e’?

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Project export manager ed internazionalizzazioneManager ed export manager sono ormai termini inflazionati: ormai tutti sono managers o dicono che sono organizzatori, magari per dire ad altri che solo loro sanno fare le cose – mi e’ capitato personalmente e dopo mi sono fatto delle belle risate quando sono sbiancati.

Da quando poi l’internazionalizzazione d’impresa e’ diventata di moda e quindi tutti – anche parecchie societa’ di consulenza – vi ci sono buttate a capofitto, sembra che la qualifica di export manager non si neghi piu’ a nessuno. Magari si tratta di persone con nulla o limitatissima esperienza di lavoro e vita all’estero, ma tant’e’.

Poi sono arrivati i TEM (Temporary Export Manager) “modello” burocrazia italiana – di cui ho gia’ parlato in un paio di articoli, per cui rimando ad uno di essi – Temporary Export Manager (TEM) e Internazionalizzazione.

Personalmente, e vedremo il perche’, amo definirmi project export manager e programme manager, cosi’ tutti sanno che lavoro per progetti (sono anche, e da parecchi anni, project manager internazionale), col vantaggio ulteriore che almeno non mi confondo con la massa di managers qui e managers la’.

Ma al di la’ delle definizioni, quali sono le conseguenze sull’internazionalizzazione delle imprese? Perche’ quelle che sembrano delle banalita’ hanno grandi conseguenze su export e dintorni. Continua a leggere