Cyberwar

Senza Gas e Senza Petrolio si Muore – Il Mondo delle Favole dell’Europa

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Rischi geopolitici e conseguenze sulle forniture di gas e petrolio in Europa

Quanto accaduto in Austria rivela la scarsita’ di riserve di gas di tanti paesi europei e la loro dipendenza da fonti estere per la sopravvivenza industriale del paese; dimostra inoltre il grave errore europeo di politica estera nei confronti della Russia e l’altrettanto grave errore di cercare di affidarsi sempre di piu’ al costoso e vulnerabile LNG (Liquified Natural Gas) che arriva principalmente dal Qatar ed al petrolio dell’Arabia Saudita – paesi ad elevato rischio geopolitico, il secondo dei quali sta chiaramente cercando di influire sulla politica interna di paesi europei. Mentre l’Europa pensa – giustamente – ad Industria 4.0, si rende vulnerabile ad elevati rischi geopolitici nonche’ ad un ritorno traumatico all’era pre-industriale. L’intellighenzia europea sta vivendo nel mondo delle favole.

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Industria 4.0 – Perizia, Analisi Tecnica e Futuro

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Perizia ed analisi tecnica Industria 4.0

Collaborando – per gli aspetti ingegneristici, di impianto e di interconnessione – con un amico ingegnere esperto dell’argomento 4.0 e che prepara perizie ed analisi tecniche per le aziende che aderiscono al piano nazionale industria 4.0, per ottenere i vantaggi dati da super e iper ammortamento ed interconnessione, vorrei fare alcune considerazioni. Tali considerazioni riguardano il futuro ormai obbligato per le aziende, i rischi di sicurezza, alcuni consulenti che come al solito saltano sul carro trendy del momento.

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Obama, Trump e Putin – Guerra Aperta tra Elitismo e Populismo

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Guerra tra elitismo e populismo - Obama, Trump e PutinLe news sono note a tutti: Barack Obama, una ventina di giorni prima di cedere la presidenza USA a Donald Trump, ha deciso una serie di misure contro la Russia – misure che comprendevano l’espulsione di diplomatici, possibili sanzioni, azioni segrete.

Le motivazioni? La presunta intromissione nei sistemi informatici americani durante le elezioni presidenziali.

Da parte sua, Putin e’ stato restio a reagire, perche’ sapeva che dopo poco Obama non ci sarebbe piu’ stato – cio’ nondimeno, il ministero degli esteri russo ha proposto delle contromisure.

Ma quali sono le vere motivazioni delle azioni di Obama?

Al di la’ del fatto che i presunti attacchi informatici russi fanno venire alla mente il famoso dossier sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein – armi mai trovate – quello che e’ accaduto (e sta ancora accadendo) fa piu’ pensare ad altri fattori, alcuni piu’ ovvi ed altri molto meno:

Guerra elitisti - mondialisti e populisti

  • Il desiderio di Obama di creare tanti piu’ problemi possibili al nuovo presidente
  • L’eccezionale successo diplomatico – dopo quello militare – di Putin in Siria, dove la tregua ottenuta, oltretutto senza l’apporto USA ed ONU, ha portato ad un risultato ancora piu’ prestigioso per Putin: l’isolamento e la distruzione dell’Isis e del fronte Al-Nusra (fondamentalmente, Al-Qaeda Siria) in Siria – le due organizzazioni erano e sono escluse dalla tregua, cosi’ come lo YPG curdo che e’ supportato direttamente dagli USA
  • Lo scontro globale tra elitisti/mondialisti e populisti/nazionalisti, scontro che ha visto ben tre disfatte per il fronte mondialista – Brexit, elezioni americane, referendum costituzionale italiano. Per questo punto, consiglio caldamente di leggere Elezioni USA – Scontro Globale tra Due Mondi.

L’evidente “bellicosita’” del fronte elitista dopo le disfatte fa prevedere un futuro di duri “scontri” – innescati dalla “controffensiva” mondialista dopo lo smarrimento iniziale che ha fatto seguito alle vittorie populiste, controffensiva che probabilmente segnera’ i prossimi anni dell’Occidente e di buona parte del mondo. Continua a leggere

Cyberwar, Cyberguerrilla e le Conseguenze sulle Imprese e l’Export

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Cyberwar e cyberguerrilla - conseguenze su export ed internazionalizzazioneCyberwar, o Cyber Warfare: una parola fino a “ieri” sconosciuta ai piu’, ma ora entrata nel lessico quotidiano; si puo’ tradurre con guerra informatica, o piu’ precisamente guerra cibernetica.

Se poi parliamo di cyberguerrilla – un termine che ho coniato per questo articolo, ma che si spiega da solo e che dovrebbe essere conosciuto da ogni impresa – nessuno sa di cosa si tratti.

Ma cosa sono esattamente e, soprattutto, cosa implicano per le imprese che fanno export ed internazionalizzazione?

Molti ritengono che, trattandosi di una guerra combattuta senza fucili, mezzi corazzati e cannoni, possa essere evocata e messa in atto senza conseguenze – e’ quasi diventata una moda per alcuni attori occidentali.

Invece, il termine war (guerra) non e’ li’ per caso – la stessa dottrina ufficiale della NATO considera un attacco informatico un atto di guerra, esattamente come se venisse portato a termine con armi convenzionali. Quindi, la minaccia di un attacco informatico – soprattutto se da parte di uno stato membro della NATO – e’ una minaccia di guerra, la dichiarazione della volonta’ di colpire un altro stato.

Imprese, export, internazionalizzazione e cyberwar

Per tornare alle imprese, sappiamo tutti quanto fondamentale sia lo spazio informatico per le aziende che fanno export od internazionalizzazione; in poche parole, una situazione di cyberwar – ufficiale o meno – puo’ essere letale per un’impresa. Di sicuro lo puo’ essere la cyberguerrilla, ovvero la probabile realta’ dell’immediato futuro.

Ma allora, cosa dovrebbe fare l’azienda che esporta od internazionalizza, e se e’ solo per questo anche tutte le altre imprese? Continua a leggere