Europa

Il Grande Buco nell’Acqua dell’Europa – 1: Export e Geopolitica

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Case study sull'Europa, l'export e la geopolitica

Cosa sta accadendo – in modo peraltro assolutamente prevedibile – nel mondo? Quali sono i nuovi attori e come si stanno muovendo? Quali sono le conseguenze geopolitiche ed economiche, in particolare sull’export delle aziende europee?
Come gestisce i rapporti internazionali con altri paesi l’Europa, quali sono le gravi “colpe” dell’intellighenzia europea e dei media – e di conseguenza dell’opinione pubblica?
Tramite alcuni case studies, in questo primo articolo si parte dal particolare – Arabia Saudita, Iran, Turchia, Cina, India, eccetera – per fare un’analisi generale.

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Effetti dell’immigrazione sulle Imprese – PMI per Prime

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Immigrazione ed imprese, specie PMI

L’Italia come case study degli effetti dell’immigrazione sulle imprese, PMI per prime: mercato interno sempre piu’ difficile, concorrenza delle nuove imprese straniere, perdita di mercato autoctono e grande difficolta’ a penetrare quello degli immigrati, instabilita’ geopolitica crescente. Le imprese devono quindi riorganizzarsi ed imparare a ragionare in termini di instabilita’, nonche’ a considerare l’Italia come un mercato estero – con tutte le conseguenze del caso, rischi per primi.

 

Immigrazione in Italia ed imprese
L’immigrazione in Italia e’ caotica – quali conseguenze per le imprese, PMI per prime?

Avrei potuto scegliere un altro paese europeo per questo studio, ma l’Italia e’ evidentemente il paese dove l’immigrazione e’ piu’ caotica – dove non c’e’ alcuna volonta’ reale di frenare tale fenomeno. E’ anche un paese dove le conseguenze dell’immigrazione sul mondo business e del lavoro si stanno palesando, nonche’ il paese dove c’e’ la volonta’ governativa di introdurre lo ius soli.

D’altro canto, in Italia la seconda generazione degli immigrati giunge alle luci della ribalta con molto ritardo rispetto ad altri paesi, per cui si tratta di un caso che – pur beneficiando dell’esperienza di altri paesi – e’ ancora chiaro.

Diciamo quindi che l’Italia puo’ essere usata come case study sul futuro delle imprese europee.

Di altri aspetti dell’immigrazione su scala europea ho gia’ scritto in Immigrazione – Conseguenze Strategiche ed Aspetti di Gestione. Continua a leggere

Gibilterra, Brexit e l’Avventurismo della UE

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Brexit, Gibilterra e la UE - caccia inglese Typhoon

 

La crisi di Gibilterra e quella scozzese sembrano intenzionali, oltre che coordinate e programmate: evidentemente, mancava solo la formalita’ della comunicazione di inizio di uscita dalla UE del Regno Unito. Probabilmente, l’intellighenzia cerca non solo di punire chi lascia la UE, ma anche di dimostrare che la Brexit e’ responsabile di tutto cio’ – che solo la UE puo’ garantire la pace in Europa.

 

UE, e le crisi di Gibilterra e della ScoziaAvevo sempre sperato di sbagliarmi sulla UE: per quanto fosse ovvio che anteponeva sempre e comunque la politica all’economia, per quanto l’elitismo fosse il suo credo, per quanto l’ideologia – nella forma del mondialismo, o globalismo – fosse evidentemente un elemento fortissimo che permeava tutta la sua intellighenzia, beh, speravo che non sarebbe mai arrivata a rischiare una guerra in Europa per affermare i suoi dogmi.

La crisi di Gibilterra e quella scozzese mi sembrano intenzionali, oltre che coordinate e programmate: evidentemente, mancava solo la formalita’ della comunicazione di inizio di uscita dalla UE del Regno Unito.

Di seguito spiego meglio le mie affermazioni, ma vorrei qui rimarcare un punto fondamentale: e’ mia opinione che l‘intellighenzia cerchi non solo di punire chi ha scelto di lasciare la UE, ma anche di dimostrare che la Brexit e’ responsabile di tutto cio’ – che solo la UE puo’ garantire la pace in Europa.

Non credo di azzardare troppo se affermo che questo potrebbe veramente essere il punto di inizio del collasso totale della UE – il problema essendo quante macerie lascera’ dietro di se’. No so come altrimenti chiamarlo, se non avventurismo. Continua a leggere

Le Imprese Dovrebbero Prepararsi ad Affrontare il Collasso della UE?

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Il collasso della UE e le imprese

 

L’intellighenzia UE si rende conto dell’instabilita’ dell’Unione Europea, ma e’ lontana dai cittadini; se le cose continuano cosi’, ci sara’ un collasso – come si dovrebbero regolare le imprese?

 

Brexit – l’inizio del collasso dell’Unione Europea?

I festeggiamenti per i 60 anni dei Trattati di Roma hanno rivelato che la stessa intellighenzia UE e’ conscia della situazione altamente instabile dell’Unione Europea.

Come sapete, ho scritto molti articoli profetici sull’unione. Ne cito solo uno, scritto nel 2015 – ovvero in tempi non sospetti – ma che ho appena aggiornato, o meglio ho dovuto aggiornare ben poco: La Caduta degli Dei – Parte 3: l’Inizio della Fine per la UE?

Al di la’ dell’evidente debolezza della UE, tanto che la dichiarazione comune dei capi di stato e’ stata una pura necessita’ di firmare un qualcosa di comune – che comprende tante frasi di circostanza – altri elementi hanno rivelato molto.

Ebbene, ho fatto alcuni esperimenti sui social networks. Ho scelto Twitter perche’ e’ il social piu’ “rapido”, quello che da’ il polso immediato e consente analisi in poche ore. Il risultato e’ stato incredibile.

Altri elementi – che traspaiono anche dai media – hanno rivelato quanto isolata sia l’intellighenzia europea, nonche’ che pur di fare parlare della UE si sia arrivati a gridare Al lupo!

Tutto cio’ mi sa da disperazione – le aziende farebbero meglio a cominciare a prendere in considerazione un futuro che comprende il collasso dell’Unione Europea. Continua a leggere

Dopo la Brexit il Regno Unito Vola – Quali Lezioni per le Imprese dell’Export?

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Brexit - lezioni per le imprese dell'export e dell'internazionalizzazioneCome previsto molto prima della Brexit, le cose sono andate ben diversamente da quanto ipotizzato dall’intellighenzia e dalle élites europee, tanto che gli UK potrebbero effettivamente essere un’occasione per le aziende italiane – soprattutto le PMI – che vogliono fare export ed internazionalizzazione.

Al di la’ della soddisfazione professionale e personale di avere predetto la tendenza con parecchi mesi di anticipo – fra l’altro quando praticamente tutti prevedevano l’Armageddon – vediamo un po’ qual’e’ la situazione a sei mesi di distanza dal referendum che ha visto la vittoria del leave.

Mi interessa analizzare la cosa non solo dal punto di vista economico e geopolitico, ma soprattutto da quello delle imprese dell’export.

E’ evidente che quanto sta accadendo in UK ha implicazioni colossali, non solo geopolitiche ma anche per le imprese – nel senso che e’ stato ampiamente dimostrato che la libera iniziativa prevale sulla burocrazia e le regole UE.

Export ed internazionalizzazione delle imprese nel post BrexitPer le considerazioni in merito che ho fatto subito dopo la pubblicazione dei primi dati economici post-Brexit, considerazioni che consiglio caldamente di leggere, rimando a Imprese – Export ed Internazionalizzazione nel Post Brexit.

Fra l’altro, nell’articolo citato riportavo le parole che avevo detto ad un amico imprenditore – spaventato dalla campagna “terroristica” in atto – subito dopo la Brexit:

‘… Al di la’ del fatto che per almeno due anni (finche’ la Gran Bretagna resta in UE) niente cambia, secondo me potrebbe invece essere un’occasione per le imprese che fanno export ed internazionalizzazione – pensa solo alla possibilita’ di costituire una filiale in un paese extra UE, ovvero senza i 10.000 vincoli imposti dall’Unione Europea e con la possibilita’ di esportare piu’ facilmente in molti paesi, e magari di non ritrovarsi “vittime” di embarghi o sanzioni assurde. Anzi, secondo me molte aziende sgaie si trasferiranno in Inghilterra …’ Continua a leggere

Obama, Trump e Putin – Guerra Aperta tra Elitismo e Populismo

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Guerra tra elitismo e populismo - Obama, Trump e PutinLe news sono note a tutti: Barack Obama, una ventina di giorni prima di cedere la presidenza USA a Donald Trump, ha deciso una serie di misure contro la Russia – misure che comprendevano l’espulsione di diplomatici, possibili sanzioni, azioni segrete.

Le motivazioni? La presunta intromissione nei sistemi informatici americani durante le elezioni presidenziali.

Da parte sua, Putin e’ stato restio a reagire, perche’ sapeva che dopo poco Obama non ci sarebbe piu’ stato – cio’ nondimeno, il ministero degli esteri russo ha proposto delle contromisure.

Ma quali sono le vere motivazioni delle azioni di Obama?

Al di la’ del fatto che i presunti attacchi informatici russi fanno venire alla mente il famoso dossier sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein – armi mai trovate – quello che e’ accaduto (e sta ancora accadendo) fa piu’ pensare ad altri fattori, alcuni piu’ ovvi ed altri molto meno:

Guerra elitisti - mondialisti e populisti

  • Il desiderio di Obama di creare tanti piu’ problemi possibili al nuovo presidente
  • L’eccezionale successo diplomatico – dopo quello militare – di Putin in Siria, dove la tregua ottenuta, oltretutto senza l’apporto USA ed ONU, ha portato ad un risultato ancora piu’ prestigioso per Putin: l’isolamento e la distruzione dell’Isis e del fronte Al-Nusra (fondamentalmente, Al-Qaeda Siria) in Siria – le due organizzazioni erano e sono escluse dalla tregua, cosi’ come lo YPG curdo che e’ supportato direttamente dagli USA
  • Lo scontro globale tra elitisti/mondialisti e populisti/nazionalisti, scontro che ha visto ben tre disfatte per il fronte mondialista – Brexit, elezioni americane, referendum costituzionale italiano. Per questo punto, consiglio caldamente di leggere Elezioni USA – Scontro Globale tra Due Mondi.

L’evidente “bellicosita’” del fronte elitista dopo le disfatte fa prevedere un futuro di duri “scontri” – innescati dalla “controffensiva” mondialista dopo lo smarrimento iniziale che ha fatto seguito alle vittorie populiste, controffensiva che probabilmente segnera’ i prossimi anni dell’Occidente e di buona parte del mondo. Continua a leggere

Referendum Costituzionale in Italia – Aspetti Geopolitici, di Comunicazione e Marketing

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Referendum sulla riforma costituzionale ed effetti sulla UEL’importanza del referendum italiano sulla riforma costituzionale non e’ assolutamente da trascurare, anche perche’ e’ piena di insegnamenti per un export manager; i motivi sono vari, ma cerchero’ di riassumere i piu’ importanti:

  • Il risultato e’ stato molto legato alla popolarita’ – od impopolarita’ – della UE.
  • Contemporaneamente, in Austria si votava di nuovo al ballottaggio per l’elezione del presidente: le differenti direzioni prese dai due paesi rivelano cose interessanti
  • La riforma avrebbe tolto tantissimo potere ai cittadini italiani – vedi ad esempio il senato non elettivo – andando quindi in senso opposto alla tendenza che si sta manifestando in praticamente tutti i paesi, Italia per prima
  • Il testo della riforma costituzionale italiana assegnava moltissimo potere alla UE, mettendola praticamente al pari con la nuova costituzione, per cui il governo italiano stava effettivamente andando in direzione di una Unione Europea sempre piu’ forte – in evidente contrasto col sentimento popolare
  • Marketing: in Italia, il peso relativo dei media tradizionali (TV in primis) e’ ancora molto forte rispetto a quello di internet e dei social networks; tuttavia, l’ultima settimana della campagna ha visto uno sforzo straordinario, proprio sui socials, del fronte del si’. Continua a leggere