Immigrazione

Effetti dell’immigrazione sulle Imprese – PMI per Prime

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Immigrazione ed imprese, specie PMI

L’Italia come case study degli effetti dell’immigrazione sulle imprese, PMI per prime: mercato interno sempre piu’ difficile, concorrenza delle nuove imprese straniere, perdita di mercato autoctono e grande difficolta’ a penetrare quello degli immigrati, instabilita’ geopolitica crescente. Le imprese devono quindi riorganizzarsi ed imparare a ragionare in termini di instabilita’, nonche’ a considerare l’Italia come un mercato estero – con tutte le conseguenze del caso, rischi per primi.

 

Immigrazione in Italia ed imprese
L’immigrazione in Italia e’ caotica – quali conseguenze per le imprese, PMI per prime?

Avrei potuto scegliere un altro paese europeo per questo studio, ma l’Italia e’ evidentemente il paese dove l’immigrazione e’ piu’ caotica – dove non c’e’ alcuna volonta’ reale di frenare tale fenomeno. E’ anche un paese dove le conseguenze dell’immigrazione sul mondo business e del lavoro si stanno palesando, nonche’ il paese dove c’e’ la volonta’ governativa di introdurre lo ius soli.

D’altro canto, in Italia la seconda generazione degli immigrati giunge alle luci della ribalta con molto ritardo rispetto ad altri paesi, per cui si tratta di un caso che – pur beneficiando dell’esperienza di altri paesi – e’ ancora chiaro.

Diciamo quindi che l’Italia puo’ essere usata come case study sul futuro delle imprese europee.

Di altri aspetti dell’immigrazione su scala europea ho gia’ scritto in Immigrazione – Conseguenze Strategiche ed Aspetti di Gestione. Continua a leggere

Il Conflitto tra Occidente e Russia – Parte 2: Fattori Ideologici e Guerra dell’Informazione

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Guerra dell'informazione - infowar - tra populismo ed elitismo, tra Occidente e Russia

Nella prima parte di questo articolo, ovvero ‘La Verita’ sul Conflitto tra Occidente e Russia – Parte 1: Fattori Geopolitici‘, ho parlato dei fattori geopolitici del conflitto. In questa seconda parte analizzo i fattori ideologici e quella che e’ a tutti gli effetti una guerra dell’informazione – in breve, infowar – tra l’Occidente e la Russia, nonche’ le conseguenze piu’ immediate sull’export e l’internazionalizzazione delle imprese.

 

Guerra dell'informazioneNell’appena citata prima parte, terminavo con la frase seguente:

[…] Se la reazione [USA] contro la Cina e’ di tipo militare – anche perche’ i media ed i socials sono di origine cinese, o controllati dal governo – la reazione contro la Russia e’ principalmente una vera e propria guerra dell’informazione, condotta da USA ed UE […]

Passiamo quindi ad un’analisi preliminare dei fattori ideologici, apparentemente piu’ influenti (soprattutto i Europa) di quelli geopolitici ed all’infowar: quest’ultima mi sembra piu’ legata a fattori ideologici che geopolitici – in effetti e’ difficile capire dove e finiscano i primi e comincino i secondi. Continua a leggere

Le Imprese Dovrebbero Prepararsi ad Affrontare il Collasso della UE?

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Il collasso della UE e le imprese

 

L’intellighenzia UE si rende conto dell’instabilita’ dell’Unione Europea, ma e’ lontana dai cittadini; se le cose continuano cosi’, ci sara’ un collasso – come si dovrebbero regolare le imprese?

 

Brexit – l’inizio del collasso dell’Unione Europea?

I festeggiamenti per i 60 anni dei Trattati di Roma hanno rivelato che la stessa intellighenzia UE e’ conscia della situazione altamente instabile dell’Unione Europea.

Come sapete, ho scritto molti articoli profetici sull’unione. Ne cito solo uno, scritto nel 2015 – ovvero in tempi non sospetti – ma che ho appena aggiornato, o meglio ho dovuto aggiornare ben poco: La Caduta degli Dei – Parte 3: l’Inizio della Fine per la UE?

Al di la’ dell’evidente debolezza della UE, tanto che la dichiarazione comune dei capi di stato e’ stata una pura necessita’ di firmare un qualcosa di comune – che comprende tante frasi di circostanza – altri elementi hanno rivelato molto.

Ebbene, ho fatto alcuni esperimenti sui social networks. Ho scelto Twitter perche’ e’ il social piu’ “rapido”, quello che da’ il polso immediato e consente analisi in poche ore. Il risultato e’ stato incredibile.

Altri elementi – che traspaiono anche dai media – hanno rivelato quanto isolata sia l’intellighenzia europea, nonche’ che pur di fare parlare della UE si sia arrivati a gridare Al lupo!

Tutto cio’ mi sa da disperazione – le aziende farebbero meglio a cominciare a prendere in considerazione un futuro che comprende il collasso dell’Unione Europea. Continua a leggere

Referendum Costituzionale in Italia – Aspetti Geopolitici, di Comunicazione e Marketing

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Referendum sulla riforma costituzionale ed effetti sulla UEL’importanza del referendum italiano sulla riforma costituzionale non e’ assolutamente da trascurare, anche perche’ e’ piena di insegnamenti per un export manager; i motivi sono vari, ma cerchero’ di riassumere i piu’ importanti:

  • Il risultato e’ stato molto legato alla popolarita’ – od impopolarita’ – della UE.
  • Contemporaneamente, in Austria si votava di nuovo al ballottaggio per l’elezione del presidente: le differenti direzioni prese dai due paesi rivelano cose interessanti
  • La riforma avrebbe tolto tantissimo potere ai cittadini italiani – vedi ad esempio il senato non elettivo – andando quindi in senso opposto alla tendenza che si sta manifestando in praticamente tutti i paesi, Italia per prima
  • Il testo della riforma costituzionale italiana assegnava moltissimo potere alla UE, mettendola praticamente al pari con la nuova costituzione, per cui il governo italiano stava effettivamente andando in direzione di una Unione Europea sempre piu’ forte – in evidente contrasto col sentimento popolare
  • Marketing: in Italia, il peso relativo dei media tradizionali (TV in primis) e’ ancora molto forte rispetto a quello di internet e dei social networks; tuttavia, l’ultima settimana della campagna ha visto uno sforzo straordinario, proprio sui socials, del fronte del si’. Continua a leggere

Elezioni USA – Scontro Globale tra Due Mondi

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Elezioni presidenziali USA - scontro tra 2 mondi

Nota importante: ho aggiornato questo articolo, tuttavia – visto che dimostra che gia’ allora era possibile prevedere gli eventi – ho deciso di lasciare inalterate molte parti, a dimostrazione dell’importanza delle analisi geopolitiche.

Vari mesi prima delle elezioni presidenziali ho scritto un articolo sugli USA che si e’ rivelato profetico: Rischi di Stabilita’ Geopolitica in USA?

Tra le altre cose, in tale articolo prevedevo che Trump avrebbe potuto diventare il candidato repubblicano, e forse anche il nuovo presidente degli USAquesto, quando nessuno avrebbe pensato che si potesse verificare un simile evento.

Ovviamente, l’articolo andava ben oltre tali previsioni ed analizzava gli Stati Uniti in modo tutt’altro che superficiale – una vera e propria “caccia” ai due differenti spiriti americani dei nostri giorni.

A pochi giorni alle elezioni presidenziali americane, ho analizzato la questione in senso piu’ vasto.

Perche’?

Perchenon si trattava solo di uno scontro tra Donald Trump e Hillary Clinton, e nemmeno tra due diverse Americhe; si tratta di uno scontro globale tra due modi totalmente diversi di vedere il mondo – e di quale fazione plasmera’ il futuro del pianeta.

Populismi, nazionalismi, elitismo e mondialismoE’ infatti evidente a chiunque che il supporto internazionale di cui gode la Clinton andava ( e va) ben oltre la mera simpatia, come era fin troppo evidente l’odio che la sua fazione (in USA come in Europa ed altrove) nutre per l’altra visione del mondo; tale seconda visione, alternativa ed incompatibile con la prima, e’ rappresentata dalla Russia di Putin e dai cosiddetti movimenti di pensiero populisti o nazionalisti – un’etichetta creata dalla prima visione, visione che per comodita’ e par condicio chiameremo elitista o mondialista.

Ma passiamo all’analisi di cosa c’era veramente in gioco con le elezioni presidenziali americane. Continua a leggere

Export ed Internazionalizzazione – La UE ha Altro per la Testa

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Export, internazionalizzazione ed UEDi solito nessuno ci fa caso, ma e’ evidente che:

  • La Cina sta investendo capitali enormi in infrastrutture all’estero, al fine di favorire l’export dei suoi prodotti e l’internazionalizzazione delle sue imprese; a tale proposito, vedi l’articolo sulla Nuova Via della Seta e sulla Via della Seta Marittima – La Nuova Via della Seta – La Fine dell’Export UE.
  • La UE sta investendo pesantemente nei cosiddetti corridoi/assi; tuttavia, diversamente dal caso cinese, tali infrastrutture hanno piu’ fini “interni” che “esterni” – in poche parole, sono ben lontani dal concetto cinese di penetrazione commerciale, concetto che comprende ben piu’ di semplici vie di comunicazione.

Del resto, la politica (e le spese abnormi) UE a favore dell’immigrazione, nonche’ la precedenza spesso data a fattori certamente non commerciali, non sono esattamente l’ideale per progetti a tutto tondo di export ed internazionalizzazione.

Ne’ aiuta una politica estera chiaramente a rimorchio di quella delle amministrazioni USA, con conseguenti rapporti in costante peggioramento con la Russia: l’export delle imprese EU verso la Russia e l’Asia Centrale ne risente molto – la situazione non e’ destinata a migliorare. Continua a leggere