Iran

Il Grande Buco nell’Acqua dell’Europa – 1: Export e Geopolitica

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Case study sull'Europa, l'export e la geopolitica

Cosa sta accadendo – in modo peraltro assolutamente prevedibile – nel mondo? Quali sono i nuovi attori e come si stanno muovendo? Quali sono le conseguenze geopolitiche ed economiche, in particolare sull’export delle aziende europee?
Come gestisce i rapporti internazionali con altri paesi l’Europa, quali sono le gravi “colpe” dell’intellighenzia europea e dei media – e di conseguenza dell’opinione pubblica?
Tramite alcuni case studies, in questo primo articolo si parte dal particolare – Arabia Saudita, Iran, Turchia, Cina, India, eccetera – per fare un’analisi generale.

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USA, Iran, Corea del Nord ed il Declino della Potenza Americana

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Declino degli USA: politica estera e grande strategia USA, Iran e Corea del Nord

La politica estera USA e’ dettata da pochi (ex) generali dimentichi di politica, geopolitica e grande strategia – e che ragionano solo in termini di potenza militare e strategia. L’incapacita’ di affrontare la crisi in Corea del Nord ed il ritiro unilaterale dai trattati multilaterali con l’Iran sono solo l’ultimo pezzo del domino – che sta causando l’allontanamento anche degli alleati piu’ fedeli ed il declino della potenza americana.

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Il Qatar ed il Medio Oriente – L’Inferno Geopolitico

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Qatar, Arabia Saudita e la crisi in Medio Oriente

 

La crisi tra Qatar ed i paesi guidati dall’Arabia Saudita ha radici geopolitiche profonde, che attingono alle mire egemoniche di Arabia Saudita e Turchia. Tra i possibili sviluppi nel Golfo Persico – ed il Medio Oriente in generale – non necessariamente derivanti dalla crisi: guerre, rivoluzioni, guerre civili. L’area e’ estremamente instabile e l’Arabia Saudita (ma anche altri paesi della Penisola Arabica) e’ probabilmente la nazione piu’ a rischio.

 

Qatar, Arabia Saudita e geopolitica del Medio Oriente
Il Qatar, l’Arabia Saudita e la geopolitica del Medio Oriente

Tutti hanno sentito parlare della crisi tra Qatar ed alcuni paesi islamici – Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Egitto – pochi hanno idea del fatto che vi siano coinvolti altri attori, Turchia per prima. Ancora meno persone sanno cosa sta accadendo nell’Arabia Saudita Orientale – dove la minoranza sciita e’ forte. Infine, praticamente nessuno ha realizzato le conseguenze sulla Siria.

L’argomento e’ indubbiamente complesso – ma non complicato – per cui procediamo per gradi: prima la geopolitica, poi le conseguenze prevedibili sui rischi di export ed internazionalizzazione delle imprese – l’eventuale export manager frettoloso ed interessato solo alle conseguenze puo’ saltare all’ultimo capitolo.

Prima di procedere con l’analisi, consiglio la lettura di Rischi di Internazionalizzazione nella Penisola Arabica, che non solo costituisce un’eccellente base di partenza per questo articolo – sia per l’aspetto geopolitico che per quello dell’internazionalizzazione – ma contiene anche dati estremamente interessanti che richiamero’ in questa analisi. Continua a leggere

Internazionalizzazione – Si Deve Fare con un Progetto, ma Come?

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Progetto di internazionalizzazione delle imprese

Domanda: al di la’ che si tratti di internazionalizzazione, di semplice export o di quello che volete, qual’e’ l’obiettivo – e lo scopo per cui sono nate – delle imprese?

Risposta: vendere quanto viene prodotto o lavorato, incassare e guadagnare.

Ovviamente, l’azienda dovrebbe guadagnare abbastanza da garantire (perlomeno) l’esistenza dell’azienda stessa ed una vita dignitosa sia ai proprietari che a chi ci lavora.

In breve: il business case aziendale – questo sconosciuto – deve essere sempre valido.

Parlero’ piu’ in dettaglio del business case nel capitolo Perche’ un progetto? Quello che mi interessa sottolineare ora e’ che l’impresa che vuole fare internazionalizzazione dovrebbe procedere in base ad un progetto – od entrare a fare parte di tale progetto se quest’ultimo e’ frutto di un’iniziativa esterna.

Internazionalizzazione, progetto ed export managerA questo punto c’e’ un’altra domanda – che nessuno di solito di pone – ovvero che progetto?

Da quando il project management – al secolo gestione progetti – e’ diventato di moda, tutti dicono di fare progetti e tutti sono diventati project managers. Per capirci, e’ come per l’internazionalizzazione: appena e’ diventata di moda, tutti sono diventati export managers.

La verita’?

Gran parte di coloro che parlano di progetti – dispiace dirlo, ma tante societa’ di consulenza hanno molta colpa di cio’ – non sa cosa sia un progetto; figuratevi se sa cos’e’ un progetto di internazionalizzazione!

E naturalmente non solo ci sono progetti e progetti, ma, essendo il progetto un oggetto complesso, vi sono anche modi totalmente opposti di concepirlo.

La domanda che pero’ ora l’imprenditore si sta ponendo e’: ma allora qual’e’ il tipo di progetto giusto per l’internazionalizzazione della mia impresa? Continua a leggere

Obama, Trump e Putin – Guerra Aperta tra Elitismo e Populismo

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Guerra tra elitismo e populismo - Obama, Trump e PutinLe news sono note a tutti: Barack Obama, una ventina di giorni prima di cedere la presidenza USA a Donald Trump, ha deciso una serie di misure contro la Russia – misure che comprendevano l’espulsione di diplomatici, possibili sanzioni, azioni segrete.

Le motivazioni? La presunta intromissione nei sistemi informatici americani durante le elezioni presidenziali.

Da parte sua, Putin e’ stato restio a reagire, perche’ sapeva che dopo poco Obama non ci sarebbe piu’ stato – cio’ nondimeno, il ministero degli esteri russo ha proposto delle contromisure.

Ma quali sono le vere motivazioni delle azioni di Obama?

Al di la’ del fatto che i presunti attacchi informatici russi fanno venire alla mente il famoso dossier sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein – armi mai trovate – quello che e’ accaduto (e sta ancora accadendo) fa piu’ pensare ad altri fattori, alcuni piu’ ovvi ed altri molto meno:

Guerra elitisti - mondialisti e populisti

  • Il desiderio di Obama di creare tanti piu’ problemi possibili al nuovo presidente
  • L’eccezionale successo diplomatico – dopo quello militare – di Putin in Siria, dove la tregua ottenuta, oltretutto senza l’apporto USA ed ONU, ha portato ad un risultato ancora piu’ prestigioso per Putin: l’isolamento e la distruzione dell’Isis e del fronte Al-Nusra (fondamentalmente, Al-Qaeda Siria) in Siria – le due organizzazioni erano e sono escluse dalla tregua, cosi’ come lo YPG curdo che e’ supportato direttamente dagli USA
  • Lo scontro globale tra elitisti/mondialisti e populisti/nazionalisti, scontro che ha visto ben tre disfatte per il fronte mondialista – Brexit, elezioni americane, referendum costituzionale italiano. Per questo punto, consiglio caldamente di leggere Elezioni USA – Scontro Globale tra Due Mondi.

L’evidente “bellicosita’” del fronte elitista dopo le disfatte fa prevedere un futuro di duri “scontri” – innescati dalla “controffensiva” mondialista dopo lo smarrimento iniziale che ha fatto seguito alle vittorie populiste, controffensiva che probabilmente segnera’ i prossimi anni dell’Occidente e di buona parte del mondo. Continua a leggere