NATO

La Verita’ sul Conflitto tra Occidente e Russia – Parte 1: Fattori Geopolitici

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Incrociatore della marina russa che ha contribuito a portare a termine gli obiettivi della geopolitica russa in Siria
Incrociatore da battaglia russo della classe Kirov, gemello del Pyotr Velikiy impiegato in Siria

 

Le motivazioni del conflitto tra Occidente – leggi NATO, ovvero USA ed UE – e Russia sono da un lato tipicamente geopolitiche, dall’altro ideologiche. In questa prima parte si analizza l’aspetto geopolitico – con un’ampia parte dedicata alla Siria ed all’impiego della marina russa in contrapposizione a quello della marina USA – nella seconda si analizzera’ quello ideologico.

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PMI – Una Potente Strategia di Internazionalizzazione

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Strategia di internazionalizzazione per PMIPerche’ tanti sostengono che internazionalizzare, per una PMI, e’ molto piu’ difficile che per una grande azienda?

La storia insegna che la differenza non viene fatta dalle dimensioni dell’impresa, ma dalla visione strategica dell’imprenditore e, naturalmente, da una grande capacita’ di individuare i collaboratori giusti e di comprendere il mercato.

Voi sapete bene che considero l’agilita’ e la flessibilita’ come dei vantaggi enormi delle PMI sulle grandi aziende. Se finora avete letto le mie considerazioni generali – vedi ad esempio Export ed Internazionalizzazione – Strategia o Avventura? – ora vi voglio parlare della parte strategica, o meglio di una potente strategia di internazionalizzazione.

Per inciso, la strategia di cui scrivo e’ fondamentale per le PMI, ma puo’ essere usata anche dalle grandi aziende; del resto, l’esempio pratico da cui parto mette a paragone la visione strategica-operativa di due colossi.

Siccome la sorpresa e’ fondamentale in qualunque strategia, sia essa di internazionalizzazione od altro, ecco la mia sorpresa per voi: parto da un confronto tra la strategia russa e quella occidentale – cosa di meglio di un paragone comprensibile per tutti?

Strategie di internazionalizzazione e geopolitica

Vedete come la geopolitica e la strategia possono essere non solo pre-requisiti basilari per l’internazionalizzazione di impresa, ma anche fonte di esempio per le imprese di qualunque dimensione?

Chi e’ impaziente di scoprire una strategia di internazionalizzazione efficace per le PMI puo’ saltare il capitolo che segue – sono sicuro che poi tornera’ indietro per leggerlo. Continua a leggere

La UE sta Distruggendo l’Export delle Imprese?

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UE ed export delle impreseLe notizie dicono tutto: la UE ha deciso di estendere nuovamente le sanzioni contro la Russia, per cui saranno chiaramente estese anche le contro-sanzioni russe.

I danni provocati all’export delle imprese, in particolare alle PMI, sono gia’ stati enormi: varie aziende sono andate in crisi, intere aree (ad esempio in Veneto) sono state “devastate”, anni di impegno e lavoro sono andati in fumo.

Ma la cosa non finisce qui!

La Russia sta cercando di sostituire i prodotti delle imprese della UE con prodotti propri o di altri paesi; in poche parole, le aziende dell’Unione Europea stanno perdendo per sempre un mercato enorme.

Imprese che fanno export ed internazionalizzazione
Tempi sempre piu’ difficili per le imprese della UE che fanno export ed internazionalizzazione

Di piu’, questa situazione – per i motivi che vedremo piu’ avanti – porta a conseguenze sull’export che vanno ben al di la’ della Russia.

Senza contare che la nuova rotta (ben poco economica ma molto politica, vedi La Strategia Politico-Economica Russa della UE) della UE potrebbe portare molti altri paesi alla cautela, e quindi a maggiori difficolta’ per le imprese che stanno cercando di internazionalizzare.

Ma cominciamo dagli aspetti geopolitici. Continua a leggere

La Guerra dei Mari – Russia ed Export

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Mari, porti ed export della Russia

 

I mari, i porti e le rotte marittime sono alla base di tante scelte Russe; spiegano inoltre le ragioni della nuova guerra fredda tra NATO e Russia. Non e’ quindi possibile fare export efficace senza tenere conto della geopolitica – purtroppo, tanti temporary export manager considerano solo i fattori economici.

 

Geopolitica e controllo dei porti e delle rotte marittime: l'Admiral Kuznetsov, unica portaerei della marina russa, impiegata in Mediterraneo per garantire il controllo del porto di Tartus in Siria
Geopolitica e controllo dei porti e delle rotte marittime: l’Admiral Kuznetsov, unica portaerei della marina russa, impiegata in Mediterraneo per garantire il controllo del porto di Tartus in Siria

Come tutti i miei lettori sanno, e’ da tanto che faccio notare come lo scontro tra UE-NATO e Russia sia strettamente legato ai mari, ed in particolare all’accesso per via marittima alla Russia – in poche parole, ai porti russi.

Per quanto tanti – anche cosiddetti specialisti di geopolitica – si ostinino a non considerare le rotte dell’import e dell’export nelle loro analisi, il predominio dei mari ed il controllo dell’accesso ai porti e’ stata la ragione per tante guerre e scontri. Potrebbe anche essere il motivo dell’inizio della III guerra mondiale.

Ma veniamo a delle notizie tanto interessanti quanto misconosciute – eppure verrebbe da supporre che ogni export manager interessato all’Est Europa ed a tanti altri mercati (ad esempio il Medio Oriente) dovrebbe dare la caccia a notizie come questa. Purtroppo, la triste verita’ e’ che tanti parlano di temporary export manager, voucher per l’internazionalizzazione e quant’altro, ma ben poche societa’ di consulenza si preoccupano di capire dove sta andando il mondo. Continua a leggere

Siria ed Iraq – La NATO sta “Scaricando” la Turchia?

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Turchia, un F-15E della NatoNota: questo articolo e’ stato originariamente pubblicato prima del tentativo di colpo di stato in Turchia – ho deciso di non modificarlo piu’ di tanto a dimostrazione dell’importanza delle analisi geopolitiche.

Mi limito ad alcune brevi considerazioni su alcuni avvenimenti, avvenimenti che dovrebbero essere valutati molto attentamente dalle imprese che fanno export ed internazionalizzazione nell’area.

La domanda di fondo e’: al di la’ di quanto ufficialmente dichiarato dalla NATO, non e’ che nella pratica perlomeno parte della NATO stessa stia prendendo le distanze dalla Turchia?

Domanda successiva: e se lo sta facendo, perche’ lo fa? Continua a leggere