Turchia

Il Grande Buco nell’Acqua – 2: L’Europa si sta Sparando sui Piedi

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Case study di internazionalizzazione e consulenza

In questa seconda parte, anche tramite ulteriori case studies, si analizzano i gravi errori dell’Europa in campo geopolitico – ma soprattutto le giustificazioni “morali” addotte – nonche’ le conseguenze sull’export. Cosa dovrebbero fare le aziende per muoversi all’estero nonostante i rischi rappresentati da decisioni nazionali – e/o europee – che le possono danneggiare, come nel caso delle sanzioni contro la Russia? Quale dovrebbe essere il ruolo delle societa’ di consulenza, ben al di la’ dei mitici voucher per l’internazionalizzazione?

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Il Qatar ed il Medio Oriente – L’Inferno Geopolitico

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Qatar, Arabia Saudita e la crisi in Medio Oriente

 

La crisi tra Qatar ed i paesi guidati dall’Arabia Saudita ha radici geopolitiche profonde, che attingono alle mire egemoniche di Arabia Saudita e Turchia. Tra i possibili sviluppi nel Golfo Persico – ed il Medio Oriente in generale – non necessariamente derivanti dalla crisi: guerre, rivoluzioni, guerre civili. L’area e’ estremamente instabile e l’Arabia Saudita (ma anche altri paesi della Penisola Arabica) e’ probabilmente la nazione piu’ a rischio.

 

Qatar, Arabia Saudita e geopolitica del Medio Oriente
Il Qatar, l’Arabia Saudita e la geopolitica del Medio Oriente

Tutti hanno sentito parlare della crisi tra Qatar ed alcuni paesi islamici – Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Egitto – pochi hanno idea del fatto che vi siano coinvolti altri attori, Turchia per prima. Ancora meno persone sanno cosa sta accadendo nell’Arabia Saudita Orientale – dove la minoranza sciita e’ forte. Infine, praticamente nessuno ha realizzato le conseguenze sulla Siria.

L’argomento e’ indubbiamente complesso – ma non complicato – per cui procediamo per gradi: prima la geopolitica, poi le conseguenze prevedibili sui rischi di export ed internazionalizzazione delle imprese – l’eventuale export manager frettoloso ed interessato solo alle conseguenze puo’ saltare all’ultimo capitolo.

Prima di procedere con l’analisi, consiglio la lettura di Rischi di Internazionalizzazione nella Penisola Arabica, che non solo costituisce un’eccellente base di partenza per questo articolo – sia per l’aspetto geopolitico che per quello dell’internazionalizzazione – ma contiene anche dati estremamente interessanti che richiamero’ in questa analisi. Continua a leggere

Il Mondo Dopo le Elezioni USA – Un’Analisi Geopolitica: Parte 2, Il Resto del Globo

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Usa di Trump - analisi geopolitica del resto del globo SVILUPPI GEOPOLITICI IN UE ED EUROPA – LA CRISI DELLE ELITES

La situazione geopolitica e’ destinata a mutare radicalmente: gia’ prima delle elezioni americane, il vento del populismo/nazionalismo soffiava molto forte; la disfatta subita dalle schiere dell’elitismo/mondialismo con la Brexit e’ stata devastante, ancora di piu’ perche’ i primi dati dopo la Brexit erano molto positivi per gli UK – vedi Imprese – Export ed Internazionalizzazione nel Post Brexit.

Il punto di controllo dopo per capire come tira il vento e’ stato il 04.12.16, con il referendum costituzionale italiano: come avevo previsto (nella versione originale di questo articolo) il voto e’ stato influenzato ben poco dalle posizioni dei partiti, ma molto dal sentimento popolare. L’Italia e’ un paese dove l’influenza (e perfino l’uso) di internet e’ ancora limitata, mentre l’influenza dei media e’ notevole – come avevo previsto, il risultato e’ stato una vittoria netta del ‘no’.

Rischi geopolitici per le imprese in Europa - avanzata del populismo e del nazionalismoIn generale, assisteremo ad un’ulteriore avanzata del populismo/nazionalismo in tutta Europa.

Per quanto riguarda la UE, il presidente della Commissione Europea ha assunto una posizione di denial relativamente alle elezioni americane; le posizioni di altri leaders come Frau Merkel ed Macron sono forse piu’ diplomatiche, ma penso che non cambi molto.

Ritengo che il volere ostinarsi a proseguire sulla strada dell’elitismo/mondialismo, nonostante l’elezione di Trump ed il sentimento popolare europeo, portera’ – in tempi non definiti – al collasso della UE.

Per quanto riguarda le imprese, vedremo se la UE continuera’ a seguire gli USA sulla strada di sanzioni e quant’altro contro la Russia – al momento non pare molto favorevole. Da questo punto di vista, l’elezione di Donald J. Trump e’ stata molto meno positiva di quanto avevo previsto; e’ infatti evidente che, nonostante le intenzioni di Trump (il cui “peso” nel governo degli Stati Uniti sembra sempre piu’ leggero), gli USA non hanno alcuna intenzione di cambiare strada.

Il “peso” sempre piu’ leggero di Trump significa che, contrariamente alle previsioni di mesi fa, non finira’ la corsa all’invio di forze militari NATO in Est Europa; invece l’Ucraina sembra piu’ disposta a trovare una soluzione con la Russia. La fine della propaganda (la famosa ‘aggressione russa’ che non si e’ mai verificata se non nei discorsi propagandistici) non si e’ verificata, sempre per via della grande debolezza dell’amministrazione Trump   quindi un rasserenamento anche nei rapporti tra i paesi nordici e la Russia resta dubbio. Continua a leggere

Rischi di Export ed Internazionalizzazione – Update 1

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Il livello di rischio per le imprese che fanno export ed internazionalizzazione e’ diventato piu’ elevato.

La crisi tra Ucraina e Russia, i problemi tra USA, UE e Russia, e la situazione geopolitica molto dubbia della Turchia consigliano di elevare il livello di rischio.

Paesi arabi ed Africa continuano a presentare rischi non indifferenti per le aziende, mentre la situazione economica della Cina non induce ad ottimismo.

La situazione tra Europa e Russia non e’ destinata a migliorare sul breve periodo.

Gli USA, meta di tanto export, rivelano un’instabita’ latente.

I problemi dell’Occidente con la Russia ed il probabile peggioramento dei rapporti con la Turchia comporteranno conseguenze negative per l’internazionalizzazione anche nei paesi dell’Asia Centrale.

La “Rivolta” in UE, la Turchia e l’Assedio di Vienna

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UE, Turchia e internazionalizzazionePrima del colpo di stato in Turchia, di cui tanto si e’ parlato ma poco di utile si e’ detto, vorrei ricordare cosa e’ accaduto, ovvero la “rivolta” di alcuni paesi della UE: in poche parole, si e’ tenuta una conferenza ad Atene – obiettivo un’alleanza contro la politica di austerity della UE.

A tale riunione sono stati invitati – dal primo ministro greco – i primi ministri di Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Cipro e Malta; gli ambiti di discussione sono stati non solo la politica di austerity, ma anche le misure fiscali e l’immigrazione.

Per inciso, la Commissione Europea aveva pensato di sospendere i fondi strutturali a Spagna e Portogallo perche’ non hanno ridotto il deficit di bilancio secondo i livelli prescritti.

Turchia: ad una serie di purghe chiaramente tendenti a trasformare il carattere della Turchia – ovvero non piu’ laica – si e’ aggiunto un chiaro tentativo di influire politicamente sui paesi UE, sia attraverso il “ricatto” profughi, sia attraverso manifestazioni di immigrati turchi in Germania.

Guarda caso, la Grecia ha rapporti poco felici con la Turchia, una Turchia di cui molti temevano le ambizioni gia’ prima delle purghe che hanno reso praticamente assoluto il potere dell’AKP – il partito islamista di Erdogan. Continua a leggere

Export del Grano Russo – Fattori Geopolitici e Marittimi

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Export del grano Russo – fattori geopolitici e marittimi
Export del grano Russo – I fattori geopolitici e marittimi sono fondamentali

Per questo articolo parto dal mio pensiero geopolitico e da un pezzo su RT: US losing out to Russian wheat exports.

In poche parole, la domanda che mi pongo e’: i recenti sconvolgimenti epocali sia economici che politici  relativi all’export del grano, sono per caso legati in qualche modo alla posizione dei porti russi?

E la crisi siriana  e quella di qualche tempo fa tra Turchia e Russia, nonche’ quella tra Russia ed Ucraina?

Non e’ che molte delle decisioni politiche (sia della Russia che degli USA ed altri) siano in realta’ legate a fattori economici, ed in particolare alle rotte marittime – e quindi alla posizione dei porti?
Ma partiamo con calma. Continua a leggere

Rischi di Export ed Internazionalizzazione – Rapporto Turchia

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Rischi di export ed internazionalizzazione per le imprese in TurchiaChe la Turchia sia ad elevato rischio geopolitico dovrebbe essere evidente a tutti; tuttavia, sento spesso citare l’elevato volume di affari tra l’Italia (ed altri paesi) e la Turchia stessa come contro-deduzione.

Come ricordo spesso, queste sono esattamente le occasioni in cui l’analisi dei rischi geopolitici, specie se in apparente contrasto con le prospettive economiche, risulta piu’ preziosa.

Posto che ovunque si possono fare buoni affari, anche in situazioni di instabilita’, il miraggio di un buon export o di una buona internazionalizzazione non dovrebbe fare dimenticare che le cose possono cambiare velocemente – se la situazione geopolitica non e’ stata analizzata in modo opportuno, l’impresa rischia gravi danni economici o peggio.

Per quel che riguarda la Turchia, mi sembra che sia stata sopravalutata la stabilita’ interna. Continua a leggere