Iran – Eldorado dell’ Internazionalizzazione o Klondike?

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Societa' di consulenza per l'internazionalizzazione in IranLa nuova parola d’ordine delle aziende, soprattutto di consulenza: Tutti ad internazionalizzare in Iran!

Sennonche’, ed al di la’ delle considerazioni gia’ fatte in Rischi di Internazionalizzazione in Iran?resta da vedere se si tratta di un nuovo Eldorado o non piuttosto di una nuova corsa all’oro del Klondikeuna gara spietata a chi arriva prima, con alcuni soggetti gia’ ben posizionati ed altri che partono alla ventura.

Perche’?

Perche’ se le imprese occidentali sono state vincolate per anni dalle sanzioni, non e’ successo altrettanto per parecchie aziende asiatiche, aziende che hanno gia’ un piede in Iran; anche se fino a ieri si trattava di semplice export, e’ ben ovvio che partono grandemente avvantaggiate nella corsa all’internazionalizzazione.

Ma vediamo un po’ di analizzare meglio la situazione in Iran dal punto di vista del business. Continua a leggere

Rischi di Internazionalizzazione in Iran?

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Rischi di internazionalizzazione ed export in IranOvviamente, la domanda dipende anche dalla nazione di appartenenza dell’impresa che vuole fare internazionalizzazione in Iran; quindi non ascoltate gli oracoli che dicono di correre subito in Iran senza fare opportune considerazioni in merito ai rischi.

Ad esempio, la Svizzera ha sempre intrattenuto eccellenti relazioni con l’Iran, fra l’altro rappresentando gli USA nel paese fin dal 1980; sempre la Svizzera e’ stato il primo paese a decidere di togliere le sanzioni contro l’Iran (agosto 2015).

D’altra parte, cittadini americani vengono ancora arrestati.

C’e’ da supporre che la Russia ne beneficera’ grandemente, cosi’ come le imprese svizzere – e del Ticino; per gli altri paesi, la cosa non e’ cosi’ automatica.

Ma andiamo per passi, cominciando dalla geopolitica. Continua a leggere

Rischi di Internazionalizzazione nella Penisola Arabica

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Rischi di internazionalizzazione per le imprese nella penisola arabicaDurante la pausa del convegno sull’internazionalizzazione delle imprese, che ho organizzato per la Federazione Ordini degli Ingegneri del Veneto, si e’ parlato della penisola arabica e del livello di rischio.

La cosa e’ nata dalla Country Risk Map della Sace: tale mappa riportava infatti l’Arabia Saudita come Low risk – Basso rischio (Credit risk index); la tonalita’ del verde era la stessa di Francia, Belgio, Olanda, Austria e Repubblica Ceca. Devo anche specificare che in seguito, forse anche grazie a questa chiacchierata amichevole, il colore dell’Arabia Saudita e’ stato poi modificato nell’edizione 2017.

La stessa mappa riportava anche una spiegazione metodologica, Risk indicator methodology, da cui risulta che e’ stato preso in considerazione anche il fattore violenza politica (political violence), ovvero ‘… war, terrorism and civil disturbance …’

Ora, non e’ assolutamente mia intenzione criticare SACE, che ha gentilmente partecipato al convegno ed il cui relatore ha fatto un’eccellente ed utilissima presentazione – si trattava della presentazione “speciale” per le occasioni “istituzionali”.

Il mio intento e’ quello di sottolineare come spesso le analisi del rischio in un certo paese siano basate molto sull’aspetto economico ma poco su quello politico – e siano forse, per l’aspetto politico, sulla scia di quanto fatto da molti governi – nonche’ di rimarcare quello che mi sembra un modo migliorabile di valutare la stabilita’ politica di un paese.

Per fare cio’, prendero’ come esempio proprio la penisola arabica – la stessa penisola scelta come meta di internazionalizzazione (in particolare Dubai) da tante imprese italiane. Continua a leggere

Perche’ Russia ed USA non si Capiscono – Geopolitica e Difesa

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Difesa e geopolitica USAHo spesso scritto del fatto che l’Occidente – ma soprattutto gli USA, poiche’ la UE sembrerebbe andare a “rimorchio” degli Stati Uniti per quanto riguarda la Russia – e la Russia non riescono a capirsi: in poche parole, qualunque (o quasi) azione russa viene normalmente percepita dagli USA come una mossa offensiva, praticamente mai come difensiva; d’altro canto, la Russia tende a percepire le azioni occidentali come offensive o comunque un tentativo di accerchiamento.

Sembrerebbe quasi che la cara vecchia Realpolitik sia stata totalmente dimenticata.

Ho allora deciso di scrivere in merito, prendendo in considerazione non solo la geopolitica, ma anche – e soprattutto – le ragioni difensive delle due parti. Continua a leggere

Siria – Le Conseguenze della Grande Strategia USA in Medio Oriente

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La grande strategia USA in Medio Oriente e la SiriaE’ da tanto che voglio scrivere della grande strategia USA, pero’ c’e’ molto da dire e quindi aspetto un periodo di tranquillita’.

Intanto comincio con una piccola analisi di un caso piu’ circoscritto – la Siria.

Quello che e’ accaduto, ma soprattutto quello che sta accadendo (e l’intervento russo), sono una diretta conseguenza di una grande strategia che ha portato ad un drastico calo di fiducia negli Stati Uniti – per inciso non solo in Medio Oriente.

Ma andiamo per ordine e cominciamo con alcuni elementi che non riguardano certamente solo la Siria od il Medio Oriente – e’ infatti impossibile parlare di grande strategia limitandosi solo ad un’area specifica. Continua a leggere

Come Fare Internazionalizzazione di Impresa in Romania?

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Internazionalizzazione di impresa in RomaniaVisto che stavo organizzando un convegno ufficiale della Federazione Ordini Ingegneri Veneto sull’internazionalizzazione, ho avuto la possibilita’ di assistere ad un interessante evento sull’internazionalizzazione ad Expo Aquae.

Argomento: la Romania.

Come nel caso del convegno su Russia e CSI e del convegno sul Marocco, si trattava di un evento sponsorizzato che pero’ era ben fatto, con il patrocinio del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) e la collaborazione, tra gli altri, di Unioncamere Veneto e di Aquae Venezia.

Specifico che non ho, ne ho mai avuto, rapporti con la banca organizzatrice.

In breve: in Romania ci sono molte opportunita’, soprattutto nei settori agricolo, agricolo – meccanico, agroalimentare, ambientale, infrastrutture e trasporti, edilizia.

Preciso che non riporto qui tutti gli interventi, mi limito a riportare e commentare alcune parti che mi sembrano degne di nota.

Elaborazioni e commenti sono miei e non possono essere ascritti ai relatori; ho talvolta cambiato l’ordine dei punti esposti, in modo da dividerli in base a criteri piu’ adatti ad un testo. Continua a leggere