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Come Fare Export ed Internazionalizzazione di Meccanica per l’Agricoltura – E non Solo

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Export ed internazionalizzazione di meccanica per l'agricoltura
Meccanica ed agricoltura: chi lo sa guidare?

Ovvero: una storia di diversificazione e conversione industriale.

Quello agricolo e’ un mercato colossale: fare export e – soprattutto – internazionalizzazione, significa avere enormi possibilita’ di export e business, ma bisogna fare le cose per bene.

Non parliamo solo dei macchinari e degli attrezzi piu’ vari – quindi di meccanica – ma anche di una quantita’ enorme di implementi ed altri prodotti. Non parliamo solo delle aziende specializzate, ma anche della possibilita’ di diversificazione o conversione di parecchie aziende (soprattutto meccaniche) in difficolta’.

Per amore di brevita’, cerchero’ di concentrarmi sul settore meccanico e sull’indotto. Eh si’, perche’ tutti parlano dell’indotto dell’automotive, ben pochi di quello delle imprese meccaniche del settore agricolo.

Ovviamente, non tratto solo dell’aspetto economico, ma anche di quello geopolitico – senza di cio’, non e’ possibile fare un’analisi seria.

E naturalmente, parlero’ di come fare marketing – compresa la parte di cui nessuno parla mai, ovvero i pre-requisiti da soddisfare (anche nella scelta del personale) prima di diventare operativi. Continua a leggere

Rischi di Export ed Internazionalizzazione – Update 1

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Il livello di rischio per le imprese che fanno export ed internazionalizzazione e’ diventato piu’ elevato.

La crisi tra Ucraina e Russia, i problemi tra USA, UE e Russia, e la situazione geopolitica molto dubbia della Turchia consigliano di elevare il livello di rischio.

Paesi arabi ed Africa continuano a presentare rischi non indifferenti per le aziende, mentre la situazione economica della Cina non induce ad ottimismo.

La situazione tra Europa e Russia non e’ destinata a migliorare sul breve periodo.

Gli USA, meta di tanto export, rivelano un’instabita’ latente.

I problemi dell’Occidente con la Russia ed il probabile peggioramento dei rapporti con la Turchia comporteranno conseguenze negative per l’internazionalizzazione anche nei paesi dell’Asia Centrale.

Imprese ed Instabilità – Fare Export Oggi

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Le imprese e le consulenze di export ed internazionalizzazioneBrexit e la possibile dissoluzione della UE, attacco terroristico – che ha colpito principalmente le imprese che fanno internazionalizzazione – in Bangladesh, gravi problemi razziali negli Stati Uniti, vittoria di destra ed FPOE in Austria e della destra in Repubblica Ceca, attacchi terroristici a Nizza, Berlino, Londra, tentativo di colpo di stato in Turchia, rischio di guerra nucleare con la Corea del Nord: otto esempi che dovrebbero avere convinto le imprese del fatto che le cose sono cambiate – viviamo in un momento di instabilità geopolitica.

Chi fa export – e non solo – deve ormai mettersi in testa che la stabilità come sine qua non per esportare è un mito, che la situazione in cui le aziende europee hanno operato negli ultimi decenni era l’eccezione e non la regola.

Del resto, chi faceva seriamente (cioè senza rischi inaccettabili) export extra-UE sapeva bene che la situazione in Medio Oriente – giusto per fare un esempio – era tutto fuorché stabile. Cosa c’è di nuovo?

Internazionalizzazione - instabilita' in USA ed UEC’e’ di nuovo che ora il re è nudo: l’instabilità ha raggiunto perfino l’Europa e gli Stati Uniti, cosa per altro prevedibile nonché prevista con ampio anticipo – vedi ad esempio i miei articoli sulla UE o Rischi di Stabilità Geopolitica in USA?

Quello che quasi tutti si rifiutano di comprendere è che l’instabilità geopolitica è sempre stata la norma nella storia, che in Europa abbiamo vissuto in un momento eccezionale.

Perché sottolineo ciò?

Per ricordare, soprattutto alle imprese che esportano e fanno internazionalizzazione, che per secoli – anzi millenni – si è fatto export con profitto anche se la situazione era instabile.

In poche parole: l’impresa che sa il fatto suo può fare profitto anche, e soprattutto, in tempi di instabilità politica ed economica – deve però accettare la realtà, cambiare radicalmente mentalità ed agire in modo opportuno.

Le novità?

È finita l’era dei consulenti di internazionalizzazione “stile” LinkedIn, tutti in posa “belli”, sorridenti ed incravattati attorno ad un tavolo con un laptop sopra – di solito senza alimentazione e magari anche senza mouse.

E’ in una posizione bizzarra la tanto decantata figura del temporary export manager formato burocrazia italiana, ovvero il TEM. Continua a leggere

La UE sta Distruggendo l’Export delle Imprese?

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UE ed export delle impreseLe notizie dicono tutto: la UE ha deciso di estendere nuovamente le sanzioni contro la Russia, per cui saranno chiaramente estese anche le contro-sanzioni russe.

I danni provocati all’export delle imprese, in particolare alle PMI, sono gia’ stati enormi: varie aziende sono andate in crisi, intere aree (ad esempio in Veneto) sono state “devastate”, anni di impegno e lavoro sono andati in fumo.

Ma la cosa non finisce qui!

La Russia sta cercando di sostituire i prodotti delle imprese della UE con prodotti propri o di altri paesi; in poche parole, le aziende dell’Unione Europea stanno perdendo per sempre un mercato enorme.

Imprese che fanno export ed internazionalizzazione
Tempi sempre piu’ difficili per le imprese della UE che fanno export ed internazionalizzazione

Di piu’, questa situazione – per i motivi che vedremo piu’ avanti – porta a conseguenze sull’export che vanno ben al di la’ della Russia.

Senza contare che la nuova rotta (ben poco economica ma molto politica, vedi La Strategia Politico-Economica Russa della UE) della UE potrebbe portare molti altri paesi alla cautela, e quindi a maggiori difficolta’ per le imprese che stanno cercando di internazionalizzare.

Ma cominciamo dagli aspetti geopolitici. Continua a leggere

La Guerra dei Mari – Russia ed Export

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Mari, porti ed export della Russia

 

I mari, i porti e le rotte marittime sono alla base di tante scelte Russe; spiegano inoltre le ragioni della nuova guerra fredda tra NATO e Russia. Non e’ quindi possibile fare export efficace senza tenere conto della geopolitica – purtroppo, tanti temporary export manager considerano solo i fattori economici.

 

Geopolitica e controllo dei porti e delle rotte marittime: l'Admiral Kuznetsov, unica portaerei della marina russa, impiegata in Mediterraneo per garantire il controllo del porto di Tartus in Siria
Geopolitica e controllo dei porti e delle rotte marittime: l’Admiral Kuznetsov, unica portaerei della marina russa, impiegata in Mediterraneo per garantire il controllo del porto di Tartus in Siria

Come tutti i miei lettori sanno, e’ da tanto che faccio notare come lo scontro tra UE-NATO e Russia sia strettamente legato ai mari, ed in particolare all’accesso per via marittima alla Russia – in poche parole, ai porti russi.

Per quanto tanti – anche cosiddetti specialisti di geopolitica – si ostinino a non considerare le rotte dell’import e dell’export nelle loro analisi, il predominio dei mari ed il controllo dell’accesso ai porti e’ stata la ragione per tante guerre e scontri. Potrebbe anche essere il motivo dell’inizio della III guerra mondiale.

Ma veniamo a delle notizie tanto interessanti quanto misconosciute – eppure verrebbe da supporre che ogni export manager interessato all’Est Europa ed a tanti altri mercati (ad esempio il Medio Oriente) dovrebbe dare la caccia a notizie come questa. Purtroppo, la triste verita’ e’ che tanti parlano di temporary export manager, voucher per l’internazionalizzazione e quant’altro, ma ben poche societa’ di consulenza si preoccupano di capire dove sta andando il mondo. Continua a leggere